Parcheggi in centro, i residenti accusano:
«No a soluzioni semplicistiche
che garantiscono solo i commercianti»
CIVITANOVA - Il comitato protesta dopo gli incontri del primo cittadino con le associazioni dei negozianti: «Ciarapica ci ignora da anni, nonostante siamo stati i primi a sollevare il problema e a fare proposte. Innanzitutto vanno riviste tutte le delibere che hanno portato a discriminatorie autorizzazioni a macchie di leopardo e iniziare a pianificare un recupero degli spazi pubblici»

Via Vela angolo con via Piave
«Parcheggi in centro, no a soluzioni semplicistiche che garantiscono solo alcune categorie». Il comitato spontaneo dei residenti della zona sud di piazza XX settembre contesta le ipotesi emerse recentemente dopo le proposte dei commercianti e invita il sindaco a non ascoltare solo i negozianti. In tal senso sottolineano come a fronte di numerose pec e richieste di incontro, da Palazzo Sforza non sia mai pervenuta una risposta nel merito, mentre sull’argomento recentemente Fabrizio Ciarapica ha incontrato Centriamo, ViviAmo Civitanova e un’associazione giovanile.

Alessandro Mazzaferro
«Il sindaco, nonostante diverse richieste sia ufficiose che ufficiali con lettere e pec protocollate, continua ad ignorarci – dicono i residenti attraverso il portavoce Alessandro Mazzaferro – apprendiamo che il sindaco ha accettato giustamente l’invito di una associazione giovanile, che ha ricevuto i commercianti e la neo associazione della Gironacci, che non rappresenta i residenti, mentre per noi non ha tempo, da ormai più di due anni. Probabilmente per il sindaco tutti possono parlare tranne i residenti».
Questo infatti il centro della questione sul tema parcheggi: recentemente le associazioni dei commercianti avevano richiesto soluzioni per la carenza di stalli auto. Necessario per i commercianti il turn over, specie il sabato e sul corso e l’idea di ViviAmo Civitanova era quella di rendere la sosta gratuita per la prima ora. Il primo cittadino ha rilanciato ipotizzando la messa in gratuità di tutto il parcheggio dell’ex area Anconetani, all’interno del porto, per tutto il periodo delle festività.
Ma le esigenze dei residenti sono del tutto differenti: «Sulla questione parcheggi siamo stati tra i primi a sollevare il problema e anche noi abbiamo diverse proposte – affermano – che non si limitano a soluzioni semplicistiche a breve termine, che garantiscono solo alcune categorie. Innanzitutto vanno riviste tutte le delibere che hanno portato a discriminatorie autorizzazioni a macchie di leopardo, come nelle vie Asiago, Col di Lana e Della Vela, ed iniziare a pianificare un recupero degli spazi pubblici, troppo penalizzati dalla scellerata politica urbana che strizza l’occhio esclusivamente agli aumenti volumetrici, senza tener conto dei servizi e delle necessità dei residenti. Come già evidenziato anche da esperti del settore, i molteplici ricorsi testimoniano questa attuazione sui generis tutta civitanovese del piano casa che unita ai tentativi di deleterie varianti al Prg manifesta una palese indifferenza, da parte del sindaco e della giunta, all’ottenimento del bene comune. Il centro di Civitanova, che dovrebbe essere il salotto della città, è stato trasformato ormai in un luogo abbandonato a se stesso dove tutto è possibile, dilaniato dal turismo “mordi e fuggi” e ricettacolo di violenza».
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Dare dell’indifferente a Ciap mi sembra troppo, forse in certi casi, il vostro da due anni, lo rende semplicemente menefreghista.