Ingegneri, studenti, assicuratori,
ecco i 16 candidati del Pd:
«Con Morgoni cittadini al centro»
POTENZA PICENA - Presentata la lista dei dem che attaccano la sindaca uscente e candidata del centrodestra Noemi Tartabini: «Si affida ad opere faraoniche realizzate da altri enti dimenticando tutto ciò che è di competenza comunale»

La presentazione di oggi al Pincio
Il Partito Democratico ha presentato questa mattina al Pincio tutti i 16 candidati della propria lista a sostegno della candidatura di Mario Morgoni a sindaco di Potenza Picena.

Il capolista Stefano Dall’Aglio
“Ogni candidato si è presentato al pubblico presente enunciando le motivazioni profonde che lo hanno indotto ad aderire a un progetto di svolta e cambiamento del nostro Comune – si legge nella nota del Pd – . Tra i temi più ricorrenti il primo posto spetta senz’altro a quello che per tutti è il cuore del nostro progetto: ridare centralità al cittadino, renderlo partecipe delle scelte. Per noi le persone vengono prima delle opere, soprattutto se le opere non vengono fatte ascoltando e coinvolgendo la comunità. Questa è stata da molti rimarcata come la più grande differenza tra il metodo di governo della Giunta Tartabini e il modello partecipato che l’intera coalizione a sostegno di Mario Morgoni intende proporre e realizzare. Come ha sottolineato in avvio il segretario del circolo Pd di Potenza Picena, Stefano Dall’Aglio, l’amore per la comunità resta un concetto vuoto se ci si limita a proclamarlo anziché praticarlo quotidianamente: se i cittadini vengono visti come un fastidio o addirittura come nemici è impossibile dare vita a progetti che davvero contribuiscano a migliorare la qualità della vita delle persone. Molti interventi, compresi quelli di Alessandra Perticarà per SentireComune e Richard Dernowski per Comunità Ecologia Progresso, si sono focalizzati sulle principali criticità del capoluogo: dalla scandalosa incapacità delle giunte Acquaroli e Tartabini di far partire i lavori del sisma dopo 8 anni ai progetti molto discutibili su piazza Matteotti e Torre Civica; dal depotenziamento del poliambulatorio alla scelta di lasciare in stato di abbandono l’ex ospedale Buonaccorsi, che potrebbe essere il fulcro di un grande polo culturale vista la vicinanza alla fototeca comunale e alla sala Amici della Musica; dalla chiusura pretestuosa della biblioteca comunale alla chiusura del Comune il sabato, giorno più comodo per i cittadini per incontrare sindaco e amministratori.

L’intervento di Mario Morgoni
Prosegue la nota del Pd: “In chiusura Mario Morgoni ha sottolineato con forza la qualità delle persone che compongono non solo la lista del Pd ma tutte le liste della coalizione: qualità umane a cui si aggiungono competenze importanti in tutti i settori nevralgici che compongono un’azione amministrativa in grado di far ripartire la macchina comunale e dare una prospettiva nuova e di crescita per il nostro territorio. Non serve affidarsi in modo miracolistico ed esclusivo a opere faraoniche, tra l’altro realizzate da altri Enti senza alcun dibattito pubblico, ha ribadito Morgoni: occorre piuttosto lavorare su ciò che è realmente di competenza comunale, a partire dalle manutenzioni ordinarie ormai allo sbando, per finire alle scelte in grado di unire il territorio e renderlo protagonista. Un esempio fra gli altri, un ragionamento approfondito sul futuro dei numerosi beni ecclesiastici del capoluogo, anche in termini di una fruibilità pubblica che moltiplichi le opportunità per Potenza Picena di essere attrattiva e dinamica”.
Questa la composizione completa della lista del Pd: Stefano Dall’Aglio (ingegnere edile), Valentina Campugiani (insegnante), Luca Belardinelli (studente di medicina), Agata Carota (ex bibliotecaria), Fausto Cavalieri (consulente assicurativo), Simona Galiè (ingegnere edile), Tommaso Gaballo (ingegnere edile), Gioia Giannini (archeologa), Enrico Garofolo (consulente assicurativo), Paola Pierantoni (imprenditrice), Nouhoume Ndiaye (operaio), Ilenia Principi (studentessa di giurisprudenza), Paolo Renzi (studente di giurisprudenza), Chiara Ridolfi (psicologa), Matteo Zuccaccia (tecnico di Radiologia) Miriam Rosciani (studentessa di liceo).


