“Quando eravamo felici”,
il calcio come metafora
di un’Italia che non c’è più

TOLENTINO - Lunedì al Politeama la presentazione del libro di Corrado De Rosa, che parte dalla semifinale dei Mondiali del 1990 per raccontare il passaggio dagli anni Ottanta ai Novanta

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Diego Armando Maradona, grande protagonista di quel match

Si terrà lunedì 22 alle 18.30 al Politeama a Tolentino la presentazione del libro di Corrado De Rosa “Quando eravamo felici”.

L’autore inizia la sua narrazione raccontando i fatti, il cui ricordo è ancora vivo in moltissime persone, avvenuti il 3 luglio del 1990 al San Paolo di Napoli, quando va in scena la semifinale del campionato del mondo tra Italia e Argentina. C’è ottimismo sull’esito della partita, finora gli azzurri hanno vinto tutti gli incontri senza subire gol, ma c’è anche una sottile paura, perché tra gli avversari c’è Diego Armando Maradona. La sconfitta dell’Italia ai calci di rigore segnerà un punto di non ritorno per una generazione che si è formata nell’ottimismo degli anni Ottanta, lontana dagli anni di piombo ed esaltata dal benessere economico, ma destinata ad affrontare la crisi dei primi Novanta tra stragi di mafia, Tangentopoli, fine della prima Repubblica.

“Quando eravamo felici” parla di calcio, di illusione per una vittoria che sembrava già scritta, di crolli emotivi. E di Diego Armando Maradona, artefice della sconfitta degli azzurri e destinato a una fine ingloriosa. Con passione e precisione Corrado De Rosa racconta un’epoca e, sulle orme dei grandi scrittori e giornalisti che se ne sono occupati prima di lui, da Giovanni Arpino a Gianni Brera, dimostra ancora una volta come il calcio possa essere un’immensa metafora della vita e dell’identità di una nazione.

De Rosa (1975) è uno psichiatra, autore di numerosi saggi scientifici e divulgativi sull’uso della follia nei processi di mafia e terrorismo. Per conto dell’autorità giudiziaria si è occupato di camorra, infiltrazioni mafiose al Nord ed eversione nera. “L’uomo che dorme” (Rizzoli, 2018) è il suo primo romanzo. Tra i suoi saggi ricordiamo “I medici della camorra” (Castelvecchi, 2010), “Mafia da legare. Pazzi sanguinari, matti per convenienza, finte perizie, vere malattie: come Cosa Nostra usa la follia” (Sperling&Kupfer, 2013), “La mente nera. Un cattivo maestro e i misteri d’Italia: lo strano caso di Aldo Semerari” (Sperling&Kupfer, 2014).

Ingresso libero ed aperto a tutti fino ad esaurimento dei posti disponibili. L’evento si terrà nella sala audiovisivi del Politeama ed è promosso dalla Pro Loco Tct.

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