Civitanova è “Città della Fraternità”
RICONOSCIMENTO nell’ambito del premio internazionale "Chiara Lubich 2025": menzione speciale per le politiche inclusive, l’accessibilità e i progetti solidali portati avanti dal Comune

Stefano Cardinali presidente dell’associazione Città per la Fraternità, Paola Campetelli consigliera comunale di Civitanova e Sergio Mina sindaco di Vedano Olona
Civitanova è “città della fraternità”, il riconoscimento assegnato sabato nel varesotto. La menzione speciale è stata assegnata a Civitanova nell’ambito del premio internazionale “Chiara Lubich per la fraternità” 2025.
La cerimonia si è svolta nella sala consiliare di Vedano Olona alla presenza del sindaco Sergio Mina, di Stefano Cardinali, ex sindaco di Montecosaro e presidente dell’associazione Città per la Fraternità, e di numerose delegazioni da tutta Italia.

La consigliera Paola Campetelli
A ritirare il premio per Civitanova è stata la consigliera comunale Paola Campetelli. «Questa menzione ci onora e ci spinge a proseguire il nostro impegno per una Civitanova davvero città di tutti – ha commentato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. È il frutto di un lavoro condiviso con la nostra comunità, con le associazioni e con tanti cittadini che hanno scelto di contribuire a costruire una città più accogliente e coesa. È una tappa importante di un percorso che vogliamo continuare con ancora più convinzione».
Il premio, giunto alla 12esima edizione, è promosso dall’associazione Città per la fraternità e intitolato a Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolari e figura emblematica del dialogo e dell’unità tra i popoli. La menzione riconosce a Civitanova il merito di aver saputo coniugare accessibilità, politiche inclusive e solidarietà in una visione amministrativa ispirata ai valori della fraternità: dalla bandiera lilla per l’accessibilità turistica, ai voucher family per sostenere le famiglie in difficoltà, fino a progetti di forte impatto simbolico e sociale come “Un dono sospeso” per i bambini dell’ospedale Salesi o il “Sabato Solidale”, in collaborazione con il tessuto commerciale locale. «Consegno con orgoglio questa menzione a tutta la città – ha dichiarato la consigliera Paola Campetelli –. È il frutto di una visione condivisa e partecipata, che ha messo al centro l’inclusione, l’ascolto e la solidarietà. Essere riconosciuti come città della fraternità significa aver saputo tradurre i valori in azioni concrete e quotidiane. Ringrazio il sindaco Sergio Mina per l’accoglienza e il presidente Stefano Cardinali per aver creduto nel nostro progetto».