Guido Strinati


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3/7/2011


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http://arch.GuidoStrinati

  • Parrucchiera senza contributo della Regione:
    «Mi hanno detto che mancava un clic,
    ma l’errore è stato del sistema»

    1 - Ago 19, 2020 - 1:36 Vai al commento »
    E'pazzesco che l'informatica venga usata per escludere invece di includere e facilitare. E' capitato anche a me che per colpa di un errore,la mia domanda per partecipare ad un concorso per insegnanti risultava inoltrata e successivamente solo salvata non avendo più così potuto sostenerlo. Ovviamente la colpa di ciò, fu solo mia, anche se il mio supposto errore fosse illogico e contro senso. Cose così importanti non dovrebbero essere gestite con il presupposto che l'errore di inserimento sia solo il nostro.
  • Schianto in moto in via Mattei,
    grave centauro di 39 anni

    2 - Ago 19, 2020 - 1:15 Vai al commento »
    Responsabile del'incidente è il comune e i funzionari LL.PP. Hanno riasfaltato quasi per intero via Mattei, tralasciando quel breve tratto che è il più pericoloso in assoluto. Presenta avvallamenti importanti e dossi di radice di alberi. E' indecente che da quando la strada è stata inaugurata, non abbiano mai rifatto quel tratto.
  • «Caro Romano, io non ti ho mai citato
    A me interessa solo ridare speranza»

    3 - Ago 8, 2020 - 13:22 Vai al commento »
    E' chiaro che gli imprenditori siano amici del potere e che spesso vi prosperino alla sua ombra, ed in questo la vicinanza passata di Parcaroli a Carancini è perfettamente comprensibile. Si capisce anche la scelta del centro destra di candidare Parcaroli, perchè non avendo nessuna idea di progresso sociale ed economico da presentare alla città di Macerata, e divisa in lobby com'è, l'unico modo di scegliere un candidato Sindaco che li rappresenti è appunto un imprenditore di successo. Ma siccome un Sindaco non è l'A.D. di una azienda e deve necessariamente misurarsi con problemi molto più difficili, che quelli di vendere computer di marca o di vendere software , la scelta Parcaroli è perdente in partenza , perchè per fare il Sindaco ci vogliono competenze giuridiche, culturali, conoscenza della Città amministrata, dei suoi problemi e soprattutto avere idee. Che Parcaroli si accorga ora che il sottopasso di P.zza N.Sauro è un pò squallido e contesti Carancini per questo è francamente risibile. Il modello Berlusconi venti anni dopo il suo fallimento politico ed economico riproposto a Macerata è solo provincialismo. Altro che speranza; è certezza di fallimento come lo è stato per L'Italia Berlusconi. Lei Parcaroli può impegnarsi a studiare da Sindaco, ma mi creda, noi cittadini non abbiamo bisogno di uno studente di diritto pubblico o amministrativo, per questo abbiamo una valida Università e altrettanti laureati, ci serve scegliere un buon Sindaco che guidi una città in forte declino e che sappia arrestarne la caduta. Le sue promesse sono solo intenti che può rivolgere a se stesso e non certo ai cittadini Maceratesi che sono con le valigie in mano. Non si angosci più di tanto se la sua oratoria non è all'altezza, il suo amico Carancini ci ha messo vent'anni per migliorarla senza riuscirvi appieno. L'alternativa a Lei, Parcaroli, ed al suo amico Carancini, c'è ed è il candidato Sindaco Cherubini, che è stato con il gruppo 5 stelle l'unica opposizione a quel potere che Lei oggi contesta, dopo averlo condiviso.
  • Sandro Parcaroli scende in campo
    «Diventare sindaco di Macerata
    più importante che andare in Regione»

    4 - Lug 7, 2020 - 23:33 Vai al commento »
    Rammento agli entusiasti della scelta di candidare Sindaco Parcaroli, che lo stesso centro destra, elesse a Sindaco Anna Menghi, tradita dopo poco più di un anno dalla stessa maggioranza dilaniata da interessi trasversali e incoffessabili. Alcuni dei protagonisti di ieri sono ancora funzionali e attivi nella stessa maggioranza, che ha scelto un candidato Sindaco certamente inesperto e lontano dalla stessa realtà politica che lo ha espresso. Riuscirà il nostro eroe a dirigere una città in forte declino che non ha più legami con il proprio territorio e che ha fallito tutti gli appuntamenti con la contemporaneità? Io non credo, come non credo al rinnovamento portato da una classe politica cittadina di destra o di sinistra che vivacchia nella mediocrità e che non è riuscita a formare una propria nuova leaderschip, tanto meno ad esportarla al di fuori delle mura.
  • Cherubini accusa la sinistra:
    «Ricotta è al governo da 25 anni
    E ora lo fanno passare per “nuovo”»

    5 - Lug 3, 2020 - 18:18 Vai al commento »
    Il ridicolo di tutta questa cementificazione, come denuncia Cherubini, è che non ha prodotto nessun nuovo posto di lavoro; ha deprezzato come il terremoto, le proprietà immobiliari dei Maceratesi, negozi chiusi ed appartamenti sfitti. Questa follia speculativa alimenta solo le tasche degli amici che sono dietro, danneggia molti, sottrae territorio all'agricoltura, lascia nastri d'asfalto e marciapiedi punteggiati da spettrali lampioni in aperta campagna. Non c'è altro al di la dell'enunciato, che ricordi all'elettore cosa sia un programma progressista e di sinistra che qualifichi l'asfittica politica del PD.
  • Tassi da usura a un’azienda:
    banca condannata a risarcire

    6 - Lug 3, 2020 - 16:55 Vai al commento »
    Ma che informazione fate! Fuori il nome della Banca.
  • «Terreni abbandonati ai giovani agricoltori
    e mercato del sabato a km0»:
    Cherubini esalta la ruralità

