Educazione all’affettività:
tra violenza e identità personale,
orientamento sessuale e teen dating
CAMERINO - Ciclo di incontri al Consultorio per le classi terze della media dell'istituto Ugo Betti. Tanti gli argomenti che sono stati affrontati da un team di esperti

Il consultorio
Progetto “Educazione all’affettività” al Consultorio di Camerino. Si è appena concluso, ed era iniziato a gennaio, un ciclo di incontri per le classi terze delle medie dell’Istituto comprensivo Ugo Betti di Camerino e Serravalle. Gli operatori dell’equipe Spazio giovani, composta da Stefano Cecchi, dirigente medico ginecologo, Maria Teresa Gervasio, ostetrica territoriale, Vanessa Stefani, assistente sociale, e Floriana Menga dirigente psicologo, hanno accompagnato gli alunni nella visita ai locali distrettuali del consultorio di Camerino, continuando l’opera di informazione, prevenzione e promozione dei corretti stili di vita nei giovani e tutela del diritto alla salute, già promossa negli incontri a scuola. Su richiesta del preside Francesco Rosati è stato organizzato un ciclo di incontri nelle classi i cui obiettivi hanno riguardato sia il supporto allo sviluppo di attitudini e competenze nelle relazioni, che l’affettività e la sessualità in pubertà, ad esempio cambiamenti del corpo, identità personale e social media, orientamento sessuale, rapporti tra generi con rispetto delle differenze con un focus specifico sulle relazioni violente tra pari, salute riproduttiva, contraccezione e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e vaccinazione anti-Hpv.
«È stato particolarmente importante sollecitare un pensiero riflessivo negli alunni, attraverso un confronto nella classe, in un clima di ascolto e rispetto reciproco – dice la psicologa e psicoterapeuta dei Consultori di Camerino e San Severino, Floriana Menga -. Il lavoro di promozione della salute e di sani stili di vita è una funzione istituzionale dei consultori familiari pubblici, soprattutto degli spazi giovani dedicati all’erogazione di servizi gratuiti alla fascia di popolazione giovanile dai 14 ai 18 anni».
Particolare attenzione è stata data al tema della violenza in ogni sua forma con l’assistente sociale Vanessa Stefani che ha presentato gli stereotipi di genere per orientare i ragazzi nella lettura dei primordiali segnali di rischio a partire dal gruppo dei pari, sottolineando come le dinamiche di violenza rappresentino un vero e proprio problema di salute pubblica. È stato poi definito chiaramente il concetto di conflitto e di violenza: tra gli indicatori di rischio l’oggettivazione e mercificazione del corpo presenti nei social e messaggi pubblicitari, fino a giungere al fenomeno della Teen Dating (la violenza nelle relazioni tra adolescenti), rispetto al quale sono stati distribuiti poster da appendere nelle classi. Sono stati realizzati anche incontri specifici, richiesti dagli insegnanti, sulle tematiche del ciclo di vita familiare, compiti evolutivi, fattori di rischio e protezione, funzioni istituzionali del consultorio e gestione delle dinamiche all’interno delle classi. Il 29 maggio si svolgerà un incontro con i genitori nell’aula magna D’Avack di Unicam.