Litiga con la madre
e picchia una sua amica,
poi minaccia di dare fuoco alla casa:
arrestato 20enne di San Severino

L'INTERVENTO dei carabinieri ha scongiurato il peggio, i fatti avvenuti nella sera di Santo Stefano. Da oltre un anno la donna era vittima di violenze fisiche e verbali, dovute a richieste non esaudite di passaggi con l’auto e soprattutto di soldi per giocare online. Il figlio era già noto ai militari perché sottoposto alla misura dell’allontanamento con divieto di avvicinamento e applicazione del braccialetto elettronico per maltrattamenti nei confronti dei nonni

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carabinieri-notte-arkiv-e1562920443861-650x364Arriva a casa della madre la sera di Santo Stefano e la maltratta, picchia una sua amica, distrugge a calci e pugni gli arredi dell’appartamento e minaccia di togliersi la vita con un coltello. Poi versa della candeggina sul pavimento, dicendo che avrebbe dato fuoco alla casa. L’arrivo dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile e della stazione di San Severino ha consentito di fermare e arrestare un 20enne intorno alle 22,30 del 26 dicembre.

Il giovane era già noto ai militari perché sottoposto alla misura dell’allontanamento con divieto di avvicinamento e applicazione del braccialetto elettronico per maltrattamenti nei confronti dei nonni (leggi l’articolo), con i quali un tempo conviveva (leggi l’articolo). Il ventenne, stando alle indagini, avrebbe omesso in più occasioni di mantenere in efficienza il braccialetto elettronico e per questo i carabinieri sono intervenuti per verificare se stesse rispettando la misura cautelare in atto.

Dopo l’applicazione della misura era andato a vivere a casa della mamma che, il giorno di Natale, dopo l’ennesimo comportamento vessatorio del figlio, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri. È emerso così che, da oltre un anno, la donna sarebbe stata vittima di violenze fisiche e verbali, dovute a richieste non esaudite di passaggi con l’auto e soprattutto di soldi per giocare online. Il figlio, di fronte ai rifiuti della madre avrebbe dato in escandescenze, e le avrebbe anche preso il telefono per fare bonifici per sè. E anche la sera di Natale aveva preso il cellulare della madre e se n’era andato (accosentendo alla richiesta della donna di lasciare l’abitazione). Il 26 dicembre intorno alle 22,30 è tornato improvvisamente a casa, entrando con una chiave di riserva e, in stato di forte alterazione, ha iniziato a discutere animatamente con la madre. Era presente anche un’amica della donna, ospite nell’abitazione per i giorni di festa, a cui erano noti i comportamenti violenti anche degli ultimi giorni. Così, spaventata, si è chiusa in bagno e ha chiamato il 112, scatenando l’ira del ventenne che, sfondata la porta, ha iniziato a picchiarla. La donna è riuscita poi a raggiungere la camera da letto e a scappare dalla finestra.

A questo punto il ragazzo ha distrutto a calci e pugni gli arredi dell’appartamento e preso un coltello, minacciando di togliersi la vita. Ha poi versato della candeggina sul pavimento dicendo che avrebbe dato fuoco alla casa. I carabinieri, giunti sul posto, lo hanno fermato mentre gli operatori dell’emergenza hanno trasportato la donna aggredita all’ospedale per le cure del caso (aveva delle ecchimosi al volto e all’avanbraccio). Il giovane è stato poi portato in carcere ad Ancona, l’arresto è stato convalidato.

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