«Ginecologo trasferito a Civitanova?
Scelta tecnica condivisa,
non è Carancini a stabilire le necessità»
SANITA' - Il dg dell'Ast Marco Ricci replica alle accuse del consigliere regionale dem: «Non esiste alcuna volontà di depauperare o sguarnire Macerata»

Il dg dell’Ast Marco Ricci
di Luca Patrassi
Carancini all’attacco, Ricci replica. Dopo la vicenda del trasferimento annunciato della chirurgia della tiroide a Civitanova, anche per la questione del ginecologo Stefano Cecchi trasferito a Civitanova si ripropone la stessa scena. Il consigliere regionale del Pd Romano Carancini attacca ed accusa in particolare la direttrice sanitaria Daniela Corsi di favorire la crescita di Civitanova a danno di Macerata e il direttore generale della Ast Macerata Marco Ricci replica e smentisce su tutta la linea. Stavolta è in ballo la questione di un ginecologo che verrebbe spostato dai servizi territoriali e mandato a Civitanova, reparto di ostetricia. Carancini parla di ennesimo atto utile a smontare pezzo per pezzo la realtà ospedaliera di Macerata ed accusa la direttrice sanitaria della Ast di non rendersi conto del danno che il tutto provocherebbe ai cittadini in termini di qualità del servizio.
Il tempo per Carancini di attaccare ed ecco arrivare la replica del dg Marco Ricci: «Il compito di decidere quali misure adottare per l’organizzazione e l’efficientamento dell’azienda sanitaria non compete alla politica ma solo ai tecnici e quindi alla direzione e al suo staff. Non compete certamente al consigliere Carancini stabilire quali sono le necessità per i tre presidi ospedalieri di primo livello della Ast. In più, nel caso di specie, stiamo parlando di una scelta fatta in accordo con la direzione, il capodipartimento e il medico interessato, si è deciso insieme di andare a prendere dagli ambulatori territoriali. Il caso non esiste, non esiste peraltro alcuna volontà di depauperare o sguarnire Macerata a vantaggio di Civitanova».
Ringraziate chi hanno votato quelli che governano la regione. I regali li stiamo ricevendo
Il compito di decidere quali misure adottare per l’organizzazione e l’efficientamento dell’azienda sanitaria non compete alla politica ma solo ai tecnici. Peccato che i ” tecnici ” sono asserviti a politici incompetenti
Carancini dice bene: si sta cercando di smantellare la sanità maceratese. A mio parere,però,la grande, iniziale e decisiva spallata la diede Fiordomo (Recanati)quando fece di tutto x favorire Civitanova e Pesaro. Infatti contribuì energicamente a far eleggere in regione Mangialardi anziché il nostro Marcolini. I giochi furono avviati tempo fa e,purtroppo, dalla sinistra stessa. Inoltre Carancini, da sindaco, pur conoscendo a fondo le criticità dell’ospedale di Mc non FECE NULLA PER RISOLVERLE. In una riunione informale fra medici e un assessore comunale, venne richiesta una dettagliata relazione sull’argomento. Tale relazione fu prodotta da operatori sanitari di vari reparti e servizi e
conteneva criticità e soluzioni x l’ospedale di Mc: niente fu mai preso in esame, neanche in piccola parte! Ma la tecnica è ormai conosciuta: sbandieriamo i problemi, facciamo vedere che ci interessano, parliamo delle soluzioni e poi ….ciao!
Caro dg per la seconda volta depauperate l’entroterra per favorire l’ospedale della cista. Sarà un caso, ma siamo a due indizi…. Mi aspetto un intervento dei consiglieri regionali della maggioranza, ex sindaci dell’entroterra, dato che il dr. Cecchi faceva ambulatorio anche a S.Severino, Matelica, Camerino e Tolentino. Signori consiglieri, tutto bene?
Sono d’accordo.Fate pena non come politici, ma come tecnici…Siete imbarazzanti
….La riunione di giunta dunque si è chiusa senza alcuna incertezza sul nome di Ricci per Macerata, proposto dal governatore Franesco Acquaroli e dall’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini…
Quindi figuriamoci se la politica ha il potere di interferire come quando l’assessore regionale alla Sanità blindò la Corsi.
https://www.cronachemaceratesi.it/2023/11/10/ast-marco-ricci-nuovo-direttore-giunta-regionale-convocata-durgenza-scelta-lombarda-per-il-dopo-corsi/1803955/
Roberto Pantella sicuro di quello che asserisce? Il reparto lo fanno i medici e gli infermieri, non i politici e ci sono ora come c’erano bravi sanitari anche a Civitanova nel passato, con il PD: ora invece si depaupera Macerata di medici maceratesi;un pò tanto strano, no?D’altronde, per anni i civitanovesi hanno snobbato “l’ospedale di Civitanova Alta, perché meglio andare a Villa Pini”. Mi creda, questo discorso l’ho sentito spesso, anche da parenti civitanovesi. Però quello che mi meraviglia è il silenzio dei politici dell’entroterra, che si accontentano di qualche “punto della salute”, ma chiedo con quali sanitari se glieli dirottato sulla costa? Lotta fra poveri.
Complimenti dg Ricci, risposta meno intelligente non potevi certo trovarla, nel tentativo di nascondere un’altra scelleratezza della tua ds (o dg aggiunta?) Corsi! Quanto ci hai pensato per dire una tale banalità, cercando di distorcerne il significato?! Tu, tecnico (..?!) certo che devi fare le tue (o della Corsi1?) scelte organizzative, ma la politica ha sia il diritto sia il compito di criticarle anche aspramente le tue presunte scelte, soprattutto quando queste hanno motivazioni ridicole. Ma non te l’hanno insegnato questo semplice principio mentre facevi il direttore amministrativo scodinzolante in Lombardia?
Trovare giustificazioni di questo genere è prendere in giro chi ha una minima consapevolezza di come sono gestite le cose nella sanità pubblica. Che poi ci sia la volontà di favorire la sanità della costa a sfavore di Macerata e dell’interno, è scritto nella storia di questo ultimo decennio, basta avere solo un po’ di memoria.