Offese social all’ex ministra Boschi,
in due sotto accusa

MACERATA - Imputati di diffamazione un avvocato di San Severino e un 48enne di Torino. La parlamentare di Italia Viva si è costituita parte civile chiedendo 20mila euro. Presentata offerta risarcitoria e rinviata l'apertura del processo

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Maria Elena Boschi

Uno scambio di messaggi su Facebook in cui avrebbero diffamato l’ex ministro Maria Elena Boschi. Di questo sono accusate due persone, tra loro un avvocato, che sono imputate al tribunale di Macerata dove oggi si è svolta un’udienza predibattimentale. Boschi, esponente di Italia Viva, si è costituita parte civile con l’avvocato Lorenzo Pellegrini, chiedendo 20mila euro di risarcimento.

Le difese dei due imputati, quella del legale, un 49enne di San Severino difeso dall’avvocato Alberto Piloni, e quella di un 48enne di Torino assistito dall’avvocato Riccardo Callea, hanno fatto una offerta risarcitoria di 500 euro a testa.

Ora la parte civile valuterà se accettare o meno la proposta. In attesa di questa valutazione il giudice Barbara Angelini, ha rinviato l’udienza al 2 luglio prossimo. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Sabina Antognozzi, i due imputati avrebbero scritto dei messaggi su Facebook, pubblicamente, in cui facevano allusioni riferibili alla sfera sessuale della parlamentare. Messaggi che sarebbero poi state riportate alla parlamentare che aveva deciso di denunciare l’accaduto. I fatti risalgono al febbraio 2021.

(redazione Cm)


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