    7 - Giu 5, 2020 - 22:05 Vai al commento »
    Ottima cosa,non ne conosco la consistenza,ma incrementare la produzione bio e collegarla al mercato di piazza ed in più far coltivare terreni improduttivi a giovani volenterosi è una bellissima idea.
  • Morto il pittore Guido Raparo:
    «Papà, sei stato il mio eroe»

    8 - Mag 17, 2020 - 13:33 Vai al commento »
    Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Guido. Le mie più sentite condoglianze alla moglie Marisa e alla figlia.
  • La rabbia di un giovane medico:
    «In fuga dal centro, non c’è tutela
    tra vandali e sosta selvaggia»

    9 - Feb 29, 2020 - 23:06 Vai al commento »
    Caro Talle' ho vissuto la sua stessa odissea vent'anni fa è nulla è cambiato. La negligenza di chi amministra questa città è sempre la stessa da troppo tempo. Cambiano i Sindaci e nessuno ha mai alzato un dito per i residenti. I tutelati sono i poveracci che si ubriacano, che ci vomitano sugli usci,che rompono i specchietti delle nostre auto e che ci rompono i co.... a tutte le ore. Un episodio su tutti? Mio figlio bambino fu svegliato nel sonno da cori da stadio. Telefonia al 113 cercando di far intervenire una pattuglia. Risultato, mi arrivano due poliziotti che, a casa mia, mi chiedono i documenti. Li caccio indignato. Il giorno dopo era domenica e mi chiamarono in questura x avvisarmi di presunte inesistenti ingiurie alla centralinista. Questo atteggiamento allora come oggi di perseguire chi protesta è stata la politica delle autorità statali e comunali. Ecco perché più nessuno vuole abitare nel centro storico.
  • Giulianelli: «Sottopasso in via Roma
    sia tra le priorità del nuovo sindaco»

    10 - Gen 18, 2020 - 21:50 Vai al commento »
    Ulteriori varianti per ospitare fantomatiche zone produttive sono solo frutto di disonestà, per lo meno intellettuale, se non peggio. L'abbandono dei capannoni nelle zone industriali, trasformati in depositi da affitare per i più svariati usi, sono l'evidente fallimento di una politica urbanistica speculativa fatta per voto di scambio. Valle verde che non è più verde (cambiamogli nome!)è l'evidenza dimostrazione del pessimo uso del territorio. Per migliaia di anni i terreni irrigui di pianura, sono stati la nostra riserva alimentare; oggi sono irrecuperabili perché devastati dalle politiche speculative del PD. Bisogna cancellare nel piano regolatore questi "piaceri" promessi a qualcuno perché non possiamo più permettecerli. E'indispensabile il riuso del patrimonio edilizio senza costruire un solo mc di nuova costruzione. I dirigenti tecnici comunali che sostengono le nuove speculazioni devono essere chiamati a riferire in consiglio comunale in una pubblica audizione circa la necessità di nuove edificazioni. Nell'eventualità di manipolazione della realtà devono essere denunciati per falso in atto pubblico.
  • Variante sulla Carrareccia, Cherubini:
    «L’amministrazione si ravveda»

    11 - Lug 27, 2020 - 17:10 Vai al commento »
    Purtroppo Cherubini e Bommarito hanno ragione. Osservo che i governi Maceratesi sono da troppi anni sostenuti dagli uffici amministrativi che fanno politica direttamente o indirettamente, condizionando pesantemente l'azione politica, ad es. come riportato, anche con false dichiarazioni sulla mancanza di aree libere da edificare. Il problema è che le carriere di funzionari e dirigenti degli uffici comunali , sono legate alla politica ed ai loro protagonisti. Perciò è sempre buona norma cambiare sovente classe politica e dirigenti. Da troppi anni il PD ha le mani in pasta, ed è ora di togliergliele, lo sapevano bene anche gli antichi greci.
  • «Viale senza pini, Giunta senza idee»
    Iommi smonta il piano Carancini
    «E’ semplice manutenzione ordinaria»

    12 - Ott 23, 2019 - 23:59 Vai al commento »
    Se la scelta dovesse ricadere sulla pietra di travertino sarebbe oltre che un errore di materiale una fascistizzazione delle strade maceratesi.Ma al di là di questi aspetti tecnici e d'immagine di viale Martiri della Libertà, voler togliere gli alberi ridonerebbe Luce e respiro ad una strada buia ed oscura. La stessa cosa potrebbe avvenire per altri posti panoramici della città che meriterebbero un bel taglio netto alle piante per restituire stupendi guardi al passante. Ricordo di aver proposto l'abbattimento di alcune piante per largo Beligatti,Via Armaroli e via dei Sibillini contenuti nella proposta del piano particolareggiato del centro storico del 2004 da me redatto. Stessa cosa potrebbe essere prevista per i viali Sud e Nord sotto le mura, ove incomprensibili alberature impediscono la percezione della catena dei Sibillini e a Nord del mare e del Conero. Perciò,quale migliore operazione di rilancio della città a costi bassissimi si potrebbero ottenere con il sacrificio di alcune piantumazioni? Il corretto linguaggio da utilizzare per l'operazione? Semplice lungimiranza ed intelligenza, parole vietate a Macerata.
  • “Bella ciao” per l’addio a Pambianchi
    «Schietto fino all’ultimo»

    13 - Gen 2, 2019 - 21:45 Vai al commento »
    Una sicura perdita per la politica e per la città. Uomo di rara intelligenza e chiarezza l'ho sinceramente ammirato per le sue capacità politiche e la sua preparazione. Sanguigno e verace nella battaglia politica e nella sua esistenza umana, possedeva una grande personalità. Pur essendo stato un suo feroce oppositore nelle politiche cittadine del gruppo repubblicano nella prima Repubblica e poi nelle amministrazioni Maulo e oggi Carancini, rimpiango l'uomo, mai chiuso al confronto e alle altrui idee. Auguriamoci per il futuro che il nostro Consiglio comunale veda uomini di siffatta levatura.
  • Centro storico vs centro commerciale
    I negozianti protestano in Comune
    «Sostenete chi già c’è» (Foto)

