Abusi sulla nipotina,
condanna a sei anni
confermata in Cassazione
SENTENZA - Imputato un ultrasettantenne che avrebbe costretto la vittima a subire violenze sessuali da quando aveva otto anni
Accusato di violenza sessuale sulla nipotina, confermata in Cassazione la condanna a sei anni per un uomo ultrasettantenne di Treia. Era stato condannato in primo grado a sei anni, con rito abbreviato, al tribunale di Macerata. All’uomo vengono contestate presunte violenze verso la nipote da quando lei aveva otto anni (nel 2011) e che sarebbero andate avanti per sette anni.
La minore sarebbe stata costretta a subire atti sessuali. Episodi che sarebbero avvenuti in diversi luoghi, ad esempio quando l’uomo si trovava al mare con la nipote, o in auto, o quando andavano a fare le commissioni. Sempre secondo l’accusa, l’imputato nel 2016 e nel 2017 avrebbe costretto la nipote ad avere dei rapporti sessuali completi. I fatti sarebbero andati avanti sino al luglio del 2018. Al processo era parte civile la mamma della ragazza, assistita dagli avvocati Narciso Ricotta e Antonio Renis. Dopo la condanna in primo grado la sentenza era stata confermata anche in appello. La difesa ha fatto ricorso in Cassazione. L’udienza si è svolta ieri e i giudici della massima corte hanno dichiarato il ricorso inammissibile.
*A tutela della vittima il nome dell’imputato viene omesso