Cosmari, convegno di Azione:
«C’era da pianificare le soluzioni
per evitare l’aumento delle tariffe»

MACERATA - Confronto tra esperti all'Asilo Ricci. «Serve una riflessione urgente sulle modalità di gestione dei rifiuti e sull'importanza di adottare strategie più efficaci e sostenibili economicamente per i cittadini»

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Il convegno di Azione

Convegno di Azione sul problema della gestione dei rifiuti. Si è svolto all’Asilo Ricci di Macerata, organizzato dal segretario provinciale di Azione, Massimiliano Fraticelli. «Messe in luce – dice Azione – le criticità e le sfide e le strategie future per un settore cruciale per la sostenibilità ambientale ed economica e lo sviluppo del territorio». Dopo l’introduzione curata dall’avvocato Fraticelli, Luca Del Bene, ordinario di Economia aziendale dell’Università Politecnica delle Marche, ha esplorato la parte normativa per quanto riguarda l’integrazione tra attività economiche e servizi pubblici evidenziando l’importanza di un approccio sinergico e sostenibile nell’ambito territoriale.

azione-cosmari-3-650x486Successivamente il commercialista Tommaso Perfetti ha presentato un’analisi dettagliata dell’andamento finanziario del settore dal 2016 al 2023, mostrando un cambiamento significativo nei risultati di bilancio a partire dal biennio 2022-2023. «Questo cambiamento è dovuto alla mancanza di una soluzione strategica per la discarica di Cingoli, che si appresta a raggiungere la sua capacità massima, senza che siano state identificate alternative percorribili. Tale situazione ha portato a un prevedibile raddoppio dei costi per la necessità di dover conferire i rifiuti in altre province».

Ancora Andrea Cappello, esperto in igiene ambientale, ha condiviso la sua vasta esperienza sulle pratiche di gestione dei rifiuti a livello nazionale, illustrando le varie strategie adottabili per affrontare efficacemente le sfide del settore. «Ha sollevato questioni cruciali riguardanti l’operatività e l’efficienza e l’approccio corrente del Cosmari – dice Azione – che risultano ormai obsoleti, non avendo sperimentato l’evoluzione necessaria sia a livello organizzativo che impiantistico, a differenza di quanto già avviene in altre regioni italiane, in particolare nel Nord, dove modelli avanzati di raccolta differenziata e tracciatura dei rifiuti permettono l’applicazione di tariffe personalizzate, in grado di riflettere i costi effettivi legati alla produzione di rifiuti da parte di singoli cittadini e realtà locali. L’intervento ha anche evidenziato la mancanza di una visione prospettica per l’aggiornamento degli impianti, che contribuisce a un’inefficiente gestione dell’indifferenziato, con conseguenze significative sui costi finali a carico dei cittadini. A causa di queste lacune, si prevede un aumento della tariffa sulla gestione dei rifiuti del 10% annuale, per il biennio 2024-2025, un incremento contenuto esclusivamente da limiti normativi ma che, in assenza di tali vincoli, avrebbe necessitato di un rialzo ancora maggiore».

azione-cosmari-1-650x486Ulteriori testimonianze sono giunte dall’avvocato Valeria Attili, con esperienza nel Cda del Cosmari e dai rappresentanti comunali, tra cui il sindaco di Ripe San Ginesio, Paolo Teodori, l’assessore al bilancio di Tolentino, Diego Aloisi ed il sindaco di Pollenza Mauro Romoli. «Tutti hanno sottolineato le difficoltà nel giustificare agli occhi dei cittadini una tale inettitudine della politica a pianificare con adeguato anticipo le soluzioni che avrebbero evitato il lievitare i livelli delle tariffe, attribuibili non a fattori incontrollabili ma a una mancanza di previsione e programmazione da parte delle autorità territoriali» dice Azione.

Secondo Azione serve «una riflessione urgente sulle modalità di gestione dei rifiuti e sull’importanza di adottare strategie più efficaci e sostenibili. L’obiettivo è garantire una gestione dei rifiuti che non solo risponda alle esigenze ambientali ma che sia anche equa e sostenibile dal punto di vista economico per i cittadini della provincia di Macerata. Il convegno ha evidenziato la necessità urgente di un dialogo costruttivo tra la politica rappresentata dai 55 comuni (in particolare i tre centri più importanti), gli enti pubblici, le aziende e le comunità per trovare soluzioni innovative e sostenibili che possano guidare la provincia di Macerata verso un futuro più verde e sostenibile economicamente».

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