    14 - Giu 5, 2020 - 22:25 Vai al commento »
    I commercianti del centro storico hanno votato per anni l'ex assessore Di Pietro,oggi segretario Pd e facilitatore all'epoca dell'operazione urbanistica. Forse si sono sbagliati ad offrirgli il sostegno elettorale?
  • Folle raid razzista, il Pd:
    «Traini un vigliacco fascista
    Ci costituiremo parte civile»

    15 - Feb 10, 2018 - 11:32 Vai al commento »
    Le paure che alcuni vorrebbero irrazionali, della diversità e della crescita di una comunità in terra d'Italia che non ha gli stessi valori: che la fame ed i patimenti porta a imboccare sentieri che violano gli stessi diritti e doveri per cui i nostri nonni hanno combattuto, è reale. Di quei diritti che il fascismo ci aveva tolto e che con fatica e con tutte le contraddizioni evidenti, cerchiamo di mantenere per una idea di progresso e civiltà,di giustizia e libertà. Essi saranno i primi a cadere sotto i colpi di un multiculturalismo insensato e devastante. Gli stessi che oggi, un pò per amore e un pò per interesse sono i "fautori dell'altruismo" di questo Stato sociale, compassionevole e "inclusivo", che coccola il migrante come un valore nella diversità, facendo palestra di belle parole, in realtà distrugge quella naturale tensione tra bene e male che così faticosamente abbiamo raggiunto dopo il Novecento, secolo fuoriero di cambiamenti e disastri. L'emancipazione della donna e la sua libertà sessuale,ad es., sarà la stessa quando milioni di nuovi Italiani figli di migranti saranno i nuovi Italiani? Saranno i nuovi riformisti del nostro "zoppicante" modello democratico, oppure rivendicheranno i loro vecchi modelli culturali di provenienza? Questi dubbi e paure sono legittimi e più che giustificati. Non certo legittimo il ricorso alle armi e alla violenza, come purtroppo ha fatto un nostro figlio: Luca Traini, che conoscevo come il "gigante buono". Caro Luca hai sbagliato, le nostre armi devono essere la partecipazione alla cosa pubblica e alla politica. Non ci deve abbandonare la speranza di poter cambiare le cose. Voi giovani Italiani fatevi sentire, mostrate le Vostre idee e combattete per esse con le armi del voto e dell'impegno politico. Rovesciate con la partecipazione questo Stato di "felloni" e affaristi, dimostrate che la Scuola di tutti e per tutti sarà in grado di condurci verso una società migliore della precedente, ove nessuno di diversa razza, colore e religione, oserà mettere in discussione quei valori di tolleranza e di civiltà così faticosamente raggiunti.
    16 - Feb 10, 2018 - 10:43 Vai al commento »
    Francamente ridicolo il tentativo di vietare le manifestazioni e anche antidemocratico! Mi sembra evidente ci siano due pesi e due misure, del resto la storia ha inequivocabilmente seppellito il fascismo. In quanto idea fallita, tutte le paure di un revancismo nostalgico sono penose e ingiustificate. Fa invece comodo agitarle per costruire un nemico che minaccia la nostra pacifica vita e soprattutto fa comodo alle istituzioni che si autoalimentano e si investono a baluardo contro la violenza, l'ingiustizie e il razzismo. A vedere lo schieramento di celerini e poliziotti che calcano le vie di Macerata, sembrerebbe che qui lo stato c'è e ci protegge. Ma è così anche quando i riflettori si spegneranno su Macerata?
  • Movida, residenti sul piede di guerra:
    “Non vogliamo essere
    i finanziatori del Park Sì”

    17 - Mag 4, 2017 - 20:41 Vai al commento »
    Scusate, aggiungo, che il consigliere Ivano Tacconi che scrive in questi commenti, farebbe bene a dire che è consigliere comunale da moltissimi anni e che ha sempre appoggiato come ora, tutte le giunte di Governo. Faceva parte della grande DC che è l'artefice massimo assieme all'attuale centro sinistra dello sfascio della città. Da quale pulpito egli parla??
    18 - Mag 4, 2017 - 20:20 Vai al commento »
    Io fondai la prima associazione dei residenti del centro storico, che poi si fuse con l'attuale "Grondaia", non condivido e non partecipo più a nessuna assemblea e iniziativa di questa, perché volutamente troppo morbida nei confronti di alcune bandiere. Sono anni che scrivo, mi lamento, di quello che accade nelle vie del centro storico e da trent'anni avverto i residenti e i cittadini tutti degli errori che il centro sinistra a Macerata stava compiendo in favore di una trasformazione del centro in "divertimentificio" e in "campus Universitario. Protestate solo ora che vi sottraggono gli ultimi ossi? Dove eravate quando denunciavo dell'imbarbarimento, dello sporco e del sudiciume? Dove eravate quando dicevo che non c'erano idee e politiche per il centro storico e per il resto della città? Certo molti di voi che abitano i piani alti dei palazzi, mi rispondevano..........."questa notte non ho sentito nulla e non ho visto nulla", poverino,........ capiamo, ma che vuoi fare, tu abiti nei bassi" Non avete partecipato quando solitario fui l'unico a protestare all'inaugurazione "dell'orto dei pensatori" per un muro quello dell'ex carcere di Via Illuminati, ricostruito in barba a tutte le norme di sicurezza e contro tutte le politiche di recupero passate e le desiderate dei residenti. Non era quello il momento di partecipare e di opporsi per una sacrosanta ragione di bellezza,di funzionalità e di sicurezza, oppure protestate solo se vi toccano le tasche? Anche se avete tutte le ragioni oggi per opporvi a questo ennesimo insensato provvedimento del Sindaco cari vicini e lontani abitanti dei piani alti è tardi troppo tardi.
  • Macerata, persone oltre le cose

