Girandola scuole a Recanati:
il Bonifazi in zona industriale,
il Classico all’ex Monastero
RECANATI - Il presidente della Provincia Sandro Parcaroli e la delegata all'edilizia scolastica Laura Sestili intervengono per illustrare gli spostamenti. A gennaio trasloco delle 5 classi del Classico al Bonifazi, poi nuovo cambiamento per settembre del prossimo anno. «Abbiamo lavorato per trovare la migliore soluzione, senza spreco di soldi»

Il presidente della Provincia Sandro Parcaroli con la consigliera con delega all’istruzione Laura Sestili
«Abbiamo lavorato per dare agli studenti di Recanati la migliore soluzione possibile, senza spreco di soldi pubblici», il presidente Sandro Parcaroli e la consigliera delegata all’edilizia scolastica Laura Sestili intervengono per spiegare gli spostamenti che interesseranno le scuole superiori recanatesi dal prossimo anno.
Dopo il trasloco delle cinque classi del Classico da palazzo Venieri all’istituto professionale Bonifazi, nuovi trasferimenti da settembre 2024 quando avrà inizio un nuovo anno scolastico.
«Da gennaio le cinque classi del liceo “Leopardi”, trasferite temporaneamente per carenza di spazi da Palazzo Venieri alla scuola media “Patrizi”, saranno sistemate al vicino istituto “Bonifazi” – ha sottolineato Parcaroli -. La provincia ha incontrato le dirigenti scolastiche dei due istituti e concordato lo spostamento, dopo un sopralluogo effettuato a novembre a cui hanno partecipato anche il sindaco Antonio Bravi e i tecnici comunali. Le cinque classi rimarranno al “Bonifazi” fino al termine del corrente anno scolastico».
Da luglio 2024, invece, nell’immobile dell’ex Monastero dovranno partire gli interventi di miglioramento sismico e si valuterà con la ditta aggiudicataria dei lavori, il cui nominativo non si avrà prima di aprile, la possibilità di una cantierizzazione per blocchi. «Per il prossimo anno scolastico 2024-2025, quindi, l’istituto “Bonifazi” sarà trasferito nell’immobile in via Rodolfo Buschi, zona industriale Squartabue, dove il comune di Recanati aveva già effettuato, nel 2020, dei lavori di adeguamento funzionale ad uso scolastico ai fini della prevenzione incendi – continuano Parcaroli e Sestili -. La superficie complessiva (oltre 1.600 metri quadri) è in grado di ospitare tutto l’istituto Bonifazi e la sua palestra ma, seppur capiente, non le cinque classi del liceo che, tra l’altro, rimarrebbero troppo lontane dalla sede principale del centro. Per quest’ultime, quindi, si è preferito la soluzione dell’ex Monastero». Il presidente e la consigliera spiegano anche perché è stato scartato l’immobile, visionato in un primo momento, dell’ex Agenzia delle entrate. «Gli spazi non sarebbero sufficienti né per accogliere le classi del liceo, né eventualmente tutto il Bonifazi – spiegano gli amministratori -, senza considerare che la provincia avrebbe dovuto pagare un affitto di oltre 120mila euro l’anno, fondi di cui l’ente non dispone. La soluzione di Squartabue, invece, risulta essere idonea e immediatamente disponibile. La scelta di assumere la locazione per l’istituto “Bonifazi”, anziché per parte del liceo Leopardi, inoltre, troverebbe copertura per l’affitto nei finanziamenti stanziati dall’ufficio Ricostruzione per il miglioramento sismico del fabbricato ex Monastero che, nel bilancio provinciale, risultano già previsti».
Sulla questione interviene Fratelli d’Italia Recanati: «Come confermato dalla Provincia di Macerata, il liceo classico non si sposterà dal centro di Recanati e le classi in esubero andranno all’ex-Monastero, dove rimarranno anche nei futuri anni scolastici. Dall’anno scolastico 2024-2025 invece l’Iis Bonifazi si sposterà dalla sua sede a Squartabue, restando all’interno delle disponibilità economiche della Provincia. Crediamo sia giusto ringraziare l’Iis Bonifazi, il consiglio d’istituto, il personale scolastico, gli studenti e le loro famiglie per aver dimostrato un’impareggiabile disponibilità in una situazione oggettivamente complessa di cui forse alcuni non hanno compreso pienamente la portata. Va anche ribadito come Fratelli d’Italia Recanati si sia mossa immediatamente per dare risposte alla comunità del liceo classico, sia spingendo la Provincia ad adoperarsi che caldeggiando la soluzione del Bonifazi, che da subito è emersa come migliore alternativa possibile almeno nell’immediato. Questa vicenda, che si è risolta finalmente per il verso giusto, dimostra però ancora una volta come il nostro programma elettorale del 2019 fosse lungimirante: quando parlavamo del bisogno di realizzare un campus nuovo, ben collegato alle arterie stradali cittadine e dotato di tutte le infrastrutture oggi necessarie come palestre o piccoli auditorium, sia sempre di più una necessità per la nostra città che ci avrebbe evitato tante situazioni spiacevoli per molte famiglie recanatesi. Questa proposta tornerà nel programma elettorale del 2024 e questa volta, forti del voto dei cittadini, realizzeremo una vera nuova scuola, non ponendo la prima pietra a 15 giorni dalle elezioni».
Un comitato per salvaguardare iscrizioni e classi del liceo Leopardi
«Il liceo Classico in un capannone? la Provincia non faccia scelte scellerate»
Cinque classi del Leopardi al Bonifazi: «Finiranno l’anno in spazi adeguati»
«Ragazzi del Leopardi costretti alla Dad, fare la cosa giusta non è da Parcaroli»