Incidente con un cinghiale,
risarcito in appello: 34mila euro
CINGOLI - Dovrà versarglieli la Regione. Ci sono voluti 13 anni perché ad un automobilista venisse riconosciuto il danno subito. In primo grado il tribunale di Macerata gli aveva dato torto. Il ricorso presentato dall'avvocato Fabio Tiranti (in foto)

Fabio Tiranti
Tredici anni fa aveva avuto un incidente stradale a causa di un cinghiale, era anche rimasto ferito in modo grave, dopo il no al risarcimento del tribunale civile di Macerata, il ricorso in appello ha portato ad un risarcimento di 34mila euro per l’automobilista, un giovane di Cingoli. L’incidente era avvenuto il 2 ottobre del 2010 lungo la provinciale Cingolana.
Dopo l’impatto con un cinghiale l’auto si era ribaltata e il conducente aveva riportato lesioni ad un braccio. L’automobilista, assistito dall’avvocato Fabio Tiranti, aveva fatto causa a Regione e Provincia. In primo grado, nel 2019, il tribunale di Macerata gli aveva dato torto ritenendo che si dovesse provare che c’era una responsabilità degli enti. Il legale dell’automobilista ha fatto appello, in questo caso solo contro la Regione.
Il 29 dicembre è arrivata la sentenza con cui la Corte d’appello di Ancona ha dato ragione all’automobilista condannando la Regione al pagamento dei danni (circa 34mila euro). I giudici hanno accolto le richieste del legale dell’automobilista che riteneva vi fosse la responsabilità oggettiva del proprietario dell’animale (in base all’orientamento della Cassazione su questo genere di cause a partire dal 2020).
L’avvocato Tiranti ha espresso soddisfazione per i propri assistiti e per il fatto che sia stato riconosciuto che una persona danneggiata a causa della fauna selvatica non può non essere risarcita.
(Gian. Gin.)