Il Comune cerca due giovani per la biblioteca:
requisiti da top manager, compenso minimo
MACERATA - L'avviso di selezione delle due figure professionali è stato appena pubblicato all'albo pretorio, domande dal prossimo 11 luglio. Una serie infinita di requisiti richiesti

La biblioteca Mozzi Borgetti
di Luca Patrassi
Il Comune di Macerata è alla ricerca di due “youth workers”. La notizia trapela dalla lettura dell’albo pretorio dove è appena comparsa una determina dirigenziale che evidenzia l’avvio di una procedura di selezione per due figure di elevata professionalità. Vasto l’elenco dei requisiti richiesti: per citarne soltanto alcuni, ci sono «conoscenza a livello avanzato della lingua italiana e buona conoscenza della lingua inglese, conoscenza delle tecniche di ingaggio e conoscenza della popolazione giovanile, con particolare riferimento a quella del territorio maceratese; capacità di comunicazione, di gestione dei conflitti e ascolto attivo; proattività e creatività; affidabilità, flessibilità e socievolezza; attitudine alla leadership partecipativa, capacità di guidare un gruppo di giovani».
Che non si tratti di assunzioni per andare a risolvere conflitti purtroppo veri lo si deduce dal fatto che si chiede di conoscere le tecniche di ingaggio della popolazione maceratese. In ogni caso – è bene chiarire – non si parla di vincisgrassi ma di gestione e animazione di un centro giovanile che troverà vita (forse anche luce) al piano meno tre della biblioteca comunale Mozzi Borgetti. Il Comune di Macerata ha visto finanziato dal Governo il progetto “B.LIVE. Biblioteca da vivere” che ha come partners Università degli Studi di Macerata, Associazione Gruca, Labs Laboratorio Sociale, Associazione Officine Mattòli, Associazione Amici Allievi Minimo Teatro e a Red Rete educazione digitale.Oltre ai requisiti indicati ci sono poi altri titoli come il diploma di scuola media superiore e il godimento dei diritti politici. L’incarico scadrà a dicembre 2025 e dunque, stante il fatto che le domande di selezione saranno possibili dal prossimo 11 luglio, si tratta di un incarico per circa un anno. Incarico professionale, e dunque liberamente gestibile nella sua ideazione, che comunque necessita della presenza in biblioteca per 12 ore settimanali e del tempo necessario all’organizzazione delle iniziative. Sempre nell’atto amministrativo è definito anche l’entità del compenso a fronte dei requisiti richiesti e dell’elevata professionalità: si parla nientemeno che di diecimila euro lordi per tutta la durata dell’incarico. Calcolando una cinquantina di ore al mese fanno un corrispettivo orario di 16.6 euro l’ora, ovviamente lordi. Forse è il caso di introdurre un salario minimo anche per l’alta professionalità.








































Ne conosco molti che lavorano per € 5,00 (cinque) all’ora.
€ 16,60 l’ora è uno stipendio da nababbi!
Purtroppo.
Perché non si dice subito il nome dei due youth workers? Così non perdiamo tempo nel cercare di sapere chi sono!
E’ il nuovo che avanza. Non solo a Macerata. Questi incarichi, non solo a Macerata, fanno parte di un ipnotico appiattimento, secondo il quale il lavoro è un “dono”. Quanto alle competenze è bestiale l’elenco analitico e tuttologico richiesto.
A quanto dice il sig. Garufi aggiungo che non si comprende se sono dei navigators oppure degli animators.
D’altra parte scrivere di due posti per falliti, morti di fame disperati poteva sembrare un po’ malinconico…
Cercano due capibanda? I requisiti sono perfetti per mettere su due gruppi da contrapporre a bande di lingua madre diversa, giovanili e compatte. Finalmente anche da noi ci si comincia ad evolversi guardando le metropoli americane e le timide comparse imitative in città importanti. Qualcosina si stava già movendo però si notava un po’ l’assenza di vere guide carismatiche e che non sbagliano un congiuntivo.
I nostri giovani se possono e ci mettono anche o pensionati dovrebbero cambiare aria (emigrare all’estero) con questi chiari di luna signori di strada se ne fa poca.P.S. si parla di nuovo di quota 41 per le pensioni ma con una penalizzazione del 30% ma i nostri politici ci prendono si rendono conto di quello che dicono e fanno penso proprio di no.