Caso Atim su Report, Leonardi (FdI):
«Solo illazioni, turismo nelle Marche al top
Ennesima figuraccia del Pd»
REGIONE - La senatrice, segretaria regionale del partito di Giorgia Meloni, difende l'operato del governatore dopo la trasmissione sulla vicenda Atim (che non cita): «Un classico servizio a orologeria in vista delle elezioni. Acquaroli ha dimostrato con numeri e dati incontrovertibili che la realtà non è quella raccontata»

Servizio di Report sul caso Atim: secondo la senatrice Elena Leonardi (coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia) a fare brutta figura è stato il Pd. Il partito difende a spada tratta il governatore Francesco Acquaroli sostenendo che il servizio andato in onda ieri sera su Rai Tre sia un’operazione del Pd in vista delle elezioni regionali.

Il governatore Francesco Acquaroli durante il servizio su Report
Elena Leonardi se la prende in particolare con la consigliera regionale dem Micaela Vitri e chiede a Report «perché non si sono occupati dell’inchiesta di Pesaro» sugli affidi a due associazioni culturali quando era sindaco l’attuale europarlamentare del Pd Matteo Ricci che resta il “maggior indiziato” a sfidare Acquaroli alle regionali.

Elena Leonardi, coordinatrice regionale di FdI
«Report, un’operazione a vuoto del Pd Marche che, in evidente difficoltà, chiama ai rinforzi i giornalisti di Ranucci nel tentativo di sparare sul centrodestra – scrive Leonardi – Ma fa cilecca e riesce a collezionare soltanto l’ennesima figuraccia raccontando qualcosa che resta solo nelle fantasie della Vitri&Co. Quello che tutti i marchigiani hanno potuto vedere ieri in tv è un classico servizio ad orologeria in vista delle prossime elezioni regionali, a cui ormai Report ci ha abituati.
Perché non si sono invece occupati dell’inchiesta della Procura in corso a Pesaro su quello che succedeva in Comune quando era sindaco Matteo Ricci? Report sbaglia mira e il risultato è stato un servizio giornalistico basato solo su illazioni, puntualmente smentite dal presidente Acquaroli che ha dimostrato, alla giornalista e ai cittadini, con numeri e dati incontrovertibili, che la realtà non è quella che racconta Report».
Qual è la realtà secondo la senatrice Elena Leonardi che in questo intervento non cita né l’Atim né Bruschini? «La realtà è che il turismo nelle Marche cresce, con record assoluti segnati già nel 2022 e confermati nel 2023 e nel 2024, con oltre 11,4 milioni di presenze e un aumento dei turisti stranieri – continua la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia – Le politiche del presidente Acquaroli hanno colmato un gap accumulato da decenni di governi regionali di sinistra e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ecco perché alla fine Report si è ridotto ad uno sfiatato megafono del Partito Democratico marchigiano, diviso e litigioso, che chiama i rinforzi da Roma non avendo più nessuno nelle Marche che li ascolta. E più della demagogia politica del Pd, infatti, poté la realtà: che la Giunta Acquaroli sta trasformando la Regione dopo decenni di immobilismo, portandola finalmente al centro delle politiche nazionali e internazionali, con riforme storiche messe a terra in questi anni e il rilancio delle infrastrutture a partire dall’Aeroporto che finalmente, per la prima volta della sua storia, è in attivo e aumenta i passeggeri. Il Pd però con Report almeno una medaglia di consolazione è riuscito a conquistarla: dopo le figuracce locali e regionali, ne ha collezionata una clamorosa a livello nazionale».
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Egregia Leonardi, faceva molto meglio a stare zitta, avresti fatto più bella figura. Si ricordi del detto “E meglio non parlare e sembrare sciocchi piuttosto che parlare e confermarlo!”
Il fatto di cattiva gestione rimane…..rimpiangeremo in futuro queste risorse buttate.
L’espressione contrita di Acquaroli (fotogramma dall’anteprima di Report) sembra proprio quella del bambino colto con le dita nel barattolo della marmellata.
E niente…fanno di tutto per somigliare a Testa Zero….neppure davanti alle prove più evidenti..recedono dalle loro imposture…
Il programma REPORT fa’ parte della propaganda della sinistra italiana che comanda ancora i programmi della RAI, bisognerebbe che la MELONI cancellerebbe questi programmi che ostacolano la liberta’ della gente e che fanno veramente pena.
Da quello che hanno detto Cip e Ciop? bisogna stare attenti agli asini che volano in cielo..
I miei colleghi veneziani dicono “Xe pèso el tacòn del buso” (è peggio la toppa del buco).
Mi perdoni signora Leonardi ma l’importanza di stare zitti in determinate occasioni, specialmente al fine di giustificare l’ingiustificabile e non fare figure pessime, non è mai stata messa in evidenza abbastanza.
Ma se la dx controlla Rai 1 e Rai 2 ( sbaglio?) più le reti Mediaset. Perchè non fanno anche loro una trasmissione d’inchesta? Gli italiani nauseati dagli scontri dx- sx ringrazierebbero.
A parte sparare su Report che è manovrato dal pd che e’la solita cantilena quando vengono pizzicati, qualche dato cartaceo per confermare la smentita ce lo mostra? No perché cosi’posso dichiarare quello che mi pare.
Sul presupposto che la RAI esercita un servizio pubblico e che la dirigenza è espressione del governo in carica con adeguata rappresentanza delle opposizioni , le inchieste giornalistiche restano tali mentre il rigore , la fermezza e l’integrità del nostro Presidente del Consiglio restano tali così come la Sua azione di Governo vengono quotidianamente accompagnate dall’assenza di qualsivoglia interferenza , censura o imbavagliamento dei mezzi di informazione , tipiche di un passato facilmente ascrivibile ad una sinistra che si mostrò intollerante. Chiarito ciò , il Governatore di una Regione (Le Marche ) nomina sulla base di indicazioni e proposte formulate da ogni e ciascuna forza politica che la coalizione compongono ma certamente non può rispondere dell’operato di singoli i quali , se sbagliano , rispondono direttamente e personalmente . A riprova di ciò l’indizione di un bando regionale ( scaduto pochi giorni or sono ) per selezionare una figura qualificata idonea a dirigere professionalmente l’Agenzia. Segnale chiaro ed incontestabile . Così come è incontestabile che il turismo nelle Marche durante il mandato di Francesco Acquaroli sia cresciuto esponenzialmente. Al netto di speculazioni politiche.