Polizia provinciale, ecco i nuovi gradi
MACERATA - Aggiornamento di distintivi per gli agenti. Andrea Bartolacci, Gabriele Moriconi e Mina Pascucci promossi a ispettore capo. La consegna affidata a Sandro Parcaroli

I presenti alla cerimonia di consegna dei nuovi distintivi di grado con al centro il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli
Aggiornamento di gradi per gli agenti maceratesi. Questa mattina il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli, ha consegnato i nuovi distintivi agli operatori della Polizia provinciale, alla presenza del segretario generale Ernesto Barocci, del dirigente Maurizio Scarpecci e del comandante Attilio Sopranzetti.
«Un riconoscimento importante – ha commentato Parcaroli – che premia la professionalità e il senso del dovere con cui la Polizia provinciale opera ogni giorno sul territorio. Un corpo che rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza ambientale e venatoria. Il mio impegno e quello dell’intera amministrazione è continuare a sostenere questo servizio, rafforzandone mezzi e risorse».
Tra le nuove qualifiche conferite: Letizia Bordi promossa a sovrintendente; Monica Barcaioni, Luisella Quarchioni ed Emanuela Sbriccoli a sovrintendente capo; Mario Bompadre e Alessandro Moretti a vice ispettore; Cisella Tantucci a ispettore; Andrea Bartolacci, Gabriele Moriconi e Mina Pascucci a ispettore capo.
Nel corso della cerimonia è stato illustrato anche il report dell’attività svolta nei primi cinque mesi del 2025. Il corpo, composto da 11 operatori oltre al comandante, assicura servizi di vigilanza ambientale, faunistica e venatoria tutto l’anno, su due turni giornalieri. Tra le attività principali: 17 ispezioni ambientali con sei notizie di reato inviate alla Procura, 91 cinghiali abbattuti in area rurale, 34 in area urbana, 338 sopralluoghi per il controllo dei piccioni e 62 interventi di contenimento delle volpi. Inoltre, 132 cacciatori controllati con 50 sanzioni amministrative e una segnalazione penale, 182 pescatori controllati con 13 illeciti riscontrati, 53 servizi di vigilanza venatoria e 39 servizi di vigilanza ittica effettuati con l’ausilio delle guardie volontarie. Sono stati inoltre eseguiti sopralluoghi per l’immissione di fauna selvatica, nelle zone di addestramento cani, lungo i corsi d’acqua e in aree sottratte alla caccia, nonché interventi di cattura di fagiani, lepri e corvidi su richiesta degli Ambiti territoriali di caccia. Tra le attività istituzionali, anche quattro servizi di scorta al gonfalone provinciale.