Chi di loro rappresenterà gli operai, gli agricoltori, i disoccupati, gli invalidi, i richiedenti asilo, gli sfruttati? Mah!
Complimenti Chiara, in bocca al lupo!
Di solito i renziani ben altre categorie di persone rappresentano.
Trovo positivo, nei candidati,l’assenza di avvocati troppo presenti in politica e una buona presenza ďi giovani. Auguri.
SAURO MICUCCI , non so chi rappresentano i “ renziani “ ma i candidati del
PD di Potenza Picena non rappresentano certamente i condannati per diffamazione .
SALVATORE TODARO , lei e’ un profilo falso e quindi e’ la sua maschera a darci l’esatta dimensione della sua personalità di impostore .
Morgoni dimentichi di dire che il diffamato sei tu.
Sauro Micucci : hai ragione , il diffamato sono io e il condannato sei tu .
Morgoni, come diceva quel tale:«È impossibile che la stessa cosa, a un tempo, appartenga e non appartenga a una medesima cosa, secondo lo stesso rispetto». Che io sia stato condannato per diffamazione, puoi immaginare quanto ne abbia potuto soffrire specialmente cercando di cambiare idea. Non ci sono riuscito. Adesso e torno all’incipit, vado in giro a raccontare di essere di sinistra pur essendo un renziano che come tutti sanno nel migliore dei mondi possibili è considerato una stampella della Meloni. Ma questo non sarà certo il tuo caso.
Non appartengono a partiti, come sempre tra il dire e il fare in questo caso c’è il mare, guardando i fatti non si può che cambiare …più velocemente possibile…se ascoltiamo la campagna elettorale quella di Morgoni è credibile, l’ altra è una illusione….
MICUCCI , non e’ rilevante il fatto che lei non abbia cambiato idea ma il fatto che una sentenza di un tribunale della Repubblica Italiana ha stabilito che lei ha violato il codice penale diffamando una persona . C’è una giustizia che stabilisce il torto e la ragione e ha stabilito che lei aveva torto .
Per il resto io non racconto di essere di sinistra ma sono di sinistra e non ho bisogno di abilitazioni che lei non e’ in grado di rilasciare . Infine non sono “ renziano “ ma milito nel PD dalla sua nascita . Come vede , non ne azzecca una .
….. Così Mario Morgoni, unico
deputato dem e tra i primi renziani in provincia di Macerata, rimane con
riserva nel Partito democratico. Mercoledì dopo gli sms e le telefonate di
Renzi e Boschi, Morgoni si era preso un paio di giorni per riflettere (leggi
l’articolo).
Morgoni le ho azzeccate tutte, ripeto tutte e tu lo sai. Adesso basta, mi stai annoiando. Aggiungo solo che secondo me la tua rivale ha già vinto dicendo semplicemente:«Cinque anni sono pochi,
voglio portare avanti ciò che ho iniziato.
Morgoni? Quando era sindaco ero bambina»
https://www.cronachemaceratesi.it/2019/09/20/morgoni-resto-nel-pd-con-riserva-corradini-attratto-dal-progetto-renzi-a-macerata-unadesione-dai-5stelle/1300445/
Morgoni dopo anni da deputato del pd che cosa ha fatto di concreto per i cittadini(all’epoca renziani) che l’hanno votato?