Migliorare la dieta per prevenire
le malattie ginecologiche
CIVITANOVA - Venerdì alla sala conferenze del Banco Marchigiano il convegno che vedrà ospite anche lo chef Elis Marchetti. Filiberto Di Prospero, direttore dell’Unità operativa di ginecologia e ostetricia dell'ospedale cittadino: «Vogliamo stimolare comportamenti più efficaci nella prevenzione»

Il direttore dell’Unità operativa complessa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Civitanova Filiberto Di Prospero
Si svolgerà venerdì a partire dalle 13 il congresso “Malattie ginecologiche, dieta e ambiente”, con focus specifico su fibromi uterini e policistosi ovarica, organizzato da Filiberto Di Prospero, direttore dell’Unità operativa di ginecologia e ostetricia dell’ospedale di Civitanova alla sala conferenze del Banco Marchigiano.
Il congresso esplorerà le più recenti ricerche sulle connessioni tra ambiente, dieta e salute ginecologica e durante le quattro sessioni previste i relatori approfondiranno temi di epigenetica, alimentazione, microbiota e salute riproduttiva, con un focus particolare sulle terapie innovative per fibromi e policistosi ovarica. La segreteria scientifica è stata curata dalle dottoresse Silvia Battistoni e Chiara Marconi. Il convegno prevede una sessione speciale di medicina culinaria, a cura dello chef Elis Marchetti che esplorerà come la tradizione culinaria possa integrarsi con l’innovazione per promuovere la salute femminile. «Questo congresso rappresenta un’opportunità unica per approfondire tematiche di grande rilevanza e contribuire al miglioramento della salute ginecologica attraverso un approccio integrato e multidisciplinare che considera dieta, stili di vita e ambiente – dichiara Di Prospero – i fibromi uterini costituiscono una delle più frequenti patologie femminili e l’indicazione più frequente alla chirurgia, nelle gran parte sono benigni, tuttavia possono causare sintomi importanti come dolori addominali e perdite mestruali abbondanti. La policistosi ovarica è molto frequente particolarmente nelle giovani e può determinare importanti alterazioni mestruali, spesso ritardi o assenza delle mestruazioni, correlandosi spesso anche ad alterazioni del metabolismo. Entrambe queste patologie possono avere effetti negativi sulla fertilità. Una visione più ampia dell’etiopatogenesi di queste malattie stimolerà anche comportamenti più efficaci nella loro prevenzione».
Andrea Ciavattini, direttore della clinica ginecologica dell’Università Politecnica delle Marche, terrà una lettura magistrale introduttiva. L’evento scientifico, accreditato ecm e patrocinato dall’Ordine dei Medici di Macerata, prevede poi una tavola rotonda ed è destinato a medici, ginecologi, biologi, ostetriche e altri professionisti della salute.