«Pensionati del pubblico discriminati
con la liquidazione a rate»
SINDACATO - La Cisl pensionati ha denunciato la situazione alle parlamentari della provincia. Il segretario Gianluca Puliti: «Il Parlamento, pur avendo riconosciuto che, in materia, una riforma è indifferibile, non ha ancora trovato il modo e la maniera di intervenire»

Gianluca Puliti
«Migliaia di lavoratori del pubblico impiego vengono discriminati sull’indennità di buonuscita, la cui liquidazione viene differita nel tempo e rateizzata in più tranches», così il segretario del sindacato Cisl pensionati di Macerata-Civitanova, Gianluca Puliti, «ci siamo rivolti alle parlamentari del territorio per denunciare questa situazione».
Secondo la Cisl il problema sta nella rateizzazione della buonauscita «La disciplina che si applica ai lavoratori dei comparti privati è ben diversa. Il trattamento di fine rapporto, infatti, viene interamente liquidato entro un mese dal termine del rapporto di lavoro. Sulla questione è intervenuta più volte la Corte Costituzionale la quale, pur senza arrivare alla declaratoria di illegittimità, ha evidenziato come questa disciplina (introdotta quindici anni or sono) non sia più giustificata dalla necessità di concorrere “al consolidamento dei conti pubblici attraverso il contenimento della dinamica della spesa corrente” e come sussista il concreto rischio che essa violi il principio costituzionale della giusta retribuzione, perché compromette la funzione retributiva e previdenziale della indennità di fine rapporto. I moniti della Consulta, reiterati da ultimo con una sentenza del 2023, sono rimasti sostanzialmente inascoltati. Il Parlamento, pur avendo riconosciuto che, in materia, una riforma è indifferibile, non ha ancora trovato il modo e la maniera di intervenire, se non prevedendo la possibilità di ricevere un anticipo della liquidazione, ma in forma di prestito bancario a titolo oneroso. La situazione penalizza ingiustamente i tanti dipendenti pubblici che sono andati in pensione o sono in procinto di essere collocati a riposo».
Lo Stato italiano dal punto di vista finanziario ha la febbre quindi signori…….