La Lube finisce sul più bello,
sei match point sprecati:
Perugia bestia nera in Supercoppa
VOLLEY - I biancorossi, come avvenuto a Cagliari nel 2022, sconfitti dagli umbri al tie break nella finale. Al Biella Forum Civitanova culla a lungo l'impresa, spreca un vantaggio importante nel terzo parziale (sul 20-17) e non mette a terra le palle per alzare il trofeo nel quarto (finito 34-32). Al quinto c'è poco da fare: si prolunga il digiuno nella manifestazione, vinta l'ultima volta nel 2014

di Mauro Giustozzi
Finale maratona con il tie break che premia la rimonta di una Perugia che, partita malissimo, ha avuto la forza di reagire e risalire la corrente sorpassando una Lube che sembrava avere partita e coppa in controllo.
Resta tabù questa competizione per i biancorossi che invece si sono fermati sul più bello ancora una volta contro gli eterni rivali umbri. Supercoppa sempre battaglia infinita tra Civitanova e Perugia. I marchigiani dominano la sfida per due set e mezzo ma poi torna dentro la gara la Sir Susa, che nel terzo era sotto 20-17, ad un passo dal tracollo. Invece la squadra di Lorenzetti, complice anche un calo fisico della Lube, riemerge quando si è trovata alle corde grazie soprattutto a Semeniuk il giocatore di riferimento, con Ben Tara e Leon protagonisti della rimonta da 0-2 a 2-2. Con Civitanova che deve anche rammaricarsi per non aver chiuso i giochi anche nel quarto quando non ha sfruttato ben 6 palle match. Peccato per una Civitanova che alla lunga ha pagato anche un evidente calo fisico.
Una Lube dai due volti: perfetta all’inizio capace di mettere in grandissime difficoltà gli avversari giocando con grande attenzione, concretezza ed in modo ordinato grazie ad un Lagumdzija (top scorer della finale) terminale indigesto per la Sir Susa per almeno due set, poi un eccellente Diamantini al centro, un continuo Zaytsev con la solita impeccabile regia di De Cecco. Ma la squadra di Blengini si deve rammaricare per le tante, troppe occasioni avute per chiudere la finale senza arrivare in fondo a giocarsi il tie-break. Errori che, a questo livello, si pagano cari al cospetto di un avversario che giocando ha ritrovato i suoi punti di riferimento, i suoi campioni che hanno girato la partita sfruttando anche un evidente calo sia fisico che anche psicologico di una Lube che ha subito il contraccolpo di non aver saputo chiudere i giochi quando ne ha avuto la possibilità. Resta tabù quindi Perugia mai battuta nelle finali di Supercoppa ed anche questo trofeo sono tanti anni che non torna nella bacheca Lube. Gruppo nuovo ed in costruzione quello di Chicco Blengini e questa sconfitta non potrà che essere da insegnamento sugli errori da non commettere in futuro per una squadra molto giovane che ha mostrato però di poter essere al livello di avversari molto più quotati e pronosticati.
Va in scena la sfida numero 63 tra le due squadre con il bilancio in perfetto equilibrio, 31 vittorie a testa. Vale a dire una delle più classiche sfide della pallavolo italiana e che negli ultimi cinque anni ha assegnato scudetti e coppe a ripetizione Ed è anche il remake dell’ultima finale di Supercoppa che si aggiudicarono gli umbri al tie-break: Lube che insegue il successo che manca da nove anni in questa competizione e che vuol sfatare il tabù Perugia che non ha mai sconfitto in finale di Supercoppa. E sfida che è anche l’antipasto di quella che si disputerà domenica prossima all’Eurosuole Forum sempre tra marchigiani e umbri. Il tecnico Chicco Blengini conferma lo stesso schieramento iniziale della vittoriosa gara contro Piacenza con la diagonale De Cecco-Lagudmzija, Diamantini e Chinenyeze centrali, Nikolov e Zaytsev schiacciatori, Balaso libero mentre il coach fanese Lorenzetti riparte dal sestetto che ha chiuso in rimonta la sfida disputata con Trento, con Leon e Plotnytskyi che accusano qualche acciacco. Civitanova che fa scaldare subito Lagumdzija (6 punti) e lui mette giù i palloni che fanno volare i biancorossi sul 12-9: umbri che si affidano molto ai primi tempi ma commettono anche errori in attacco con Leon e Ben Tara che favoriscono gli avversari.
