Atac, utile di 3,5 milioni grazie ad Arera:
meno fatturato per farmacie e gas.
Cda quasi identico, Belvederesi alla guida
CIVITANOVA - Scaduto il mandato triennale della municipalizzata: il consiglio di amministrazione resta quasi lo stesso con il coordinatore provinciale di FdI come presidente, unica new entry Claudia Iesari come vicepresidente al posto di Federica Bianchini. Presentato il bilancio 2023: «E' il risultato migliore degli ultimi 10 anni». Ma senza il trasferimento dall'Autorità di regolazione ci sarebbe una diminuzione di fatturato di 192mila euro

Da sinistra il consigliere comunale Pietro Croia, Daniele Rossi e Ottavio Brini (cda Atac), il presidente Atac Massimo Belvederesi, il sindaco Fabrizio Ciarapica, Claudia Iesari vicepresidente e Claudio Morresi assessore al bilancio
di Laura Boccanera
Fatturato col segno più per l’Atac, ma i conti sono in perdita per il gas ed è diminuito rispetto allo scorso anno l’utile delle farmacie. Presentato il nuovo cda dell’azienda, cambia solo Federica Cognigni sostituita con la manager Claudia Iesari. Si è chiuso con l’approvazione del bilancio 2023 della municipalizzata il triennio di gestione dell’Atac a guida Massimo Belvederesi confermato al vertice di Atac con gran parte del cda.

Il sindaco Ciarapica con Claudia Iesari new entry nel cda rinnovato e vicepresidente Atac
L’esercizio economico ha fatto segnare un attivo di oltre 3 milioni e mezzo di euro, quasi il doppio rispetto a quello dello scorso anno grazie al trasferimento di 3 milioni e 700 mila euro da parte di Arera che ha premiato la gestione dell’azienda.
Atac chiude il 2023 con ricavi pari a 26 milioni 612 mila euro a fronte dei 25 milioni 658 mila euro del 2022 e dei 23 milioni 104 mila euro del 2021. «E’ il risultato migliore degli ultimi 10 anni», ha detto il presidente Massimo Belvederesi.
Ad “aiutare” il bilancio di Atac è stato però soprattutto il trasferimento da parte di Arera di 3 milioni 700 mila euro. Senza questo infatti, al netto di tutta la contabilità finanziaria l’utile sarebbe stato di 1 milione 300 mila euro anziché 3 milioni 523 mila, una differenza di 192 mila euro rispetto al 2022 quando l’utile era di 1 milione 492 mila euro.
«E’ l’ammontare della perdita di fatturato di due servizi come farmacie e gas. La farmacia di San Marone ha perso ricavi per l’apertura di una nuova farmacia a poche centinaia di metri di distanza, mentre il servizio gas è calato per la diminuzione dell’utenza, molti infatti sono passati ad un altro tipo di approvvigionamento per riscaldamento e raffrescamento», ha aggiunto Belvederesi, comunque molto soddisfatto del risultato di esercizio. Per quanto riguarda il settore calore è in pareggio di bilancio, mentre l’illuminazione pubblica segna un utile di gestione di 582mila euro grazie anche alla campagna di efficientamento energetico che ha portato nel biennio alla sostituzione di 8637 punti luce con il led su 9636 totali con un risparmio in consumo di kilowatt del 50% , pari a 727 mila euro. Il servizio idrico registra un + 4 milioni 255 mila euro in aumento rispetto all’anno precedente grazie appunto alla premialità di Arera, l’autorità per la regolazione dell’energia reti e ambienti che ha voluto assegnare l’erogazione per il raggiungimento degli obiettivi target. In perdita, come detto le farmacie che hanno registrato un utile di 252mila euro e segno negativo invece per i trasporti (-15.309 euro ) anche se il risultato è in diminuzione rispetto a quello del 2022 (- 367mila euro).
«Sento la responsabilità dell’incarico che mi è stato affidato – ha detto Claudia Iesari – metterò a disposizione le mie capacità e le competenze che ho acquisito attraverso i miei studi e il mio lavoro».
Daniele Rossi ha sottolineato come la partecipata operi «a servizio della città, non avendo il fine di dividere gli utili» mentre Ottavio Brini ha aggiunto che «Atac ormai non è più il braccio destro del comune ma il suo gemello».
A margine dell’incontro è intervenuto anche il vicesindaco e assessore al bilancio Claudio Morresi che ha annunciato un’ipotesi al vaglio per trasformare Atac in una “global service” che eroghi anche quei servizi: «credo che i tempi siano maturi per affidare ad Atac altri servizi, nell’ottica di creare una global service con squadre di riparazione e pronto intervento anche in altri settori nei quali il comune è carente».
Svolta a led dell’illuminazione pubblica: «Consumi ridotti del 45% per l’Atac»
E’ UNA STORIA VECCHIA COME IL CUCCO. QUANTO PERDE ATAC TPL E QUANTO ACQUA. E A COSA SARANNO DESTINATI QUESTI UTILI. POI UN’AZIENDA PUBBLICA PERCHE NON RIDUCE LE TARIFFE DATO CHE NON DOREBBE PRODURRE UTILE DA FARE UN SERVIZIO ALLA COLLETTIVITA’. POI SE OTTAVINO E GLI ALTRI AVRANNO QUALCOSA DA RIDIRE IO SONO SEMPRE QUA.
Brini sta almeno ufficialmente nel CdA del tutto gratuitamente. Quindi una bella notizia quella che adesso abbiamo due comuni così non guadagna niente per due volte se partecipe anche nel secondo. Beh, qualcuno potrebbe pensare che sia una disgrazia illimitata visto come ne funziona uno. Però sono riusciti ad inventare il bicchiere vuoto o quello pieno che sostituiscono il mezzo ottimista o pessimista. Con tutti sti aumenti di capitali chissà quante belle cose riusciranno a fare. Ultimamente mi sembra che le forbici inaugurative del sindaco o di chi ne fa le veci si stiano arrugginendo. L’Arera premia i due comuni perché si perde grazie al modernissimo impianto idraulico il 50% dell’acqua? Però vedere pezzi del consiglio comunale che non mi risulta abbiano mai brillato, dà una spinta a quella fiducia che sembra non manchi attorno alla figura del sindaco e sempre di chi ne fa le veci che hanno sempre dimostrato di essere vicino ai cittadini, anche quelli che si sono spesso lamentati e in tanti e che sicuramente il motivo di disapprovazione ce l’hanno ancora pienamente da risolvere o la speranza di giungere a qualche conclusione è sempre in agguato e quanto meno te l’aspetti se con un comune ottieni uno con due dipende tutto se direttamente o inversamente proporzionale al raddoppio degli stabili. L’Atac, dovrebbe essere privatizzata in toto perché qualcosa mi dice che per quanto privatizzare non sempre è cosa buona, ci sono sicuramente delle eccezioni specie se c’è un CdA del tutto politico che cambia ogni volta che la destra fa posto alla sinistra o viceversa. Comunque spero che con queste cifre ci sia un inquisitore esterno a controllare i bilanci ma non credo. Qui si fa tutto in casa come le tagliatelle alla “marchigiana”.