    19 - Mag 4, 2017 - 18:52 Vai al commento »
    Caro Prof.Carlo Cambi, se non le va bene "la movida", vada ad abitare altrove, glielo dice uno che l'ha fatto. Anzi, se permette le consiglio di vendere la sua abitazione a qualche oste o birraio, pagano bene! Saranno essi secondo il Sindaco Carancini a provvedere al rilancio della città. Pretende di vivere tranquillo senza che nessuno gli vomiti addosso? Dia retta a me, la sua è una battaglia già persa dal sottoscritto e da centinaia di altri suoi concittadini che sono andati altrove. Il disegno di trasformare la nostra città storica in una succursale dell'Università e delle sue particolari "esigenze" è un disegno che è databile a partire dagli anni ottanta, quando i nostri Sindaci senza idee in testa e con le tasche altrettanto vuote, decisero di regalarla ad essa. Tutti i migliori e più significativi edifici furono acquistati o regalati all'Università, le proprietà edilizie smembrate e ridotte a monolocali, gli uffici pubblici e le scuole trasferite altrove. L'arredo urbano del centro storico, chiacchiere o penose prove senza arte e parte. Non vorrà per caso mettere in discussione l'arte murale che è il vero arredo delle antiche mura? In questo l'attuale amministrazione è stata preveggente. Invece di lasciare la bomboletta spry nelle mani di chissà quale inqualificato giovane ubriacone, a creduto opportuno invitare una nutrita associazione di "writer" provenienti da tutta Italia. Ratatà appunto. Bella e utile iniziativa patrocinata dalla nostra amministrazione Comunale, non conviene? Così nel giro di pochi giorni sono stati "arredati" muri e finestre, di tutto il centro storico che erano così squallidamente e perfettamente restaurati con i nostri soldi. Pensi al palazzo della ex Standa che dopo lunghi anni di abbandono e di puzzo di piscio, era stato appena ripulito dai proprietari. Oggi sembra uscito da una immagine televisiva del "Bronx" pieno di scritte prive di senso, ma così..... artistiche. Bisogna avvicinare la nostra realtà silvo-pastorale e provinciale alle grandi città del mondo. Peccato che l'attuale Sindaco non potrà fare un altro mandato, almeno così gente come lei non potrà più accusarlo di non aver portato a compimento un bel nulla. I miei ossequi.
  • Casermette, consegnato il progetto:
    “Scuole pronte tra un anno
    Arredi finanziati da Conad”

    20 - Mag 4, 2017 - 17:40 Vai al commento »
    Il progetto delle nuove scuole è privo di senso, perché sottrae funzioni e servizi al centro storico e al centro città. Ancora non si sa che fine farà un'altra antica istituzione scolastica chiusa perché resa inagibile dal terremoto;il Convitto Nazionale. Il progetto di smantellare le zone più significative della città, per darla in mano all'Università e alle sue esigenze, è ormai completato. Complimenti al Sindaco e al Pd. Il terremoto è solo una scusa. Se ad es. i lavori di ristrutturazione edilizia del Convitto fossero stati ben eseguiti, il terremoto non avrebbe sortito alcun effetto su di una struttura edilizia risanata da così poco tempo. Ma così non è stato. La Scuola è inagibile e resterà abbandonata chissà quanto tempo. Intanto avremo le nuove scuole fulgido esempio di architettura, veri gioielli del puro stile geometresco, nuove e più efficienti caserme che verranno realizzate ad imperitura memoria di quelle che vengono oggi abbattute. La qualità del nuovo plesso scolastico non importa in questa città, meno che meno interessa costruire seguendo i migliori esempi di architettura scolastica che erano semplicemente da copiare. Al perfetto Sindaco della Civitas mediocritas, Carancini va tutta la mia ammirazione per aver perseguito con così tanta convinzione lo sfascio della città.
  • Centro pedonale, dal 2 maggio ztl h24:
    “Luci, telecamere e piazza riqualificata”

    21 - Mag 4, 2017 - 21:35 Vai al commento »
    Le dichiarazione che fa il Sindaco circa il ritorno dei residenti e delle attività economiche in centro, grazie alle ZTL piano del traffico sono false e prive di ogni fondamento. La realtà che egli è in piena continuità con le giunte di centro e centro sinistra del passato, aventi un solo obiettivo: raccattare un pò di soldi per alimentare gli appetiti di dirigenti funzionari e uomini di "apparatovic", ovvero più tasse e balzelli per tutti.
  • Campus scolastico, ecco il progetto:
    “E’ l’opera più importante
    della storia del Comune di Macerata”

    22 - Mar 2, 2017 - 19:37 Vai al commento »
    La futura qualità architettonica della cittadella della ex Caserma Aeronautica non interessa proprio. Si va per le spicce. Si fa un progettino con riga e squadra nell'Italico “dolce stil geometresco dopoguerra” e via ai lavori. Quattro scacconi divisi da una via centrale e via i lotti tagliati come se fosse una pizza, di qua una scuola di là forse un centro commerciale, senza continuità alcuna con il tessuto urbano esistente. Il progetto che Carancini definisce epocale, nasce sul basso profilo in partenza. Ci conforta sapere però, che qualsiasi forma esso assuma, sarà costruito con il legno, cosa che favorirà in futuro la sua rapida dipartita, visto che il materiale prescelto non è eterno, ma che resiste bene alle scosse sismiche. Sarà per nostro fortuna “a corta memoria”. Per dirla francamente non credo ci siano progettisti all'interno delle strutture comunali capaci di realizzare un'opera in grado di lasciare il “segno”. Certo siamo in un epoca di grande risparmio e nessuno potrebbe sostenere di fare buona amministrazione incaricando qualche architetto esperto e capace al di fuori della struttura pubblica. Ma allora è più onesto chiamare le cose come stanno: verranno costruiti degli edifici scolastici nel solco e nella tradizione delle scuole che purtroppo ben conosciamo. Fatte e progettate per lo più da uffici pubblici che hanno dimostrato sul campo la loro incapacità di esprimere un'edilizia degna di essere annoverata nel solco della progettazione architettonica, ma anche fosse, solo funzionale e ben fatta. Il fatto poi che il centro città, quello storico, sia privato di un plesso scolastico come la scuola Mestica non fa nulla. Che vada in malora! Troppi sono i problemi che si presentano al mantenimento delle sue funzioni vitali. Troppo difficile! Vada per il “divertimentificio” e le mense ristoratrici. Nessuno parla più del Convitto oggi abbandonato, ristrutturato malissimo dal Comune appunto, i cui lavori durati 10 anni e terminati solo pochi anni fa, mostravano fin dai primi giorni della sua nuova vita le approssimazioni compiute nel corso di lavori mal congegnati e peggio eseguiti. Bene d'inestimabile valore che ha subito anche nelle parti ristrutturate danni da terremoto evidentissimi. Siamo sempre alle solite. Chi controlla il controllore? Con quale coscienza si afferma che pubblico è grande, bello e giusto comunque e quantunque? Arch. Guido Strinati
  • Macerata, la denuncia dei 5Stelle:
    “Effettuati solo il 9% dei sopralluoghi”

