Risparmio, criptovalute, truffe:
Banca Macerata insegna agli studenti
come approcciarsi alla finanza
MACERATA - Il progetto ha coinvolto sette scuole superiori tra Maceratese e Fermano e oltre 700 studenti: stamattina la giornata conclusiva. Toni Guardiani, direttore dell'istituto di credito: «Presto avremo il Bollino blu per coloro che realizzano iniziative del genere»

Gli studenti davanti alla sede di Banca Macerata
di Mauro Giustozzi
Sicurezza e truffe online nei pagamenti digitali. È stato il tema centrale dell’evento conclusivo del progetto di educazione finanziaria promosso da Banca Macerata in collaborazione con la Feduf, che ha coinvolto oltre 700 studenti in 240 ore di lezione durante l’anno scolastico 2024/2025.

Giovanna Boggio Robutti
L’evento finale, intitolato “A scuola di educazione finanziaria e cittadinanza economica” con un focus specifico sul tema dei pagamenti digitali e della sicurezza online, si è svolto stamattina presso l’auditorium della sede direzionale della banca, con la partecipazione di 220 studenti provenienti dalle province di Fermo e Macerata. Estremamente soddisfatto il direttore generale di Banca Macerata, Toni Guardiani. «Siamo orgogliosi di aver portato avanti anche quest’anno un progetto che unisce educazione, responsabilità e vicinanza al territorio – ha detto Guardiani – crediamo che una buona educazione finanziaria, fin dai banchi di scuola, sia essenziale per formare cittadini più consapevoli, capaci di affrontare le sfide del presente e del futuro. Siamo tra i pochi istituti che si sono impegnati direttamente in questo genere di iniziative, al punto che molto probabilmente, potremmo ottenere presto una sorta di Bollino blu che viene dato a quelle banche che fanno iniziative importanti in questo ambito. Per i giovani è sempre più importante essere consapevoli degli strumenti con cui approcciarsi a questo mondo: partendo dalle giovani generazioni crediamo che si possano ottenere risultati importanti per il futuro».

Sette istituti scolastici hanno partecipato al progetto: la Mestica di Macerata, Itcgt Carducci-Galilei di Fermo, l’Itis Montani di Fermo, l’Ite Gentili di Macerata, l’Iis Matteo Ricci di Macerata, l’Iis Filelfo di Tolentino e l’Ite Antinori di Camerino. «E’ un progetto che trova proprio a Macerata un lavoro splendido – ha sottolineato Giovanna Boggio Robutti, direttore generale Feduf – oggi è la giornata che chiude un percorso fatto nei mesi scorsi. I colleghi di Banca Macerata sono dei divulgatori dell’educazione finanziaria eccezionali perché fanno questa attività in maniera continuativa, occupano molto bene il territorio. Da quest’anno l’educazione finanziaria è diventata obbligatoria nell’ambito dell’educazione civica e penso che diano un grande supporto agli insegnanti. Nel mondo odierno l’educazione finanziaria è diventata indispensabile: ci sono tanti strumenti che ci consentono di informarci ma ci sono anche tanti influencer che ci danno notizie. Ci sono strumenti come le criptovalute che affascinano i giovani ma sono anche pericolosissime. Se si decide di avvicinarsi a questi strumenti bisogna conoscere benissimo i rischi che sono molto alti. Segnalo poi che si parla anche di previdenza e risparmio a lungo termine e per i giovani questo aspetto è importantissimo: devono sapere sin da adesso che dovranno pensare al loro futuro economico».

In giallo Debora Falcetta di Banca Macerata
In un’epoca in cui i pagamenti digitali sono sempre più diffusi e rappresentano una parte fondamentale della nostra quotidianità, cresce anche la necessità di sensibilizzare cittadini e studenti sui rischi legati alla sicurezza informatica e alle truffe online. «Seguo questo progetto dal 2018 che si è molto evoluto: gli obiettivi sono quelli della mission di Banca Macerata, essere un istituto giovane, locale e trasparente – ha affermato Nicola Longo, consulente finanziario della banca – nel tempo l’educazione finanziaria ha preso il sopravvento nel contatto con gli studenti per renderli consapevoli ed evitare che nel futuro siano vittime, come proponiamo in questo evento finale, di truffe, sensibilizzando contro la ludopatia, le truffe online, il trading che sono strumenti complessi che spesso vengono utilizzati male. I giovani devono avere la consapevolezza per pianificare il loro futuro. Quest’anno abbiamo fatto una serie di record nell’iniziativa: abbiamo raggiunto sette istituti, più di 700 partecipanti, 246 ore di formazione. Anche sull’evento finale abbiamo raggiunto il numero più alto di partecipanti, con 220 studenti provenienti da tre istituti il Ricci, il Carducci-Galilei e il Gentili».

Lorenzo Mancinelli, divulgatore Feduf
Quest’anno ai corsi nelle scuole si è approcciata anche la docente Maria Francesca Gerardi che ha sottolineato di aver portato in aule «il programma Tins che affronta tematiche legate alla pianificazione finanziaria, al risparmio ed all’investimento, all’accesso al credito ed all’imprenditoria. Ho trovato classi molto attente, molto partecipative che mi hanno consentito di trattare temi di politica monetaria. I ragazzi sono stati interessati anche perché abbiamo portato in classe un format innovativo e diverso e tematiche nuove».
La lezione di chiusura è stata tenuta da Lorenzo Mancinelli, divulgatore Feduf che ha affrontato tematiche come i pagamenti digitali, il mondo delle banche, delle carte di pagamento e poi la parte delle truffe e la cybersecurity estremamente attuale. «Il modo migliore per proteggersi è la consapevolezza – ha detto – quali sono le truffe principali, i meccanismi che sottintendono queste truffe, il target di chi viene truffato. Che, può sembrare incredibile ma è invece la realtà, colpisce maggiormente i giovani, la cosiddetta generazione Z, non i boomers o i millennial».

Da sinistra: la docente Maria Francesca Gerardi, il direttore generale Feduf Giovanna Boggio Robutti e il consulente finanziario Nicola Longo



