Verso una società più aperta
con la “Settimana dell’inclusione”

MACERATA - Settima edizione dell'iniziativa targata Unimc che porta al centro del dibattito accademico e sociale i temi dell’accessibilità e delle pari opportunità. Il rettore John McCourt: «Non si va in questa direzione solo con i grandi eventi, ma con tante piccole azioni quotidiane che questo ateneo cerca di portare avanti ogni giorno»

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La presentazione dell’evento di stamattina

di Mauro Giustozzi (foto Fabio Falcioni)

Presentazione di libri, laboratori innovativi, eventi multidisciplinari con esperti internazionali per chiudere con il Premio Inclusione 3.0. Tutto pronto all’Università di Macerata per la settima edizione della Settimana dell’inclusione, dal 31 marzo al 5 aprile, un appuntamento ormai consolidato che porta al centro del dibattito accademico e sociale i temi dell’accessibilità, delle pari opportunità e delle buone pratiche per una società più inclusiva.

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Il rettore di Unimc John McCourt

Organizzato in collaborazione con la Società italiana di pedagogia speciale, In4In (spin off di Unimc), il sostegno del progetto Pnrr Safina Vitality e il patrocinio del Comune di Macerata, l’evento si distingue per il respiro internazionale, grazie alla partecipazione di studiosi ed esperti provenienti da atenei e istituzioni di tutto il mondo e per il forte coinvolgimento di associazioni, cooperative e testimonianze dirette della società civile. Oltre alle location tradizionali dell’ateneo maceratese quest’anno molti eventi saranno itineranti in altre sedi come il Politeama di Tolentino, la scuola Alighieri di Macerata, il Museo Paolo e Ornella Ricca, la Bottega del Libro e la Domus San Giuliano. «Una settimana nel segno dell’inclusione con tanti appuntamenti e che rappresenta per Unimc un momento molto significativo – ha detto il rettore John McCourt – un’occasione per abbracciare le diversità, per imparare dalle esperienze degli altri e promuovere una cultura aperta a tutti. La vera cultura dell’inclusione non è legata solo a questi grandi eventi ma nelle piccole azioni quotidiane che questo ateneo cerca di portare avanti. E’ un modo di pensare al mondo, un modo aperto verso tutte le diversità possibili: noi abbiamo affidato a dei giovani dell’associazione di promozione sociale Ultrablu di Roma la realizzazione delle immagini contenute nella brochure che contiene il programma degli eventi. Saranno presenti oltre 20 università italiane e internazionali dando un respiro ampio a questa edizione. Sono coinvolti tutti e cinque i nostri Dipartimenti per garantire un approccio multidisciplinare: ci saranno anche i centri di ricerca dell’ateneo, con un ruolo di primo piano del Centro di ricerca in didattica, disabilità e inclusione (TIncTec), che organizzerà laboratori su tecnologie educative innovative e soluzioni digitali per l’apprendimento inclusivo, il Museo della Scuola e la casa editrice Eum che ogni sera presenterà un libro qui al Social@b. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti ed aperti alla città come sempre».

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Il taglio del nastro si terrà lunedì alle 14,30 al Polo Bertelli con la tavola rotonda “ProgettAzioni Inclusive”, seguirà l’inaugurazione delle tele realizzate dal Liceo artistico Cantalamessa di Macerata. Nei giorni successivi, la ricerca accademica sarà protagonista con convegni su temi emergenti: dall’impatto delle microcredenziali sull’apprendimento digitale in collaborazione con la Conferenza dei rettori delle Università italiane Crui, alla rappresentazione della disabilità nella letteratura e nella cultura contemporanea, fino alla valutazione della fragilità negli anziani. «Questo appuntamento è una fucina delle idee legate all’inclusione – ha detto Noemi Del Bianco, referente per l’inclusione e disabilità – abbiamo utilizzato per la promozione dei materiali questo font ad alta leggibilità per garantire una maggiore accessibilità a tutto il pubblico che parteciperà agli eventi. Ci saranno lezioni aperte con i Dipartimenti che metteranno a disposizione il concetto di inclusione multidimensionale sotto vari aspetti ed avremo poi la parte che interesserà i laboratori con il Centro di ricerca in didattica, disabilità e inclusione che sarà sempre aperto in questa settimana ed il Social@b che si animerà la sera ospitando la presentazione di libri che affrontano il tema dell’inclusione da diverse angolazioni, offrendo spunti di riflessione su disabilità, dando la voce a chi è disabile ed alle loro famiglie. L’innovazione di questa edizione sarà il coinvolgimento delle realtà locali: l’università si apre al territorio, le associazioni effettueranno delle lezioni aperte su temi come teatro inclusivo e sport integrato».

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Natascia Mattucci, prorettrice con delega per l’Area benessere e welfare, e Noemi Del Bianco, referente per l’inclusione e disabilità

Di particolare rilievo la Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo (2 aprile), che metterà in dialogo università e territorio con la presenza di artisti, studiosi ed educatori impegnati in nuove sinergie per l’inclusione. Non solo convegni e lectio magistralis: la Settimana dell’Inclusione proporrà anche laboratori pratici, esperienze immersive e performance artistiche. Tra questi, la “Lezione al buio”, per sperimentare la percezione senza l’uso della vista a cura del Museo della Scuola Paolo e Ornella Ricca, il laboratorio su coding e robotica educativa per l’inclusione. «Dallo scorso novembre in Unimc è stata realizzata un’area che si occupa di benessere e welfare dove c’è un ampio spazio dedicato all’inclusione – ha detto Natascia Mattucci, prorettrice con delega per l’Area benessere e welfare – e questo è il segnale di una dimensione strutturata da parte dell’ateneo su questo aspetto che riguarda studenti e più in generale della comunità e del territorio dove operiamo». Il direttore generale Domenico Panetta ha sottolineato come «il piano strategico di Unimc abbia individuato nella nuova area benessere e welfare un punto di riferimento e la forte presenza dell’ateneo nell’ambito dell’inclusione. In un mondo dove spesso ci capita di sentire che la diversità è un problema, questi sono gli esempi che fanno comprendere come invece la diversità sia una risorsa». Infine Catia Giaconi, prorettrice vicaria, ha ricordato come «il Premio Inclusione 3.0, previsto per sabato 5 aprile alla Domus San Giuliano, concluderà la rassegna, celebrando le realtà che si distinguono per l’innovazione e l’impegno nel campo dell’inclusione sociale. Delle 50 proposte arrivate ne saranno scelte 21 che verranno premiate con oggetti realizzati dai ragazzi del Liceo Artistico Cantalamessa».

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Susanna-MatteiDomani mattina, invece, dalle 10 alle 13 al Polo Pantaleoni, Unimc organizza il workshop “Marchi di rinomanza e marchi storici nel settore arredamento: dalla maestria artigianale all’intelligenza artificiale”, organizzato nell’ambito del Laboratorio di Diritto del fashion di Laura Marchegiani, in collaborazione con Federica Monti. Dopo il primo appuntamento con Matteo Olivetti di Rainbow SpA di giovedì scorso, questa volta sarà protagonista Poltrona Frau con l’intervento dell’avvocato Susanna Mattei. L’evento fa parte delle attività del progetto AIcoIP – Jean Monnet Module diretto da Gianluca Contaldi che si avvale del coordinamento scientifico di Cristina Grieco.


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