Smaltimento delle macerie sisma:
prosciolti il Cosmari e tutti gli imputati

TRIBUNALE - Oggi la sentenza del giudice che ha disposto il non doversi procedere per l'ex dg Giampaoli e altri imprenditori. Esclusa la responsabilità amministrativa per le cinque aziende coinvolte

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macerie-cosmari13-325x244Maxi processo sullo smaltimento delle macerie del sisma: prosciolti tutti gli imputati. Oggi la sentenza al tribunale di Macerata. Il giudice Francesca Preziosi ha disposto il non doversi procedere per Giuseppe Giampaoli, Massimo Procaccini, Michela Papa, Luca Resparambia e Andrea Renzi per la prescrizione delle contestazioni. Esclusa anche la responsabilità delle aziende Cosmari Srl, Reical, Papa Enrico Srl, Progeco Srl e Pesaola Sas «perchè gli illeciti amministrativi non sussistono». 

Per l’accusa (pm Stefano Lanari) Giuseppe Giampaoli, 73 anni, residente a Recanati e Massimo Procaccini, 56 anni, residente a Mogliano non avrebbero curato una adeguata cernita dei rifiuti conferiti allo stabilimento di Tolentino. Nel corso di alcuni controlli erano stati trovati campioni di materiali contenenti amianto, questo nel 2019. Era legata al Cosmari anche la posizione di una ditta, la Papa Enrico srl di Macerata. La legale rappresentante, Michela Papa, 45 anni, di Macerata, era imputata perché nella sua azienda, appunto la Papa Enrico, erano arrivati rifiuti, dal Cosmari, contenenti amianto (due gli episodi contestati: il 13 marzo 2018 e il 14 marzo 2019). Per l’accusa non sarebbe stata fatta una adeguata cernita dei materiali arrivati dal Cosmari.

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Il direttore Giuseppe Giampaoli

Altro imputato era Luca Resparambia, 40, di Camerino, legale rappresentante della Progeco di Muccia. In sostanza erano stati trovati, in due occasioni (nell’aprile 2018 e nel marzo 2019) nitrati e solfati superiori al limite in campioni che erano stati analizzati. In causa veniva chiamata anche l’azienda, cui viene contestata l’illegittima riutilizzazione di materiali che, per via del presunto superamento dei limiti dei parametri per i solfati e nitrati, avrebbero dovuto essere smaltiti come rifiuti.

Anche Andrea Renzi, 55, residente a Pollenza, legale rappresentante della Reical di Pollenza era finito sotto accusa perché nella sua azienda erano stati trovati, in campioni analizzati, solfati e nitrati superiori al limite. E la ditta è chiamata in causa al processo perché sarebbero stati illegittimamente riutilizzati materiali con solfati e nitrati superiori al limite e che per l’accusa dovevano essere smaltiti come rifiuti (i fatti contestati risalgono al 10 ottobre 2019).

L’accusa parla di illegittima riutilizzazione di materiali che dovevano essere smaltiti come rifiuti (sempre per la presenza di solfati e nitrati superiori al limite) anche per la ditta Papa Enrico srl e per la ditta Pesaola sas di Morrovalle.

Il Cosmari era poi imputato come azienda per non avere, dice l’accusa, predisposto una organizzazione del servizio legato alla gestione dei rifiuti del sisma in modo da isolare i rifiuti contenti amianto.

Ad assistere gli imputati gli avvocati Maurizio Natali, Catia Mei, Vando Scheggia, Leonardo Filippucci, Paolo Maria Gemelli, Giuseppe Maria Giammusso, Leonardo Filippucci, Nicola Perfetti, Renzo Tartuferi, Lamberto Rossi, Luca Pascucci, Massimo Feliziani, Luca Froldi, Francesca Marinelli e Paolo Sfrappini. 

(A. Lu.)

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