«No al centro commerciale Simonetti.
Una politica che guarda avanti
non cementifica e non apre altri supermercati»

MACERATA - L'intervento degli esponenti di Noi Moderati Paolo Perini, Luigi Carelli e Guido Garufi sul tanto discusso progetto di Piediripa

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Un rendering del progetto

«Una politica che guardi avanti non cementifica, non apre altri supermercati, c’è già da venticinque anni, a Piediripa, un grande supermercato, Valdichienti, e nel Comune di Corridonia, a due passi, l’altro grande complesso distributivo. E in ultimo non si può svendere il proprio territorio a speculazioni edilizie da parte di soggetti ancora incogniti».

Così Paolo Perini, Luigi Carelli e Guido Garufi, rappresentanti maceratesi di Noi Moderati, il partito del centrodestra presieduto da Maurizi Lupi, intervengono sul tanto discusso progetto del nuovo centro commerciale Simonetti a Piediripa, palesando la loro contrarietà.

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Paolo Perini

Innanzitutto la premessa. «”Noi moderati” – dicono – si sta attrezzando a livello cittadino per un coordinamento relativo ai prossimi appuntamenti regionali e locali nel 2025 e vuole, fin da ora, offrire un contributo “attivo” all’attuale amministrazione osservando, con spirito costruttivo ma critico, nell’ottica popolare che ci distingue, quella che guarda alle necessità reali e concrete, quelle che provengono dal “basso”, dando voce a chi, da molto tempo, diserta le urne, a torto o ragione. In questo caso il partito ha analizzato la cosiddetta ( e arcaica) “Lottizzazione Simonetti” , a Piediripa. Ebbene la nostra posizione è in sostanza contraria per una serie di motivi che elenchiamo, tutti di ordine politico e tecnico».

E qui entrano nel merito. «Anzitutto – sottolineano – si può dire che questa antica e lottizzazione è carica di nebbia e sfumature da chiarire. La sua stessa storia, iniziata con la Giunta Meschini e poi approdata a quella del sindaco Carancini, aveva ricevuto non pochi stop e perplessità anche e giustamente dal centrosinistra e dalla Provincia. Infatti la vecchia Amministrazione mai si era espressa così come oggi viene presentata, infatti era stata votata un minima cubatura commerciale ed industriale. E’ con questa Amministrazione che la Simonetti presenta, al contrario, un progetto faraonico dirottando tutta la volumetria edificabile a commerciale . A “corredo” di tale imponente struttura commerciale, si prevede, “come al solito” , attrezzature adiacenti a verde e zona per “bimbi”. Ma ci si chiede: l’Amministrazione che cerca a Piediripa tali tipologie di spazi, non può, invece, occuparsi e preoccuparsi delle nostre zone cittadine, dai giardini, al verde diffuso, aiuole, siepi, nei quartieri che versano in stato di abbandono? Considerando che il progetto iniziale è stato stravolto e trasformato in altro, nessun vantato vincolo obbliga il Consiglio».

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Luigi Carelli

«Un seconda considerazione: questo progetto ingolfa l’attuale viabilità di Piediripa andando a peggiorare l’uscita delle auto da Macerata – continuano i tre esponenti di Noi Moderati – Le “bretelline” parallele all’attuale viabilità ipotizzate dalla Simonetti non sono altro che specchi per allodole. Nulla risolvono. Non vi sono obblighi da parte del Consiglio. Si deve sapere, una volta per tutte, che è il Consiglio che decide varianti, la Giunta propone ma mai dispone, il Consiglio vota o si o no e autorizza oppure no. Questo è un elemento fondamentale per chi ha rispetto politico e istituzionale informando, perché spesso ci si dimentica, che gli “eletti dal popolo” sono i consiglieri e il sindaco è “primus inte pares”( il primo tra pari grado). La vita sociale di Piediripa, splendido borgo, operativo e laborioso, necessita di una viabilità non effimera e certamente quanto viene proclamato, come spesso accade in questi casi, appartiene, in genere, ad una forzatura comunicativa o di propaganda informativa».

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Guido Garufi

«Tale modello (o tecnica usata affinché il Consiglio voti) è stata applicata ad altre delibere di questo tipo: per chi legge, semplificando, si creano presupposti dove, alla fine, guarda caso, vi è sempre l’avvocato di turno che ipotizza un diritto acquisito o un “temibile” ricorso – sottolineano ancora Perini, Carelli e Garufi – Non ci sembra possa valere in questo caso perché , ai tempi “antichi” la Simonetti per oneri dovuti al Comune avrebbe dovuto conferire circa quattro milioni di euro. Invece, nel frattempo e nella trattativa, la Simonetti donò al Comune la diroccata chiesetta accanto al Pozzo che il Comune, a proprie spese, dovette recuperare. I 350mila euro che la Simonetti versò, lo sa bene chi scrive, furono, per fortuna, ricevuti solo grazie ad una richiesta fidejussoria, altrimenti nulla. La Provincia sospese e bocciò il progetto anche in relazione alla questione viaria. Una politica che guardi avanti non cementifica, non apre altri supermercati, c’è già da venticinque anni, a Piediripa, un grande supermercato, Valdichienti, e nel Comune di Corridonia, a due passi, l’altro grande complesso distributivo. E in ultimo non si può svendere il proprio territorio a speculazioni edilizie da parte di soggetti ancora incogniti. Se davvero si volesse volare alto si dovrebbe guardare in altre direzioni, centri aggregativi, zone verdi, una strada di accesso a Macerata che non sia quel tratturo che porta al Cimitero. Ottimo, invece, lo sblocco del passaggio a livello, grazie anche al danaro delle Ferrovie dello Stato e del Pnrr».

 

 

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