Grandinata nell’entroterra
e in quota è arrivata anche la neve
«Se supererà i 40 centimetri piste aperte»
METEO - La zona più colpita è Caldarola: anche lungo la superstrada l'asfalto è stato ricoperto dai chicchi. In montagna Francesco Cangiotti, ceo di Bolognolaski, sogna una domenica sugli sci: «Sarebbe eccezionale, ma dipenderà da come evolveranno le condizioni meteo stanotte ma soprattutto sabato tra il pomeriggio e la nottata, quando sono previste le nevicate più abbondanti»

La grandine a Caldarola
Forte grandinata oggi pomeriggio nell’entroterra, in particolare nella zona di Caldarola. Anche la superstrada si è ricoperta di un manto bianco a causa di una grandinata.
Non sono state segnalate difficoltà. Con il meteo che da ieri è virato su pioggia e temperature fredde oggi nel Maceratese è arrivata anche la grandine che ha trasformato i panorami che ormai sapevano di primavera in immagini che sembrano uscite da un inverno (almeno, un inverno bianco, di quelli di una volta). A Caldarola le strade erano bianche, con qualche centimetro di grandine aiutata anche da qualche timido fiocco di neve. Tutto bianco anche lungo la superstrada con gli automobilisti che sono stati sorpresi mentre erano in viaggio dall’improvviso battere della grandine sui parabrezza e dall’asfalto ricoperto dai chicchi. Non sono stati registrati danni.

La neve allo ZChalet di Pintura di Bolognola
In montagna, invece, si sogna una domenica sugli sci. Da qualche ora infatti nevica fitto sia a Bolognola che a Frontignano, entrambe le stazioni sciistiche sono già coperte da un sottile manto bianco. Non ancora abbastanza per sognare di poter tornare a mettere gli sci ai piedi, ma se dovesse continuare di questo passo nei prossimi giorni un pensierino Francesco Cangiotti potrebbe farlo eccome. «Per adesso non ci sono ancora le condizioni, c’è giusto qualche centimetro di neve – spiega il ceo di Bolognolaski – dipenderà da come evolveranno le condizioni meteo stanotte ma soprattutto sabato tra il pomeriggio e la nottata, quando sono previste le nevicate più abbondanti: se si riuscirà ad avere almeno un 40 centimetri di neve domenica potremmo pensare di aprire gli impianti sia a Frontignano che a Bolognola e sarebbe qualcosa di eccezionale, sia per il periodo dell’anno che a maggior ragione per quanto è stato caldo tutto l’inverno. Un pensiero ce l’abbiamo fatto, valuteremo strada facendo».
La neve sui Sibillini era prevista da giorni, ma il meteorologo Danilo Tognetti era stato piuttosto chiaro sulle possibilità di tornare a sciare in questi giorni di colpo di coda della stagione fredda: «Non credo ci siano le condizioni per una tenuta sul lungo periodo della neve che dovesse cadere: i terreni sono molto caldi dopo le alte temperature dei giorni scorsi, difficilmente potranno tenere per dare modo agli appassionati di scendere in pista», aveva predetto qualche giorno fa. Chissà che invece i fatti invece non diano torto a questa previsione.
Ad ogni modo, l’ondata di maltempo era così inaspettata che a Frontignano già da settimane si sta preparando la riapertura del Bike park per la stagione estiva, con l’inaugurazione prevista per giovedì prossimo, il 25 aprile: chissà che però le piste non siano impraticabili perché imbiancate…

Arrivederci caldo, torna pure la neve in montagna «Ma è troppo tardi per sciare»
Caldo estivo, la spiaggia di Civitanova è già piena in una domenica d’aprile (Foto)
E’ tutta colpa dei cambiamenti climatici in atto, se non si fa’ qualcosa di concreto x i prossimi anni sara’ sempre peggio.
Oggi diverse testate mainstream collegano il fenomeno delle piogge torrenziali a Dubai al “cloud seeding”.
Le stesse testate hanno per anni ridicolizzato l’esistenza delle scie chimiche, parlando apertamente di “bufala” (WIRED) e di “totem dei complottisti” (Repubblica), descrivendola come una delle tante paranoie cospirazioniste. La rassegna stampa in merito è illimitata.
Non si poteva nemmeno parlare in maniera generale di geoingegneria senza essere presi per dei pazzi deliranti.
Non si potevano citare interrogazioni parlamentari e nemmeno papers scientifici.
Non esistevano, punto. Erano, sono, solo “scie di vapore”.
Come non esistevano i chip sottocutanei, il gender, il Grande Reset, gli effetti avversi e molto altro.
Poi è arrivato Bill Gates a proporre bislacchi progetti nel campo della geoingegneria per oscurare il sole e il frame è cambiato in corsa. O meglio, è dovuto cambiare.
Come lo spieghi al pubblico che esiste quello che hai sempre negato, con ostinazione?
Ora, seguendo Overton, se ne può parlare e anzi, il tema finisce per essere normalizzato e per poter persino essere la causa di un problema (Dubai). E da Repubblica al Tgcom24 è un pullulare di articoli che citano le “scie chimiche” (che prima non esistevano, per loro) come causa delle piogge torrenziali. E dire che solo un anno fa Open ci spiegava che non causavano le grandinate.
Insomma, il cloud seeding non esiste, forse sì, ma se esiste non causa “effetti collaterali”.
Strano, mi sembra di averla già sentita questa “narrazione”.
Manca solo un… “andrà tutto bene”. Enrica Perucchietti.