Sosta, Centriamo al sindaco:
«Mai chiesti i parcheggi a pagamento
dell’area Anconetani»
CIVITANOVA - Debora Pennesi smentisce il primo cittadino: «Si cerca di far fare la guerra ai commercianti»

Debora Pennesi – presidente di Centriamo
di Laura Boccanera
«Mai chiesti i parcheggi dell’area Anconetani a pagamento, si cerca di far fare la guerra ai commercianti e trovo sgradevole strumentalizzare associazioni che rappresentano una parte produttiva della città per fini che non comprendo», così Debora Pennesi, presidente dell’associazione dei commercianti Centriamo, tirata in ballo dal sindaco Fabrizio Ciarapica (leggi l’articolo), puntualizza la posizione dei propri associati rispetto all’ipotesi di parcheggi gratuiti nell’area Anconetani e della prima ora di sosta gratis.
Questa mattina il sindaco ha provato ad ipotizzare scelte diverse per le festività e la sosta rispetto a quelle proposte dai commercianti e approvate dalla commissione commercio, lasciando intendere possibili problemi con “Civita.s” per la mancata riscossione e difficoltà tecniche rispetto al settaggio dei parchimetri.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
Inoltre, a supporto delle sue perplessità ha portato a testimonianza “le riserve espresse dall’altra associazione (Centriamo, ndr) sull’ora gratuita”.
Riserve che però Pennesi smentisce: «Nell’assemblea di ottobre gli associati si erano espressi favorevolmente circa la mezz’ora gratis della sosta, ma ciò non toglie che vada bene anche un’ora -. Non sarà certo per mezz’ora che ci metteremo a fare la guerra. Abbiamo anche chiesto che vengano segnalate meglio le aree di parcheggio e che venga resa a pagamento anche corso Dalmazia per consentire una turnazione delle auto.
Il parcheggio gratuito non crea turnazione ed inoltre 150 posti gratuiti sarebbero sicuramente più onerosi della mezz’ora/un’ora gratis. Poi comunque il sindaco e gli assessori competenti faranno le loro valutazioni dopo aver ascoltato tutte le esigenze dei commercianti e dei residenti. La cosa che più mi preme dire è che trovo sgradevole strumentalizzare associazioni che rappresentano una parte produttiva della città per fini che non comprendo».
A leggere le deleghe di Ciarapica :“turismo, grandi eventi, spettacolo e politiche di aggregazione” , che si aggiungono a “cultura e spettacolo” e gli scadenti risultati, paradossalmente verrebbe da chiedersi se almeno abbia quella da sindaco.