    23 - Feb 13, 2017 - 12:16 Vai al commento »
    L'inefficienza dell'apparato burocratico del Comune di Macerata è strabiliante. Ad oggi coloro che sono stati colpiti dal terremoto non sanno cosa fare. Le verifiche e le ordinanze non ci sono. Ho denunciato in Agosto danni importanti all'edificio ove abito in centro storico, ma ad oggi non ho ancora ricevuto dai tecnici comunali nessuna ordinanza relativa al rischio che potrei correre se abitassi ancora li. Le varie misure di sostegno alle popolazioni, richiedono precisamente delle categorie di danno che non corrispondono alle schede AEDES . Ad es. gli sportelli dei vari uffici ti chiedono certificati di cui non disponiamo con specifiche di danno che non rientrano nelle delibere Regionali sulle misure di aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto. Così alla Segreteria dell'Università, alla ASL, alla Ag.Entrate, ove si presentano le attestazioni di danno delle schede AEDES, ti rispondono che la dizione deve essere d'inagibilità, mentre la maggior parte dei danni riportati negli edifici Maceratesi sono di agibilità in rapporto alla effettuazione di opere di urgente intervento, che equivale a dire appunto, temporaneamente inagibile fino al compimento di opere atte ad eliminare il rischio. Così che noi terremotati secondo le rigide applicazioni linguistiche dei vari uffici burocratici, non abbiamo diritto a nessuna agevolazione vedi: AUSL., Università, Ag.Entrate, etc.) Le mail spedite alla Protezione civile di Macerata, non ottengono risposta. Per avere informazioni sono costretto a chiedere ad amici e conoscenti dei paesi vicini, più solerti ed efficienti del Comune di Macerata che non funziona, non dice e non è in grado di monitorare una città duramente colpita dal terremoto. Apprendo ora, grazie alla denuncia del gruppo Cinque stelle, che le ordinanze effettuate dal Comune sono solo il 9% delle richieste di sopralluogo. Eppure l'organico tecnico a disposizione del Comune è numeroso. Mi chiedo cosa fanno costoro e chi controlla il loro operato produttivo.
  • L’ex prigione diventa spazio culturale:
    inaugurato l’orto dei pensatori

