Le storie di 11 deportati
per celebrare il Giorno della memoria

MACERATA - Venerdì alle 9 cerimonia in Provincia, la prefetta Isabella Fusiello consegnerà 11 medaglie d'onore: ecco a chi. «Sarà un giorno fondamentale per rammentare come l'Olocausto e le tragedie che ne sono derivate non si esauriscono nel tempo»

- caricamento letture
Fusiello_Prefettura_Onorificenze_FF-3-325x217

La prefetta Isabella Fusiello

Le storie di 11 cittadini deportati e internati avranno voce nella cerimonia di celebrazione del “Giorno della Memoria” che avrà luogo a Macerata venerdì alle 9 nella sala del Consiglio provinciale con la consegna delle medaglie d’onore concesse dal Presidente della Repubblica.  Undici dunque le medaglie che saranno consegnate dalla prefetta Isabella Fusiello e dai sindaci a: Nello Urbani (Macerata); Giovanni Angeloni, Pierino Castagna, Bruno Guardabassi, Enrico Marziali, Ernesto Malaisi (Montecosaro); Francesco Bartolini, Luigi Gobbi (Civitanova); Tullio Bracci, Cesare Menchi (Loro Piceno); Giovambattista Detto (Potenza Picena).

«La cerimonia – dice la Prefettura – costituirà un giorno fondamentale per rammentare come l’Olocausto e le tragedie che ne sono derivate non si esauriscono nel tempo, ma costituiscono tragici eventi che sono parte della storia e dell’essenza stessa dell’umanità. È fondamentale quindi un impegno che si rivolga a ciascuno di noi per mantenere la memoria di coloro che hanno superato la soglia dell’orrore e per operare invece a favore dell’armonia tra gli uomini. Pertanto, servono momenti di riflessione anche con nuovi linguaggi per coinvolgere i giovani, bambine, bambini, ragazze e ragazzi attorno ai temi dell’Olocausto, delle deportazioni, delle discriminazioni e della diversità che hanno segnato quel periodo e che ancora oggi devono essere ricordati, elaborati e discussi per affrontare con maggiore consapevolezza le insidie del presente. Favorire una riflessione condivisa tra generazioni anche su questo delicato tema è compito non facile ma indispensabile, soprattutto in un periodo come questo nel quale troppo spesso emergono semplificazioni eccessive quando non veri e propri revisionismi e distorsioni della verità. Certamente senza retorica nè paternalismo, contestualizzando gli eventi, usando i materiali più adatti. Si deve porre la giusta attenzione al fine di impedire che, soprattutto negli adolescenti, sorga un “desiderio di rifiutare l’intollerabile: per un essere umano in formazione, incerto della propria identità e del futuro, è difficile accettare che il mondo che lo attende includa la possibilità di un simile orrore.” Come scrive Carla Melazzini in “Insegnare al principe di Danimarca».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X