Il dg Marini sul caso Migliorelli:
«Va sottolineato il buon esito medico,
ha ricevuto i trattamenti del caso»
MACERATA - Il direttore generale: «I giorni passati in Obi si sono rivelati utili per cure e accertamenti che andavano fatti subito e che hanno centrato l’obiettivo primario che è quello del recupero del paziente». Che a sua volta pubblica una nuova protesta, stavolta sulla pasta scotta

Alessandro Marini, direttore Ast Macerata
di Luca Patrassi
Alessandro Marini, direttore generale della Ast Macerata interviene sul caso di Francesco Migliorelli. «Distinguiamo – osserva il dg della Ast – i due profili: il piano delle necessità di cura e quello della libertà di espressione e di critica. Quello del paziente che è stato accolto al Pronto Soccorso dell’ospedale e sistemato in un posto letto tecnico, in Osservazione breve intensiva: gli sono stati fatti una serie di trattamenti e di accertamenti consoni al suo stato di salute per stabilizzarlo e arrivare a definire quale poteva essere il reparto idoneo per il ricovero. Cosa che si fa a Macerata come nel resto d’Italia.
Il piano medico è quello che mi interessa di più, i giorni passati in Obi si sono rivelati utili per i trattamenti e gli accertamenti che andavano fatti subito e che hanno infine centrato l’obiettivo primario che è quello del recupero del paziente e questo sicuramente il paziente lo avrà apprezzato.

Francesco Migliorelli ieri insieme a Matteo Ricci
Sul piano delle contestazioni rilevo che azioni, pur accettabili nel contesto , una volta rilanciate sui social e generalizzate espongono le strutture ospedaliere dandone una immagine sbagliata, soprattutto sul versante del lavoro costante volto a superare criticità strutturali e annose. Ciò si inserisce anche in un contesto dove le strutture e operatori sono sottoposti a grande pressione e ad episodi di violenza. Ecco perché si sono adottate procedure di tutela che prevedono in caso di comportamenti reputati incongrui , non potendone prevedere conseguenze e sviluppi (competenza detenuta dalle autorità di pubblica sicurezza ) si effettua la segnalazione alla autorità competenti. Nel caso del verificarsi di questi comportamenti “incongrui” e potenzialmente lesivi i dirigenti sono tenuti a segnalare e nel caso ci siano situazioni reputate tali, nel caso ci siano situazioni per le quali si proceda d’ufficio o a eventuale querela di parte. Gradirei che, anche per questa vicenda, emerga il buon esito del lavoro fatto dagli operatori sanitario. Sulla questione dei posti letto e del problema del boarding (gestione in appoggio al Ps) questo è un fenomeno che ha investito l’Italia (non solo Macerata, non solo le Marche, da venti anni , ma questo è un altro argomento».

Francesco Migliorelli con il cartello sulla pasta scotta
Dal canto suo Francesco Migliorelli rilancia e cambia versante: dal fronte medico si passa alla gastronomia e stavolta il cartello della precedente protesta lascia il posto a un foglio A4 in cui, a fianco del menù, il sindacalista maceratese esprime il proprio malumore per il cibo: «La pasta è scotta, il tacchino sembra una suola di scarpe, si salvano solo le patate lesse ». Foto pubblicata con un post social accompagnata dalla scritta “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum” che riscuote diversi like, iniziando dalla segretaria del circolo dem di Macerata Ninfa Contigiani. Insomma la recensione di Migliorelli stronca la gastronomia della Ast, sfuma l’eventuale possibilità di ospitare una puntata dello show di chef Borghese con “Quattro ristoranti”.
Il senso del rispetto reciproco è sempre stato il miglior viatico. Ma l’intervento della polizia andrebbe spiegato meglio.
Ma sei andato per farti curare o per contestare? Oppure volevi un trattamento di favore ? Ti hanno curato e a detta dei dottori è andato tutto per il verso giusto, quindi significa qualcosa nella sanità ancora funziona ; ora contesti anche il cibo. E’ da sempre risaputo che in tutti gli ospedali si mangia male, da sempre, non è colpa nè della destra nè della sinistra. Quando erano al governo i tuoi compagni si mangiava meglio? Quando esci vai al ristorante
Veramente goffo il tentativo di evitare una figuraccia. La nostra sanità è a pezzi. Lo constato anche dal punto di vista professionale…le cause di malasanità sono in aumento e nulla di fa per migliorare la situazione. I reparti di pronto soccorso sono i punti più deboli del sistema ed anche i più rischiosi.
Squallido teatrino politico di quart’ordine, le elezioni incombono. La sanità pubblica sconta- e vale da Aosta a Palermo- un ridimensionamento più che decennale, una mole di prestazioni iniziate ad incidere copiosamente con gli arretrati dopo il blocco pandemico proprio nel momento in cui venivano a mancare medici per una scellerata non programmazione, qui pluridecennale e non ultima una dinamica sociale demograficamente drammatica che amplia bisogni e cronicità. Ora che il pd cavalchi la sanità come argomento di polemica politica non mi meraviglia, ci sta, ma questo livello è veramente squallido e poco serio.
Poi che qualcuno creda che con loro al potere magicamente le cose cambieranno, soprattutto ricordando le prove che hanno dato in materia fino al 2020, allora tanti auguri
Il DG Marini si sostituisce alla legge e decide quali sono i comportamenti “incongrui” e la violazione delle stesse, sostituendosi alla Magistratura? La verità è che questi centri di potere sono blindati e incontrollati. La polizia o i carabinieri dovrebbero essere chiamati si, ma per controllare se ci sono raccomandazioni eccellenti nei ricoveri, o “zompatori seriali”di graduatorie. Una signorile protesta, non giustifica l’intervento delle forze di Polizia, anch’esse insufficienti e scomodate per una sciocchezza.
Hanno mai verificato con obiettività i dirigenti della AST la qualità della mensa ospedaliera? Sarebbe molto più utile farlo e ascoltare la voce degli utenti, invece di disturbare le forze dell’ordine per nulla.
Lamentarsi della sanità ci sta tutto!
Ma il tacchino di allevamento non è buono nemmeno se cucinato a casa, questa protesta se la poteva risparmiare!
Invece al Dott. Marini vorrei dire che, purtroppo anche la sanità, la fanno le persone e dichiarare di tenere tanto tempo una persona in pronto soccorso per “stabilizzarla” è solo una motivazione sciocca di chi sta nel campo. Pensi che a mia madre, terminale, l’hanno tenuta 3 giorni e 2 notti in pronto soccorso prima di mettere in catetere biliare, perché, dicevano, non c’erano posti in reparto…. dove, poi, abbiamo trovato 3 camere vuote per un totale di 12 letti.
Ma ciò che è peggio è che, alle mie richieste di trovarle un posto, un dottore mi rispose, testuali parole, “bisognerebbe che stanotte morisse qualcuno, così domani si libera un posto per sua madre”
Dott.Marini se, “i piani alti”, effettuassero più controlli su certe persone, certamente inadatte al compito che hanno, già la sanità sarebbe di gran lunga migliore!!
Sul funzionamento della sanità marchigiana si discute e si discuterà molto nei prossimi mesi e l’auspicio è che questo avvenga con onestà intellettuale guardando a cosa si può fare per migliorare quello che non funziona. di questa storia rimane la conferma di un clima che ritiene “incongrue” le critiche alle istituzioni o le manifestazioni di un pensiero non allineato, anche quando non fa altro che celebrare valori che dovrebbero essere condivisi.