Si sposta durante il lockdown,
dopo 4 anni di battaglie legali
annullata multa di 500 euro
CORRIDONIA - Una donna stava andando a Civitanova perché c'era un allagamento. E' stata fermata ad un posto di blocco. La prefettura aveva confermato la sanzione, il Giudice di pace le ha dato ragione

di Gianluca Ginella
Multata di cinquecento e più euro per aver violato la normativa sul Covid, il giudice di pace di Macerata annulla la sanzione ma ci sono voluti 4 anni. La donna, di Corridonia, si era precipitata a Civitanova perché si stava allagando il garage ma era finita in un mega controllo disposto lungo la superstrada a Montecosaro. Era il 13 aprile del 2020. La donna, assistita dall’avvocato Andrea Giustozzi, ha sempre sostenuto che mica era uscita senza un motivo valido, era uscita perché a Civitanova una condomina le aveva detto che il suo box auto si stava allagando. Quindi una situazione di pericolo l’aveva portata a mettersi in auto quel giorno. Mentre andava a Civitanova era stata fermata a Montecosaro in un grande posto di blocco della polizia stradale, quel giorno c’era pure l’elicottero. L’obiettivo era proprio per monitorare gli spostamenti e che fossero motivati in base alle norme per evitare contagi. La donna aveva spiegato la cosa dell’allagamento ma era stata multata: 533 euro.

Andrea Giustozzi
Per far valere le sue ragioni la donna ha scritto alla prefettura spiegando i motivi dello spostamento, allegando le dichiarazioni della condomina che l’aveva contattata per segnalare il problema. Ad assistere la donna l’avvocato Andrea Giustozzi. Uno spostamento «perfettamente lecito e giustificato da esigenze oggettive» la tesi difensiva. Ma la prefettura ha ritenuto che così non fosse: confermata la multa e ingiunzione a pagare (questo il 22 settembre 2023). Finita? No. Perché il legale della donna ha fatto opposizione alla sanzione amministrativa e la questione è finita davanti al Giudice di pace. Il legale ha presentato documenti e sono stati sentiti testimoni. La Prefettura ha insistito per la conferma della sanzione. Alla fine, dopo 4 anni di battaglie legali, il giudice ha accolto il ricorso della donna perché il motivo dello spostamento, durante la pandemia, era giustificato dalla necessità di mettere a riparo un bene patrimoniale dall’allagamento. «Queste cose non devono accadere – commenta il legale – perché non è possibile vessare i cittadini con sanzioni abnormi ed irrogate senza un valido fondamento».
Queste sentenze dovrebbero essere lette nelle scuole.la stampa compreso voi che stampa non siete certamente, ma per mia nobiltà e bonarietà vi considerero’ tali in questo commento, avete all’epoca avallato senza ombra di critica ogni disgustoso e anticostituzionale blocco sociale . Ora è il momento della verità . Troppo tardi
Concordo con Accorsi!
Sig Accorsi , credo sia il pensiero di molti. Purtroppo però la maggior parte delle persone preferisce far finta di niente, non vogliono ammettere che abbiamo vissuto un periodo di estrema dittatura….tra l’altro non ancora passata!!!
Vogliamo parlare delle morti “improvvise” quasi quotidiane??
Sono felice per la signora. Ma quattro anni sono comunque tanti. D’accordo che non ha pagato 500€ di multa; ma l’avvocato quanto è costato? Possono permetterselo tutti? E sono d’accordo col signor Accorsi.