    24 - Ott 27, 2016 - 22:17 Vai al commento »
    L'Orto dei pensatori. Oggi 27 Ottobre alla presenza delle autorità: Sindaco, Assessori, Consiglieri Regionali, Rettore uscente e Rettore entrante, Vescovo, tecnici, pochissimi altri di contorno ed un solo cittadino,io, si è inaugurato il cortile dell'Università di Filosofia di Via Illuminati ex cortile del Carcere del Tribunale vecchio e ancor prima Monastero dell'ordine delle Clarisse, dopo sedici anni di abbandono. Mancavano i carabinieri con i pennacchi e “bocca di rosa” alla celebrazione nel paesino di “St.Ilario”. Alte le parole pronunciate dal Rettore Lacchè e dal Sindaco che stupito da tanta bellezza, celata alla città per così lungo tempo, all'unisono magnificano la sinergia degli sforzi e della lungimiranza dell'intervento di recupero di un così prezioso spazio. Qualcuno degli astanti rapito da cotanta bellezza, definisce tale spazio come “orto dei pensatori” filosofeggiando alla spicciolata” sul prezioso spazio. Ma si sa tra tante trombe qualcuna che stona ci può capitare. Ho così preso parola e ho avuto la spudorata idea di contestare le autorità costituite su una serie di circostanze non proprio idilliache del grande intervento. Con risentimento qualcuno cercava di farmi tacere e così dopo aver detto brevemente il mio pensiero, ho voltato sgarbatamente le spalle agli astanti e sono andato via. Ma si sa, che lo spazio dell'informazione è libero, e mi darà l'opportunità di spiegare e magari di animare qualche coscienza sopita da troppo tempo per così esprimere il mio dissenso di fronte all'irrazionalità del potere. Ho cercato di ricordare alle sorde autorità e lo ricordo a Voi, che il recupero di questo spazio importante per il centro storico di Macerata, parte come idea nella prima stesura dei Piani di recupero del centro storico, ben 35 anni fa. Che il cantiere iniziato ben sedici anni fa è stato abbandonato dal 2003 fino ad oggi. Che ha fatto vedere i sorci verdi a noi residenti della zona, per l'alta invasività delle sue lavorazioni in un ambito così ridotto e che prevede il ripristino dei muri dell'ex carcere demoliti da ben tredici anni, fino a sette metri di altezza su via Illuminati. Che ad oggi i lavori non sono completi perché ci sono state proteste ed esposti alla Magistratura dei residenti, perché l'innalzamento di detti muri è inviso ai vicini residenti per serissime ragioni: perché ritornerà a spegnere la luce al quartiere e perché costituisce un grave pericolo in caso di terremoto. Ma il Sindaco non sa, forse perché è sempre al telefono; al Rettore importa la sua Università; alla cittadinanza poco attiva e ossequiosa tutto passa . La cosa che più mi colpisce e mi indigna tanto da essere stato spinto allo “spiacevole intervento” è la totale mancanza d'interesse del Comune e dei suoi uffici posti a tutela del territorio che dovrebbero far rispettare le leggi contenute nei regolamenti edilizi. Negli uffici le pratiche non si trovano o sono state incendiate, si finge di non sapere quanto autorizzato, si concede quello che non è possibile. Eccetto l' università però, che tutto può e che salva proditoriamente il destino di una città in evidente declino e ne surroga i poteri. Così che questa può edificare un fabbricato nello spazio del cortile, perché serve da deposito per i libri della Biblioteca, ma che secondo le norme edilizie e dei piani particolareggiati è un abuso; può cementificare completamente l'antico orto delle ex monachette di Santa Chiara, per poi sostenere che questo è “l'orto dei pensatori” appunto. Può rappresentare così l'interesse superiore della città e contemporaneamente il desiderio di tutti i cittadini e non solo degli studenti, ad eccezione di qualche testa calda, naturalmente. Non dovrebbe invece farlo lei sig. Sindaco? Non avrebbe dovuto ascoltare le ragioni dei suoi stessi cittadini e rappresentarci presso quelle istituzioni dello Stato che andavano convinte per il bene e il legittimo interesse dei residenti? Non doveva forse tutelarci dal pericolo che un muro così alto può costituire in uno spazio stretto come quello dei vicoli? Perché non esercita le sue prerogative di sindaco per convincere con tutto il peso che lei ha, un solerte impiegato della Soprintendenza ad astenersi di obbligare l'Università a ricostruire un muro che è stato abbattuto per il 77% della sua dimensione originaria - che non costituisce alcun valore artistico, architettonico, storico - che è vietato dalle leggi antisismiche attualmente in vigore - che era stato costruito solo per non far scappare i carcerati - che fa marcire di umidità i vicoli di questa parte del centro storico – che è nuovo ed è un falso storico? Perché non ha imposto la chiusura del cantiere nei tempi previsti dalla legge (tre anni) tutelando il decoro della città – perché non ha imposto la sua ricostruzione fino a 3,50 come da Variante presentata dalla stessa Università e firmata dal compianto arch. Fabio Crisogani e approvata sia dal Comune che dalla stessa Soprintendenza nel 2003 ? perché accetta supinamente i capricci di una Soprintendenza che prima rilascia un parere e tredici anni dopo ci ripensa? Non ci sono giustificazioni se non l'assenza, la sciattezza e l'irragionevolezza. L'aver cacciato i residenti del centro storico per far posto alla Università e alle sue alte e superiori esigenze, caro Sindaco, è la sua visione di città, che anche in questo caso non è neanche originale. Lei ha solo copiato le irresponsabili politiche urbanistiche di molti suoi illustri predecessori. Tanto dovevo,non certo perché il potere offeso chiosa sulla mia vicina proprietà, ma per amor della verità e per far luce su una storia condotta in modo penoso. Guido Strinati cittadino e architetto.
  • Sette incidenti per la pioggia:
    auto rovesciate, testacoda
    Furgone si schianta su ambulanza

