Incendio doloso in una boutique:
«Sono entrata ed era pieno di fumo,
mi sono spaventata e ho dato l’allarme»
CIVITANOVA - Qualcuno ha usato una bottiglia incendiaria per appiccare le fiamme da Scalasedici. Indagini in corso. Il racconto di Maria Elena Rapagnani, titolare del negozio Mary Market, che ha chiamato i soccorsi. Sull'episodio interviene anche Manola Gironacci (Viviamo Civitanova): «La proprietaria è nostra associata. Non ci è mai arrivata alcuna segnalazione di richieste di pizzo»

La via chiusa dai vigili del fuoco
di Alessandra Bastarè (Foto di Alessandro Panichelli)
«Mi sono spaventata appena ho visto che c’era tutto quel fumo all’interno del negozio. Ero venuta presto per prendere delle cose e andare a fare il mercato ma appena ho aperto la porta è venuta fuori una nuvola di fumo e ho subito chiamato i vigili del fuoco». È il racconto di Maria Elena Rapagnani, titolare del negozio Mary Market, che questa mattina, intorno alle 7, ha lanciato l’allarme per l’incendio doloso che si è sviluppato all’interno del negozio Scalasedici, di Simona Bonacci, in via Conchiglia a Civitanova.

Sopralluogo della polizia Scientifica
«Le vetrine erano tutte appannate e sono entrata per capire cosa fosse successo e togliere l’allarme; appena mi sono girata, nella vetrina a fianco, quella di Scalasedici, ho visto che il locale era tutto buio e pieno di fumo – continua Rapagnani -. I due negozi sono divisi da una parete di cartongesso e molti vestiti e tessuti del mio locale si sono impregnati di fumo. Ho anche uno spazio di proprietà sopra al mio locale e ho dovuto aprire le finestre perché era arrivato del fumo anche lì. Credo che quanto accaduto abbia una connotazione dolosa».

Le indagini della polizia del commissariato di Civitanova sono in corso. Questa mattina c’è stato un sopralluogo della Scientifica. Secondo le prime informazioni qualcuno, da vicolo Nettuno, sul retro di Scalasedici, ha praticato un foro su di una vetrina e gettato all’interno una bottiglia incendiaria. L’incendio è stato domato dai vigili del fuoco che sono subito accorsi sul posto. Non ci sono stati feriti né intossicati.

Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente di ViviAmo Civitanova Manola Gironacci, di cui la titolare del negozio Scalasedici è associata.
Tiene a precisare: «Posso affermare che alla nostra associazione non è mai arrivata alcuna segnalazione di richieste di pizzo, minacce estorsive o pressioni riconducibili alla criminalità organizzata. Quando accaduto a Scalasedici è un fatto gravissimo sul quale stanno lavorando le forze dell’ordine: saranno gli investigatori a ricostruire l’accaduto. Oggi però non esiste alcun elemento pubblico che consenta di collegare questo episodio al racket delle estorsioni» ha detto Gironacci.





#CivitaCiaraBronx
Un fatto di pizzo?