Maschere del mondo,
mostre e conferenze
a cura delle scuole cittadine

TOLENTINO - L'evento nasce dalla collaborazione tra l'Iis Filelfo e gli istituti Don Bosco e Lucatelli: in esposizione anche 60 pezzi provenienti dall'Africa

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La presentazione dell’evento

L’Iis Filelfo, in collaborazione con gli istituti comprensivi Don Bosco e Lucatelli, organizza una mostra relativa al tema della maschera, nata dal lavoro degli studenti che, con la guida di insegnanti e di artisti esperti hanno lavorato dallo scorso anno per confezionare alcune maschere di argilla, ceramica e cartapesta.

L’idea della mostra è quella di mostrare i diversi significati simbolici della maschera. Una sezione, che si terrà nei locali dell’ex-orfanotrofio, sarà dedicata alla maschera come strumento per “trasumanare”, per incontrare una realtà altra, il mondo degli dei o quello dei morti. In questa sezione saranno esposte circa 60 maschere africane e sempre qui ci sarà l’esposizione dei lavori prodotti dalle scuole medie della città. Un’altra sezione sarà dedicata alla maschera che sfila e che rappresenta la comunità unita contro gli spiriti dell’inverno e dell’infertilità: è il caso delle maschere locali come i Krampus del Trentino o i Mamuthones sardi. Per allestire questo spazio gli studenti hanno prodotto in realtà aumentata una mostra virtuale. La successiva sezione sarà dedicata alla maschera che rappresenta, quindi alle maschere della commedia dell’arte, a quelle del teatro orientale balinese e giapponese con la collaborazione di Francesco Facciolli. Un’ulteriore sezione è prevista per la maschera sociale, quella che ciascuno di noi indossa per il ruolo che ricopre: questa parte della mostra sarà fotografica. Queste sezioni saranno ospitate alle grotte di Palazzo Sangallo. Nel foyer del Politeama si terrà, invece, una mostra fotografica, curata dal fotografo Michele Mobili, che sarà inaugurata sabato alle 16.30. Roberto Cresti, docente di storia dell’arte contemporanea e storia delle arti del Novecento al Dipartimento di studi umanistici della Università di Macerata, nonché direttore del Palazzo Ricci di Macerata, terrà una conferenza dal titolo: “Modernità in maschera: Pablo Picasso e il balletto Parade (1917)”.

Sono state organizzate anche ulteriori conferenze legate all’evento. Giovedì 25 gennaio dalle 16 alle 18 all’ex-orfanotrofio c’è “Antonio De Curtis. L’uomo oltre la maschera”, conferenza su Totò a cura di Virginia Falconetti, antropologa, già assistente alla cattedra di sociologia urbana alla Sapienza di Roma. Mercoledì 31 gennaio, sempre dalle 16 alle 18 all’ex-orfanotrofio, ecco “Racconto di una esperienza oltre la maschera”, conferenza di Ada Borgiani regista, scenografa, costruttrice di maschere e burattini. Venerdì 2 febbraio dalle 16 alle 18 all’ex-orfanotrofio spazio a “La maschera nel teatro italiano del primo Novecento”, conferenza di Pierfrancesco Giannangeli, docente di storia dello spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Macerata ed ospite fisso di Radio Tre Teatro. Sabato 10 febbraio, dalle 16 alle 18 ancora all’ex-orfanotrofio, “Oltre il bizzarro. Storia e funzione delle maschere giapponesi”, conferenza di Marco Meccarelli, docente dell’Università di Catania. Sabato 17 febbraio, dalle 16.30 alle 18.30 al Politeama si parla de “La narrazione e il simbolico collettivo”, conferenza di Loredana Lipperini, scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica, e di Lucia Tancredi, scrittrice. La sera dello stesso giorno, alle 21.15, a conclusione del progetto, si svolgerà la performance teatrale di Francesco Facciolli “Pulcinella e compagnia bella” che concluderà il progetto.

Il progetto è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Mauro Sclavi, dal dirigente scolastico del Filelfo Donato Romano, dalle insegnanti Laila Boldorini e Simona Scarpacci, dall’artista Tania Bettucci, da Cristina Giorgetti dell’istituto Don Bosco e da Milena Mengoni del Lucatelli.


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