    25 - Ott 7, 2016 - 13:33 Vai al commento »
    TESTA O CROCE Uno dei comuni più cementificatori d'Italia è sicuramente quello di Corrridonia, che dal dopoguerra ad oggi ha ritenuto legittimo e corretto tirar su “fabbrichette e palazze”, perchè così è che si guadagna. Tutto, nel bene e nel male è subordinato a questo “concetto” e questo piccolo comune della Provincia ha fatto Scuola di vita tra i suoi cittadini. Oggi però, che questo poco ortodosso modo di fare è stato fermato dalla crisi economica, s'imporebbe una riflessione e un'attenta gestione del territorio, se non altro per cautelare la salvaguardia e la salute dei cittadini e il decoro del paese. …..“E invece no”, come direbbe la buon'anima del grande Pino Daniele, che a furia di vedere e di vivere il disastro della sua Napoli, se ne andò a vivere in Toscana. Qui nel nostro micromondo nonostante l'attività edilizia oggi per fortuna ferma, tutto è in degrado, non curato, problematico, pericoloso. E' un problema mantenere i miseri giardinetti di lottizzazione! L'erba va falciata con cadenza insostenibile per le misere casse comunali; le lottizzazioni testimoni delle grandi abbuffate degli anni scorsi, abbandonate con pezzi di gru e monticchi di terra e detriti che emergono dalle erbacce incolte che superano i due metri di altezza. Strade di lottizzazione appena aperte dopo anni di abbandono, invase dalle erbacce e i marciapiedi asfaltati sono già distaccati dai loro bordi prefabbricati. La natura è rigogliosa anche sulle loro fessure, nessuno le estirpa. Si è vero: i comuni non possono più sostenere queste spese perchè non hanno più soldi e lo Stato, “lazzarone”, anch'esso in crisi a causa dell'invasione dei topi che erodono le sue casse, non trasferisce le risorse tanto attese. Poi oltre l'incuria c'è un'altra piaga che colpisce. Quella del lasciar fare e dell'incapacità di governo e del sapere agire con tempestività. Esempio è Via Grazie, riasfaltata quest' estate e in attesa di essere “imbiancata” dalle utilissime strisce. E' noto a tutti come questa strada comunale sia priva di marciapiede e senza fascia di rispetto per i malcapitati pedoni (sempre più numerosi) che si avventurano su di essa. Prima o poi accadrà l'inevitabile. Sono purtroppo molti i poveracci che sono costretti a percorrerla a piedi per poter raggiungere quella parte di città creatasi a valle del centro urbano che è attiva e piena di centri commerciali. Non ci sono collegamenti urbani con essa, a meno dei rarissimi pulman di linea che collegano i piccoli centri attorno Corridonia a Macerata. Il pericolo poi aumenta per tutti coloro, compresi gli automobilisti, che la percorrono. Come è noto su di essa incombe il pericolo di frana del costone a monte, che si ripresenta puntuale tutti gli anni. Un'enorme quercia, penzola dalla cima del costone e minaccia prima o poi di venir giù sulla testa dei passanti. Almeno due volte l'anno sono in azione le ruspe e i camion che ripuliscono la strada dopo le piogge. Vi sembra un paese normale questo? Il Comune ogni anno spende soldi per ripulire la sede stradale dal fango e dai detriti, quando potrebbe invece impiegarli per costruire quelle opere di sostegno e contenimento della collina, da decenni necessarie e indifferibili? Perchè? Perchè si rilasciano permessi di costruire senza il minimo rispetto delle norme e del semplice buon senso. Ne è esempio l'accesso stradale realizzato in piena curva su via Grazie dalla casa che stanno costruendo sul ciglio sinistro (andando a Macerata) di fronte il parcheggio del ristorante “beati Paoli” ex “gialù”. I rarissimi mezzi di cantiere che escono sulla strada hanno già causato un incidente lo scorso anno e solo fortuitamente non ne hanno causato altri. E' possibile che Dirigenti, Ingegneri, e teste quadre di vario genere e responsabilità, compresi gli organismi di controllo delle attività edilizie, non si siano chiesti che tale accesso non andava permesso e che avrebbero invece potuto obbligare senza differente costo il richiedente, ad uscire su Via Giovanni XXIII che è senza sbocco e confinante con la proprietà in oggetto? Troppo difficile prevedere, scrivere, pensare, suggerire se non ci scappa l'esempio. Il morto appunto! E' troppo difficile prevedere poi un piccolo piano di esproprio per la salvaguardia dei pedoni che percorrono via Grazie e realizzare finalmente su di essa un cencio di marciapiede anche imbrecciato? Impossibile fino a che i proprietari dei terreni limitrofi non chiederanno di costruire le loro “palazze”. Allora si che si potrà realizzare le urbanizzazioni, compreso il fatidico marciapiede. Noi cittadini quindi, possiamo solo sperare che riprenda l'economia e che finalmente si continui allegramente a cementificare. L'esproprio per pubblica utilità anche di una striscia di soli 100 centimetri non esiste qui. Chi glielo dice all'amico, al parente, all'elettore che dobbiamo sottrargli un piccolo frustolo del suo terreno? Accontentiamoci quindi del testa o croce se camminiamo di li. Viva l'Italia che non va! Guido Strinati architetto.
  • Lavoro, offerte e domande in provincia

    26 - Ott 3, 2016 - 21:46 Vai al commento »
    "Errata corrige" consigliere Carla Messi e non Nessi. arch.G.Strinati
    27 - Ott 3, 2016 - 21:40 Vai al commento »
    Dopo 14 anni di abbandono sta per chiudere il cantiere dell'UniMC in via Illuminati nel peggiore dei modi. Nonostante le volontà della stessa Università, del Comune di Macerata,e di tutti i residenti della zona,i muri dell'ex carcere stanno per essere rialzati. Chi li vuole assolutamente ricostruiti? La Soprintendenza di Ancona nella persona dell'arch. Salvati responsabile di zona. I lettori potrebbero pensare ad una legittima azione di tutela esercitata dalla Soprintendenza, ma essa è solo un inutile esercizio di "muscoli" o meglio di potere ai danni dei cittadini maceratesi. Secondo voi infatti, qual'è la "ratio" di questa decisione, se la stessa S. permise il parziale abbattimento del muro di Via Illuminati (77% dell'originale) nella Variante del 2003 al progetto di ristrutturazione del complesso edilizio delle ex monache di S.Chiara? Questo muro edificato a fine ottocento dal Ministero di Grazia e Giustizia con la funzione di non far evadere i carcerati, fu eretto ex novo fino ad un altezza di 11,50m a confine con Via Illuminati e v.lo Tornabuoni. Una pesante manomissione del complesso edilizio preesistente per mano dello Stato unitario e neonato, che tutto poteva. Ma questa volta è ancora peggio, perchè lo stato è ancora più prepotente in quanto non vi è una sola ragione per ricostruirlo. Ci sono più carcerati che possono evadere? Ci sono ragioni storiche e architettoniche da difendere? No, solo una capriccio appunto. I carcerati sono stati sostituiti dagli studenti e la tutela architettonica è ben strana. Infatti essa tutela un abuso e una violenza di stato nei confronti di un edificio storico seppur commesso più di 100 anni fa per mero bisogno. Non quindi un progetto che tiene conto della sua origine monastica e che tende a riportarlo alle sue radici, ma che lo lega alla sua più recente storia e al suo sciagurato aspetto attuale. Se la tutela di questo muro non è stata esercitata a suo tempo (2003), permettendone la sua demolizione per il 77% vuol dire che essa fu ritenuta ininfluente e di poco conto dalla stessa Soprintendenza. Al contrario si potrebbe sostenere allora una grave omissione di atti d'ufficio. Oggi la sua ricostruzione è uno schiaffo alla città e ai suoi residenti che almeno per 14 hanno visto in questo vicolo il sole e la luce. Ma c'è ancora di più. Quale altezza deve avere il muro in sede di ricostruzione? La quota originale prima della sua demolizione che era di 11,50m o quella dei due moncherini rimasti di 7 m? E perchè no: 2 o 4 o 6m? Quanti se no? Risposta esatta 3 m circa.... Perchè? Perchè è la quota che non costituirebbe un pericolo reale in caso di terremoto e perchè questa altezza consentirebbe la memoria del periodo a carcere del bene oggida tutelare e perchè i nuovi muri non possono superare per le leggi antisismiche i 3m di altezza. Sottolineo che di nuovo muro si tratta e che noi cittadini dobbiamo e vogliamo essere tutelati nella nostra salute e integrità dai pericoli di un muro nuovo che se soggetto a sisma potrebbe essere pericolossissimo. La sua altezza infatti se ricostruito a 7m, sarebbe di gran lunga superiore a via Illuminati che è larga circa 4m. Lascio a voi immaginare. Troppo facile piangere dopo le sciagure, noi intendiamo essere tutelati, il Comune si indigni e faccia i suoi passi istituzionali per scongiurare questa assurda idiozia. Ringrazio comunque gli unici che hanno fatto qualcosa fin oggi. Grazie all'ex assessore arch. Mauro Compagnucci e al consigliere comunale del M5S Carla Nessi. Spero che quanto scrivo susciti tutta la disapprovazione possibile e che siano finalmente le autorità comunali a perorare questa giustissima causa. arch.Guido Strinati
  • Cade per le scalette
    e fa causa al Comune

