Un tripudio di fasce tricolori in piazza
per la festa della Repubblica (Foto)
MACERATA - Consegnate le onorificenze, studenti maceratesi protagonisti di un volume sulla Costituzione. Il prefetto Isabella Fusiello ha letto il messaggio del presidente della Repubblica

di Luca Patrassi (foto di Andrea Del Brutto)
Piazza della Libertà gremita questa mattina per la celebrazione del 2 giugno, festa della Repubblica. A fare gli onori di casa la prefetta di Macerata Isabella Fusiello, schierate sotto il sole le (molte) fasce tricolori, tra gli altri i sindaci di Macerata Sandro Parcaroli, di Civitanova Fabrizio Ciarapica, di San Severino Rosa Piermattei, di Recanati Emanuele Pepa, il vicepresidente della giunta regionale delle Marche Filippo Saltamartini, la senatrice Elena Leonardi, il rettore di Unimc John McCourt, di Unicam Graziano Leoni, il vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, il consigliere regionale Romano Carancini,il questore Gianpaolo Patruno, i vertici provinciali delle forze dell’ordine (il colonnello dei carabinieri Raffaele Ruocco, della guardia di finanza Ferdinando Mazzacuva, dei vigili del fuoco Leonardo Rampino, della Guardia costiera Chiara Boncompagni).

Si inizia con l’inno d’Italia cantato dal maestro Andrea Ferranti mentre la parte musicale della cerimonia è affidata all’Orchestra “Insieme per gli altri” diretta dal maestro Simone Tisba. Voce, inappuntabile, della cerimonia il finanziere di lungo corso Sergio Montesi.

Il sindaco Sandro Parcaroli
Il primo intervento è a cura del sindaco Sandro Parcaroli: «Il 2 giugno del 1946 sanciva – ha detto il primo cittadino – un nuovo inizio per il Paese con valori condivisi che dobbiamo tramandare ai giovani. Dobbiamo avere una visione condivisa e la capacità di lavorare per il benessere di tutti e in particolare per le fasce più deboli della popolazione».
La prefetta Isabella Fusiello legge il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Il compito di attuare gli ideali costituzionali è una missione mai esaurita affidata a coloro che ogni giorno prestano la loro opera nelle istituzioni e nella società civile».

Isabella Fusiello, prefetto di Macerata
Si prosegue con la consegna delle onorificenze iniziando dai cavalieri Giancarlo Bettucci di Macerata, protagonista di 100 donazioni di sangue e volontario di diverse associazioni, il sovrintendente della Polizia Giuseppe Biagelli di Macerata, il sovrintendente della polizia Graziano Bocci di Macerata, il luogotenente dell’Aeronautica e donatore Avis Giuseppe Mangione di Macerata, l’ex presidente della Avis Elisabetta Marcolini di Macerata, il sovrintendente della polizia Gabriele Senesi di Macerata, il luogotenente della Guardia di Finanza Gaspare Pelace di Civitanova, Massimiliano Mataloni di Civitanova attivo nel volontariato, il donatore Avis Ennio Pesaresi di Civitanova, il maresciallo capo della Guardia Costiera Armando Reale di Civitanova, il caposquadra dei vigili del fuoco Delio Berrè di Recanati, la professoressa Maria Teresa Baglione di Tolentino, il vice brigadiere dei carabinieri Antonio De Biase di Tolentino, l’imprenditore Luigi Passacantando di Tolentino, l’architetto e donatore Avis Gastone Corti di Cingoli, l’appuntato scelto della Guardia di finanza Alberto Grasselli di Cingoli, l’ispettore dei vigili del fuoco Roberto Corradetti di Montecosaro, il caposquadra dei vigili del fuoco Franco Marcucci di Montecassiano, la volontaria Avis Anna Ruggeri di Colmurano, il socio dell’associazione carabinieri Gianpaolo Piccioni di Pollenza. Si prosegue con i commendatori: il presidente dell’Aci Macerata e della Filarmonica Enrico Ruffini di Macerata, l’imprenditore Renzo Foglia di Tolentino, Vincenzo Cassano di Andria impegnato nel reinserimento dei detenuti.

E’ infine il prof di Unimc Stefano Villamena a presentare il volume “La Costituzione per immagini” e a lasciare spazio e voce ad alcuni degli studenti dei tre licei della città protagonisti dell’iniziativa che hanno commentato alcuni degli articoli della Costituzione, tra questi il 48 e il 33. «Il 2 giugno – ha osservato una delle studentesse – non è solo una data sul calendario ma un simbolo di libertà, un messaggio ancora oggi potente».












John Mc Court e Graziano Leoni, rettori di Unimc e Unicam







Festa della Repubblica, le onorificenze: ecco 19 nuovi cavalieri, un ufficiale e tre commendatori
Tutti i giorni dell’anno si dovrebbe celebrare la festa della Repubblica.
Si rimane sorpresi dalla presenza di sole tre donne tra le persone che hanno ricevuto le onorificenze.
Inoltre, mi sembra che solo una piccola parte della società civile sia stata rappresentata: è mancata quasi completamente l’industria, sono mancati l’artigianato, l’agricoltura, la sanità, il commercio. Il volontariato è stato rappresentato quasi solo dall’AVIS.
Credo sia stata un’occasione mancata per rappresentare la nostra società in modo completo.