“La casa di Laura” compie un anno:
«Aiutate 118 famiglie
e gli italiani sono sempre di più»
MACERATA - Il Pronto soccorso della solidarietà, realizzato dalla Croce verde, fa il punto dell'attività: donati quasi 2mila capi di vestiario e 90 quintali di cibo. Il presidente Sciapichetti: «Il successo dell'iniziativa conferma le difficoltà sempre crescenti». La vicesindaca D'Alessandro: «La sinergia tra istituzioni e terzo settore è fondamentale per sostenere chi è in difficoltà»

L’incontro di questa mattina
di Mauro Giustozzi
Una solidarietà che duri nel tempo, che mette a disposizione generi alimentari, abiti, prodotti per l’igiene personale, ma anche giocattoli per i bambini. Per una richiesta crescente in città e dai comuni dell’hinterland, che vede oltre agli stranieri sempre più italiani farvi ricorso, segnale di come la crisi economica impatti su soggetti fragili. In particolare singoli, che hanno perso il lavoro, ex commercianti, chi si è separato e chi vive in condizioni difficili ai margini della società. Per assistere chi si trova in questo limbo ecco che il Pronto soccorso della solidarietà “La casa di Laura” della Croce Verde di Macerata, un punto di riferimento che ad un anno dalla sua apertura snocciola una serie di dati che da un lato sono allarmanti, per via della sempre maggior richiesta di aiuto che arriva, e dall’altro mostrano come attraverso le donazioni il terzo settore sia al fianco delle persone più fragili o in difficoltà momentanea.

Angelo Sciapichetti, presidente della Croce Verde, illustra gli spazi alla vicesindaca Francesca D’Alessandro
Ad illustrare il quadro del lavoro svolto da circa 10 volontari che ruotano nella struttura che si trova a Colleverde in via Lorenzoni 65/69 è stato il presidente della Croce Verde, Angelo Sciapichetti. All’incontro ha preso parte anche l’assessore comunale alle politiche sociali, Francesca D’Alessandro. «La casa di Laura, ad un anno dalla sua apertura – ha esordito Angelo Sciapichetti – conferma che avevamo ben presente le difficoltà sempre crescenti di persone, straniere e italiane, di fronte ad una situazione complessiva molto difficile che avrebbe aumentato i problemi alle persone più fragili. In concomitanza c’era una generosità dei maceratesi davvero straordinaria emersa quando inviammo 12 tir di aiuti all’Ucraina. E da lì ci venne l’idea di canalizzare la solidarietà in qualcosa di stabile e durevole. Mentre la Croce Verde continuava ad ammassare prodotti nella propria sede storica, è arrivata la donazione di alcuni locali in via Lorenzoni da parte di una famiglia maceratese che ci ha consentito di avere una piena operatività. Nell’arco di un anno i nuclei familiari che sono arrivati qui sono stati 118 di cui 33 italiani pari al 28% (di cui il 14% da comuni diversi da Macerata e il 9% da fuori provincia), mentre tra stranieri e migranti sono stati 85 i nuclei familiari assistiti, pari al 72%, provenienti per il 10% dall’Europa, il 57% dall’Africa, l’11% dall’Asia e il 22% da America Latina e Sud America. Complessivamente i nuclei sono composti da 334 soggetti suddivisi in 106 minori (fino a 16 anni), 206 adulti (da 17 a 64 anni) e 22 oltre i 64 anni. Di questi 334, 169 sono donne e 165 uomini. Dall’apertura ad oggi sono state effettuate 458 donazioni relative alla disponibilità di aiuti messi a disposizione della Croce Verde per un totale di circa 1920 capi di vestiario, 320 giocattoli, 3600 prodotti per il benessere della persona e l’igiene personale. Le donazioni relative agli aiuti relativi ai prodotti alimentari forniti attraverso il programma siFead ammontano a circa 90 quintali».

I nuclei familiari italiani assistiti sono stati 15 provenienti dalla provincia, sette da Macerata città e tre fuori provincia. Per quanto riguarda gli utenti stranieri assistiti la maggioranza arriva dal Marocco (117), seguiti da Nigeria (52) e Perù (29). La casa di Laura si suddivide in tre ambienti: nel primo c’è una sorta di front office per ricevere le persone ed a fianco il settore dedicato all’abbigliamento; poi una stanza con le derrate alimentari ed infine una stanza piena di giochi e vestiario per bambini. L’accesso al centro per usufruire del servizio è mensile per ciascun nucleo familiare: gli utenti vengono censiti e inseriti nell’anagrafe della Croce Verde per la distribuzione dei prodotti e nell’anagrafe del programma aiuti europei siFead gestito dal Banco Alimentare di San Benedetto che provvede ad integrare mensilmente la dotazione di prodotti alimentari.

«Il centro di distribuzione di via Lorenzoni al momento è aperto tutti i mercoledì e venerdì – prosegue Sciapichetti – dalle 16 alle 19 ma, vista l’enorme richiesta di aiuto, non escludiamo di poter ampliare l’orario di apertura o individuare un altro giorno per tenere aperta La casa di Laura. Ricordo che possono accedere a questa iniziativa di aiuto famiglie o singoli che abbiano un Isee non superiore a 9mila euro. Tutti coloro che volessero contribuire ad integrare e far sviluppare il Pronto soccorso della solidarietà possono recapitare gli aiuti presso la sede sociale della Croce Verde in viale Indipendenza 12 tutti i mercoledì dalle ore 9 alle 18. In particolare questo per le donazioni da parte dei maceratesi che stanno aumentando vertiginosamente e che sono un segnale di come i cittadini vogliano essere solidali con chi ha di meno o si trova in difficoltà in questo momento. Naturalmente tutti gli oggetti donati vengono sanificati, sistemati e solo dopo messi sugli scaffali della sede di via Lorenzoni. Poi disponiamo di un reparto con i giochi per bambini praticamente unico nel suo genere. Visto che accedono molti stranieri che in molti casi non conoscono bene la lingua italiana, grazie ai nostri volontari abbiamo anche organizzato un corso d’italiano base per adulti e bambini».