    28 - Lug 6, 2011 - 14:14 Vai al commento »
    Caro Gianni 45, mi spiace ma fai male a mettere in discussione quanto ho affermato, circa il fatto che la scalinata anteriormente all'intervento della costruzione della fontana "Il Lumacone", presentava il primo gradino nel punto di attacco della scalinata proprio come adesso, e non quanto TU sostieni di circa 14 cm. Ho le prove fotografiche di quanto affermo. (vedi foto allegate prima dell'intervento) La vera voragine, non è il vuoto che tu vai vagheggiando creato dalla fontana, ma è la malafede delle persone che come te criticano solo, senza sapere o saper fare, caratteristica purtroppo tipica di certi "pistacoppi" nostrani, sempre pronti a dir la loro, al bar oppure appunto oggi più modernamente sui forum. [URL=http://imageshack.us/photo/my-images/833/immagine072q.jpg/][IMG]http://img833.imageshack.us/img833/8387/immagine072q.jpg[/IMG][/URL] Uploaded with [URL=http://imageshack.us]ImageShack.us[/URL] Ricordo anche agli amici lettori (in buona fede) che allo scopo di rendere leggermente meno alto il gradino che era già esistente, abbiamo ricostituito il pavimento nel suo intorno per una zona circa di 100cm di diametro. Quindi si poteva cadere , prima e dopo, con la differenza che se la fontana fosse aperta, non si cadrebbe più, per il fatto che la gente passerebbe più alla larga, appunto, per non bagnarsi i piedi. (vedi altro fotogramma del sito originale). Qualora non riusciate a vedere le foto attraverso il link, qualcuno mi suggerisca come fare per divulgarle a tutti gli interessati. Farò il possibile! [URL=http://imageshack.us/photo/my-images/706/immagine069c.jpg/][IMG]http://img706.imageshack.us/img706/8505/immagine069c.jpg[/IMG][/URL] Uploaded with [URL=http://imageshack.us]ImageShack.us[/URL]
    29 - Lug 4, 2011 - 17:17 Vai al commento »
    Sono Guido Strinati ed ho ideato la fontana il lumacone, che è stata realizzata dall'amico S.Piermarini scultore in Macerata e regalata alla città con gesto di grande magnanimità dalla società informatica “Macrosoft” di Piediripa di Macerata. Noi abbiamo lavorato, ideato, congegnato, affinchè anche nella nostra città ci fosse un opera scultorea, che nella speranza e negli auspici fosse caratteristica indelebile di luoghi a noi cari. A qualcuno piace o non piace? Bene, si ricordino costoro che molte altre opere pubbliche, ci piaccia o no, a differenza del “lumacone”, sono costate milioni di euro. Leggo purtroppo anche d'interventi a riguardo spesso fuori luogo e disinformati. Ad es., non è vero che la fontana è stata chiusa per evitare il formarsi di rigagnoli d'acqua nel proprio intorno, a dire di alcuni erroneamente pericolosi per il passeggio. L'acqua è stata tolta da molti mesi a seguito del danneggiamento di ignoti “teppisti” che l'avevano pressochè distrutta. Non si sono registrati incidenti e cadute nel periodo del suo funzionamento. Se i signori che sono caduti avessero messo un piede dentro l'acqua della bacinella, si sarebbero tuttalpiù bagnati i piedi. Per quanto riguarda invece l'uso improprio del luogo, ci sono foto scattate dagli amici della vicina drogheria che hanno immortalato un taxi, che per imboccare la piazza, era passato con la ruota sopra il bacile della fontana, a dispetto dei divieti e del pilomat alzato. Bisognerebbe avere quindi anche un maggiore rispetto e cura del bene comune e questo vale anche per chi cammina sopra la fontana per fare prima, mettendo i piedi là dove si rischia di rompere e distruggere le proprie ossa, oltre l'opera pubblica. Rammento che anche prima dell'opera la parte terminale della scalinata era molto più alta del piano terra, in quel particolare approccio. Tutta la città sovente presenta di questi dislivelli, proprio per la sua natura di città di collina e medioevale e non già come da alcuni ricordato, “rinascimentale”. Comunque da diversi mesi il sottoscrittto si è attivato come al solito gratuitamente, per aumentare la sicurezza del luogo, progettando una balaustra in ferro che oltre il compito di allontanare il passante, risulti protettiva per l'opera stessa. Ho anche modificato la bacinella su piazza Mazzini al fine di raccogliere più acqua possibile, ed eliminare almeno in buona parte il problema dell'acqua tracimante. Ho anche sollecitato la protezione del luogo attraverso telecamere e sperato che fosse possibile riaccendere i getti per la stagione teatrale. Ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il voler fare, e ciò non dipende dalla mia volontà, ma dagli uffici comunali preposti.
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