«Diamoci da fare per andare a votare,
o Serravalle rischia il commissariamento»
ELEZIONI - L'appello dell'unico candidato sindaco Rinaldo Rocchi: «Il Comune rischierebbe di finire abbandonato definitivamente. Ecco perché, in queste elezioni più che mai, siamo chiamati al voto». La soglia da raggiungere è il 40% di affluenza. Al via gli incontri per presentare la lista Unione democratica

Il candidato sindaco Rinaldo Rocchi
«Il nostro Comune rischierebbe di finire abbandonato definitivamente. Ecco perché, in queste elezioni più che mai, siamo chiamati al voto. E poi, una volta insediata la nuova amministrazione, tutti noi cittadini del comune di Serravalle di Chienti dobbiamo dire la nostra, farci ascoltare e suggerire insieme una direzione efficace per il territorio». Così la lista “Unione Democratica”, unica a candidarsi per il rinnovo del Consiglio di Serravalle di Chienti con il candidato sindaco Rinaldo Rocchi. Rocchi, già sindaco negli anni 2000, vuole lanciare le donne e gli uomini della lista legata al suo nome: «Tra pochi giorni presenteremo la nuova lista a tutti i cittadini del comune di Serravalle di Chienti. Ci troviamo nella circostanza anomala, e spiacevole, di essere i soli a correre per queste elezioni amministrative e per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale. Questo vuol dire che dobbiamo tutti darci da fare per andare a votare». Non raggiungendo la soglia del 40% dei votanti, il rischio infatti è che Serravalle di Chienti venga commissariato.
Diversi gli incontri in programma per parlare con i cittadini. «Questi incontri non sono pensati come comizi elettorali, che non sono nelle mie abitudini. – continua il candidato sindaco – Piuttosto, vogliono essere una chiacchierata tra amici, un’occasione per confrontarci sui problemi e le necessità della nostra comunità e trovare insieme le soluzioni. Sarebbe stato di certo più semplice e di impatto immediato, ma altrettanto falso e ipocrita, fare facili promesse basate sul malcontento comune. Ma la realizzazione pratica si potrebbe rivelare in seguito problematica. E nessuno a Serravalle di Chienti ha più voglia che le cose vengano lasciate a metà». Gli appuntamenti sono il 23 maggio a Cesi alle 21,30 all’edificio della comunanza, il 27 maggio alle 21,30 a Serravalle alla sala TapioKa e il 31 maggio alle 21,20 al circolo di Dignano.
«La vostra presenza costituisce il vero cambiamento. Da soli non andiamo da nessuna parte. Rinnoviamo l’invito a vedervi alle riunioni. Con immenso piacere e un pizzico di orgoglio, presenterò i componenti della nostra lista, – continua Rocchi – uniti da una grande voglia di fare, stima reciproca oltre che da specifiche competenze inerenti ai vari settori dell’amministrazione. Una lista costituita in parte da giovani, adatti a traghettarci verso un doveroso ricambio generazionale».
Nella lista Unione Democratica sono candidati: Claudia Cappelletti, ingegnere elettronico; Cristina Di Camillo, guida turistica, operatrice museale; Cinzia Gagliardi, laureata in psicologia clinica; Mario Pio Maggi dipendente comunale; Luigi Mascioli, dipendente azienda casearia; Alessandro Palombo, architetto; Natale Pizzi, dipendente azienda casearia; Valentina Serafino, dipendente Cooss Marche; Mario Simoni, dipendente Banca d’Italia; Carlo Sisti, istruttore tecnico Erdis Regione Marche.
«Sui fondi pubblici l’impegno è per la ricerca costante che c’è da fare su quelli messi a disposizione dagli innumerevoli bandi regionali, nazionali ed europei – dice la lista – Poi c’è il contatto diretto fra “cittadino e amministrazione”. In programma anche delle assemblee come veri e propri incontri di gruppo, sotto forma di assemblee pubbliche volte alla comunicazione e a un costante e costruttivo confronto sullo stato delle attività e progettualità in corso. In ultimo, ma forse ancor più rilevante è l’informazione sanitaria con l’organizzazione di incontri o convegni sanitari che coinvolgano la popolazione, medici di territorio e non, per affrontare le varie tematiche sulla salute e prevenzione. In più, un’ulteriore quanto difficile traguardo per la lista: mettere a rete tutte le organizzazioni territoriali comunali quali associazioni, comitati, comunanze agrarie al fine di fare massa critica capace di muovere all’unisono tutto il territorio comunale».