D’Alessandro ha sottolineato l’importanza della solidarietà e dell’aiuto a chi si trova in difficoltà con azioni come questa messa in campo dalla Croce Verde di Macerata. «La sinergia tra istituzioni e terzo settore è fondamentale per sostenere chi è in difficoltà – ha detto D’Alessandro – e questo pronto soccorso solidale della Croce Verde rappresenta un punto di riferimento che è bene tutti i maceratesi conoscano. Un grazie va a tutti i volontari che si impegnano per amore della comunità e della collettività, in particolare di chi ha meno. L’assistenza è necessaria per fronteggiare le fragilità e voi la fate molto bene mentre come amministrazione abbiamo voluto impegnarci come Servizi sociali per sostenere quei progetti di vita e di accompagnamento al lavoro ed all’indipendenza economica delle persone attraverso magari tirocini di inclusione o il reddito di civiltà che possa offrire dignità e crescita a chi si trova in difficoltà. Il fatto che alla casa di Laura si rivolgano anche famiglie e persone che provengono dai comuni vicini è importante perché il Comune di Macerata è capofila in Ats 15: la vostra opera è quindi essenziale e, per quello che possiamo fare, i servizi sociali saranno a disposizione ed al vostro fianco per ogni necessità».

Croce Verde Solidarietà sta operando da un anno e sta operando molto bene.
Lo chiarisce perfettamente l’articolo che però è poco generoso nei confronti dei poco più di 10 volontari che dal nulla hanno dato vita a tutto quello che potete leggere.
Ho letto più volte l’articolo e devo dire che non ho infatti trovato che un vago cenno al fatto che ‘La casa di Laura’ (così si chiama la struttura dove si svolge il servizio) ha vissuto, vive e vivrà del lavoro dei volontari e non ha mai visto un minuto all’opera né il presidente Sciapichetti né la vicesindaca D’Alessandro.
Ma si sa le guerre le vincono sempre i generali, mai i soldati e quindi neppure un cenno serio ai 12+1 (sarei io) volontari che per un anno si sono impegnati senza risparmio perché il giusto proclama della vittoria fosse pubblicato!
Onore al merito dunque dei tanti donatori, della famiglia che ha donato i locali de ‘La casa di Laura’, ai generosi volontari che hanno fatto crescere e continueranno a migliorare il servizio svolto da Croce Verde Solidarietà.
Gentile Gabriele Foresi, mi permetto di intervenire in quanto presente alla conferenza stampa di ieri al “Pronto soccorso della Solidarietà” della Croce Verde di Macerata. Trovo veramente scorretto tirare in ballo l’assessore, nonché vice sindaco, Francesca D’Alessandro che, a parte la cortesia di essere presente, ha innanzitutto ringraziato, e più volte, i volontari, così come ha fatto Sciapichetti.
Affermare, inoltre, che “La Casa di Laura non ha mai visto all’opera un minuto Sciapichetti” è assolutamente ingiusto perché, come tutti coloro che frequentano la Croce Verde sanno, il “Pronto soccorso della solidarietà” è stato ideato, voluto e seguito personalmente da Sciapichetti e realizzato da tutto il Consiglio Direttivo insieme a tanti volontari che hanno collaborato. Tutte le iniziative che si svolgono all’interno della “Casa di Laura” (dalla “banca del giocattolo”, che raccoglie i giochi dei bimbi donati dai maceratesi, alla spedizione del vestiario in Ucraina prima, e alla Croce Verde poi, così come i rapporti con il Banco Alimentare per la distribuzione di generi di prima necessità) sono stati creati, coordinati e seguiti direttamente da Sciapichetti che dedica, mediamente e gratuitamente, 5/6 ore al giorno alle attività della Croce Verde al cui interno opera non solo il “Pronto soccorso della Solidarietà” ma anche il nuovo Poliambulatorio di Villa Cozza, gli infermieri a domicilio oltre a tutte quelle attività sociali e di trasporto sanitario che la Croce Verde svolge da sempre. Questo può essere testimoniato da chiunque e va precisato per amor di verità.
Normalmente non è bello entrare in contradditorio nei commenti ma in questo caso penso sia necessario.
Ringrazio la vicesindaca D’Alessandro se in conferenza stampa ha ringraziato i volontari di Croce Verde Solidarietà ma dall’articolo non si capiva affatto e ora lo sappiamo !
Quanto poi alla diuturna attività del presidente Angelo Sciapichetti, l’articolo maschera con essa quanto fatto dal volontario che ha realizzato la perfetta infrastruttura informatica e segue i collegamenti con l’ente che gestisce il sistema FEAD, maschera quanto fatto dal responsabile del gruppo dei volontari che segue i collegamenti con il Banco Alimentare e provvede fisicamente ai rifornimenti, maschera quanto fatto dai 13 volontari che gestiscono in maniera perfetta tutto quanto viene descritto con grande dovizia di particolari nell’articolo.
Onore al merito del presidente se dedica tanto tempo al servizio di Croce Verde ma a lui compete ricordare che rappresenta il vertice di una meravigliosa piramide che si chiama Croce Verde e che può stare in alto solo se la piramide che lo sostiene è compatta.