«Alzheimer e sostegno alla famiglie,
un tema poco affrontato da chi
si occupa di sanità in questa regione»

TREIA - Il sindaco Franco Capponi: «Nella nostra città abbiamo approfondito questa tematica con un progetto di prevenzione e aiuto»

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Il sindaco Franco Capponi

A Treia lo spettacolo “Intorno al vuoto” ha portato sul palco una riflessione capace di creare valore sensibilizzando la collettività su un tema di fortissimo impatto sanitario e sociale, come quello dell’Alzheimer. «Un tema sinora poco affrontato da chi si occupa di sanità in questa Regione – ha detto il sindaco Franco Capponi – . La demenza senile è un problema che a Treia abbiamo approfondito oramai da due anni che intendiamo proseguire con una serie di incontri per sensibilizzare, accompagnati da un programma di screening per valutare la predisposizione dei nostri cittadini a contrarre questa gravissima malattia. In previsione un centro diurno dove svolgere in modo scientifico e stabile questa stimolazione, una sorta di Caffé Alzheimer – ha proseguito il primo cittadino – . A Treia insieme ai Comuni di Appignano, Pollenza e Montecassiano (i comuni si sono uniti per portare avanti un progetto di prevenzione stimolazione cognitiva progettato da Afam e portato avanti da giovani psicologi esperti psicoterapeuti vicini a questa associazione) abbiamo voluto fortemente investire su questa tematica, iniziando a fare delle azioni volte alla prevenzione.

Nello specifico, grazie alla collaborazione tra Impresa Sociale Cambiamenti e l’amministrazione comunale di Treia, è stato realizzato il progetto “Vengo Prima Io” con le finalità di prevenire l’insorgenza di nuovi casi di demenze e promuovere corretti stili di vita per la terza età – sottolinea il sindaco – . Il percorso che vogliamo portare avanti è con il progetto “Comuni per la terza età” che ha come finalità quella di creare una rete di servizi di stampo sociale che promuovano il benessere bio-psico-sociale dell’anziano fragile e dei suoi familiari. Il progetto prevede che all’interno di ogni comune, in base alle singole peculiarità ed esigenze, prenda vita un percorso che riunisca al suo interno azioni dedicate a quattro aspetti fondamentali: prevenzione dell’invecchiamento patologico e promozione del benessere in terza età; sensibilizzazione e formazione di operatori, funzionari e stakeholder locali; socializzazione e stimolazione cognitiva e sensoriale; formazione e sostegno psicologico per familiari e caregivers».


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