Raffica di furti in via Carducci,
i ladri tornano anche da Laila:
è la seconda volta in 48 ore (Foto)
MACERATA - Nuova razzia dei malviventi, che si sono introdotti in diversi locali nei dintorni di corso Cairoli: colpiti, oltre al pastaio, la pescheria Era Ora, la tipografia Simple Service e la parrucchieria Marina e Mariella, mentre all'ortofrutta Bajocco è stata solo forzata la porta d'ingresso. Paolo Perini, presidente dell'Acm: «Denunciamo da tempo questa escalation, ma mi hanno insultato dicendo che non si poteva dire a ridosso di Natale»

di Marco Pagliariccio (foto Fabio Falcioni)
Un’escalation che non sta conoscendo pause quella dei furti nei negozi di Macerata. Nella notte scorsa, i ladri sono tornati a colpire nei dintorni di corso Cairoli, facendo addirittura il bis da Laila, il pastaio in via Carducci che era già stato “visitato” dai malviventi nella notte tra sabato e domenica. Secondo colpo subito in 48 ore, quindi: pochi spiccioli e un po’ di cibo arraffato, ma danni ingenti perché anche stavolta per entrare è stata sfondata la porta, riparata praticamente da un giorno.

L’ingresso della pescheria Era Ora
A dare l’allarme è stata proprio la titolare Laila Nonni, che alla 7, come ogni giorno, era già sul posto per mettersi al lavoro. Da lì è partito il tam tam nella rete degli altri esercenti della zona e man mano sono saltati fuori anche diversi altri blitz messi a segno nella notte. Nel mirino è finita anche la pescheria Era Ora, a due passi dal pastificio. «Io ero fuori città, avevo chiuso ieri e pensavo di tornare a Macerata domani per riaprire il 28, ma rientrerò in serata per capire bene cos’è successo – dice Tania Vitali, che ha rilevato l’attività da meno di un anno – so che sono entrati da una finestra, ma non so ancora cosa è successo dentro, devo ancora verificare. In cassa c’erano solo pochi euro e dalla finestra non è che possano passare dei macchinari interi, per cui non mi aspetto che abbiano portato via chissà cosa. Magari del pesce o comunque materiale per la preparazione: so che è stata trovata qualche tanica d’olio poco lontano, potrebbe essere stata presa dal mio negozio».

La vetrata all’ingresso della tipografia Simple Service sfondata dai ladri la notte scorsa
All’ortofrutta Bajocco, dall’altra parte della strada, è stata solo forzata la porta d’ingresso, mentre il colpo è andato a segno, se così si può dire, alla tipografia Simple Service. «Hanno sfondato la vetrata e messo il locale a soqquadro, ma alla fine hanno preso solo i pochi spiccioli che c’erano in cassa – racconta Paolo Flamini, titolare dell’attività – alla fine il problema principale è dato quasi sempre dai danni, ma la situazione è preoccupante, sia per noi che per i potenziali clienti, che di questo passo anche per paura verranno sempre meno. Bisogna fare qualcosa».
Per completare il tour, i ladri hanno colpito anche nella vicina via delle Moje, introducendosi nei locali della parrucchieria Marina e Mirella. Bottino un po’ ovunque abbastanza contenuto, ma tanti danni e quel senso di insicurezza che si fa crescente in un periodo in cui la striscia dei furti, iniziata nel centro storico, sembra allargarsi a macchia d’olio. «Hanno preso di mira locali dove era più facile entrare – sottolinea Franca Ercoli, referente dei commercianti della zona di corso Cairoli – io e il presidente dell’Acm Paolo Perini siamo andati in prima persona a controllare, siamo molto preoccupati, abbiamo già avvisato i colleghi delle altre zone della città perché evidentemente sta succedendo qualcosa in città».

La porta della parrucchieria Marina e Mariella forzata
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che stanno portando avanti le indagini, ma il timore degli esercenti, è palpabile. «Noi denunciamo questa situazione ormai da diverso tempo, ma qualcuno mi ha persino insultato perché certe cose a ridosso di Natale sarebbe stato meglio non dirle – rimarca Perini, titolare di Hab e presidente della neonata associazione commercianti – ma poi la realtà dei fatti è questa che ci siamo trovati davanti».






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Forse è il caso di riportare le “decine di forze dell’ordine” mandate a sequestrare 53 grammi di marjuana all’Hotel House in centro.
Situazione incresciosa visto che non si riesce a capire se ci sono più bande che predano il capoluogo o è la stessa che se mbriaca e rivà da “Laila”. Certo che qualcosa sulla nuova “Legge sulla moralità e sécurité à la carte” andrebbe rivista in almeno due punti, uno più intimo e l’altro forse troppo invitante. L’art 19 sulla decenza da tenere nelle dimore senza fare almeno un’espressa indicazione sui tanga con colori e misure permesse e stessa cosa sui Perizoma da Uomo in Pizzo Tanga Slip Pouch Vita Bassa Mutande Sospensorio Uomo Intimo con Giarrettiera, andrebbe meglio specificato anche in vista delle tremende sconcezze che nemmeno a casa propria uno parrebbe libero di fare e con l’incubo di sentire improvvisamente suonare il campanello . E l’altro, l’ art. 26 “i proprietari hanno l’obbligo di mantenere puliti, in ordine ed in condizioni decorose gli edifici….” Beh, che bisogna dimostrare sempre una squisita gentilezza per gli ospiti mi trova perfettamente d’accordo però dovrebbero come minimo essere invitati.
Servono quelli della Folgore.
Carabinieri polizia guardia di finanza……anche va’in ferie scaglionati penso che un minimo del loro dovere potrebbero garantirlo dopo che da 10 giorni praticamente gli rubano sotto la caserma.Per alcoltest mi sembra che non si risparmiano con le pattuglie.
Le Forze di Polizia come i Politici devono ascoltare le Denunce dei Cittadini che sono al corrente dei fatti e non ignorarli.