Recanati Insieme bacchetta Pepa:
«Amministrazione assente per il 2 giugno»
POLITICA - La consigliera Roberta Sforza: «Sala gremita alla presentazione del libro “Il ministero Brodolini. Poteri pubblici, welfare e Statuto dei lavoratori” di Paolo Borioni. Maggioranza non pervenuta»

La presentazione del libro in occasione del 2 giugno a Recanati
«L’amministrazione Pepa assente e silenziosa nella giornata del 2 giugno, festa nazionale per la nascita della Repubblica italiana». La critica arriva dal gruppo Recanati Insieme, con la consigliera Roberta Sforza.
«Nel 1946 più di 25 milioni di italiani partecipavano al referendum istituzionale che sanciva la fine della monarchia e la nascita della Repubblica democratica. Vogliamo ricordarlo all’Amministrazione comunale di Recanati, pesante e silenziosa assente in questa giornata carica di significato per l’Italia. Il sindaco Emanuele Pepa e la sua giunta hanno ritenuto di non dedicare al 2 giugno nemmeno un post sui social; non un comunicato né tantomeno una celebrazione ufficiale o un corteo, un momento condiviso di riflessione o di festa. Un solo grande silenzio».
Allora il gruppo di minoranza ricorda come «negli ultimi anni Recanati aveva conosciuto un ricco programma legato al calendario civile che vedeva la collaborazione dell’amministrazione comunale con associazioni ed istituti del territorio per la realizzazione di celebrazioni ufficiali e di eventi collaterali di carattere storico-culturale che offrissero a tutta la cittadinanza, ed in particolare agli studenti, occasioni di incontro e di approfondimento. Smantellata la buona pratica del calendario civile, l’amministrazione Pepa non è stata in grado di proporre alternative».
Recanati Insieme ringrazia quindi «l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Macerata, l’Istituto Gramsci Marche ed alla sezione Anpi di Recanati che, in collaborazione con il Circolo Arci “La Serra” di Recanati e l’Istituto Fernando Santi Marchigiani nel Mondo, hanno organizzato per la mattinata del 2 giugno nella sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Recanati la presentazione del libro “Il ministero Brodolini. Poteri pubblici, welfare e Statuto dei lavoratori” di Paolo Borioni (docente di Storia delle istituzioni e dottrine politiche all’Università di Roma La Sapienza). Una sala gremita per ricordare insieme il recanatese Giacomo Brodolini, fautore della Repubblica e Ministro del lavoro e della previdenza sociale nel biennio 1968-1969 nonché padre dello Statuto dei Lavoratori, architrave della legislazione italiana sul lavoro a difesa della quale siamo chiamati a pronunciarci tramite il referendum dei prossimi 8 e 9 giugno».
Di nuovo la critica per «sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza ovviamente non pervenuti e non perché impegnati a celebrare in via istituzionale il 2 giugno in altro modo. Vengono in mente – conclude il gruppo rappresentato da Roberta Sforza – le parole di Piero Calamandrei, padre costituente: “…questo progetto di Costituzione non è l’epilogo di una rivoluzione già fatta; ma il preludio, l’introduzione, l’annuncio di una rivoluzione […] ancora da fare”. Oggi più che mai, si direbbe, mentre le cariche istituzionali cittadine dimenticano (o vogliono far dimenticare) la Repubblica fondata sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Nonostante il silenzio di certa classe politica, siamo qui per ricordare la strada tracciata dal referendum del 2 giugno ’46; abbiamo infatti uno straordinario potere nelle nostre mani, a tutela di diritti e libertà: il voto, in tutte le occasioni in cui siamo chiamati ad esprimerlo a cominciare dai prossimi 8 e 9 giugno».