Il cambio palla Lube funziona, gioco ordinato che consente a Nikolov di entrare in gioco a metà parziale con due punti consecutivi che valgono il 18-15: gli risponde dai nove metri Ben Tara con due ace che riportano in perfetto equilibrio il punteggio. Più cinica e concreta la squadra di Blengini che approfitta degli errori avversari, mantiene saldamente il vantaggio e, anche con gli ingressi dalla panchina, va con Yant a conquistarsi due palle set: chiude alla prima il muro di Diamantini. Nel secondo la reazione Sir arriva grazie soprattutto a Semeniuk protagonista nel 4-8 che spezza subito l’equilibrio. Umbri più attenti ma Lube che non molla e grazie al servizio di De Cecco ed agli attacchi di Lagumdzija torna a tiro degli avversari (13-14). Flavio e la pipe di Semeniuk ridanno fiato a Perugia che viene nuovamente riavvicinata grazie ai muri di Diamantini per un finale di parziale più vivo che mai con le squadre ravvicinate nel punteggio (18-19).
L’ace di Yant regala la prima parità nel set a Civitanova e costringe Lorenzetti a chiamare il time out. Ma la Lube è in crescita esponenziale con un super Lagumdzija che firma il sorpasso prima che il muro di Yant regali due palle set ai suoi: chiude alla seconda un primo tempo di Chinenyeze che lancia Civitanova sul 2-0. Nel terzo regna sovrano l’equilibrio fino a metà parziale poi arriva l’accelerata biancorossa con l’ace di Yant, il muto di De Cecco e l’attacco di Lagumdzija che vale il 20-17: ma sul più bello la Lube si ferma o meglio Perugia ritrova un’efficacia sconosciuta al servizio e con Ben Tara prima e Leon poi firma una serie che manda al tappeto Civitanova e riapre una finale che sembrava al tramonto per la Sir.
Decisivo dunque il quarto set per le due squadre. Che si gioca palla su palla, con le squadre attaccate nel punteggio. De Cecco firma il break del 10-12, poi si affida ai centrali vedendo un calo degli schiacciatori Lube, ma Perugia è adesso ben diversa da quella dei primi due parziali e risponde ancora con Leon e Semeniuk. Finale pazzesco: Civitanova fallisce sei palle match per conquistare la coppa e Perugia porta la sfida al tie break alla sua quarta palla set che chiude Ben Tara. Nel quinto la Lube approccia meglio ma l’inerzia della sfida volge rapidamente nella metà campo della Sir Susa che con Flavio rimonta ancora gli avversari e poi con Solè e Giannelli va a prendersi il 10-14: quattro palle match, Civitanova ne annulla due prima che un’invasione di Larizza spenga le residue chance.
Il tabellino
CIVITANOVA – PERUGIA 2-3 (25-22, 25-23, 21-25, 32-34, 12-15)
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Chinenyeze 8, Lagumdzija 22, Nikolov 12, Diamantini 9, De Cecco 2, Zaytsev 15; Balaso (L), Anzani, Larizza, Yant 6, Motzo. NE.: Thelle, Bisotto (L), Bottolo. All. Blengini.
SIR SUSA VIM PERUGIA: Leon 21, Solè 8, Giannelli 5, Semeniuk 20, Flavio 13, Ben Tara 21; Colaci (L), Held, Toscani (L), Plotnytskyi, Ropret. NE.: Candellaro, Herrera, Russo. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Florian e Puecher.
NOTE: spettatori , incasso di euro. Durata set: 29’, 30’, 29’, 42’, 19’ totale 153’. Civitanova: battute sbagliate 25, vincenti 7, muri 13, errori 31. Perugia: bs. 26, v. 8, m. 9, e. 41.










La LUBE come al solito parte a razzo, vince i primi 2 set alla grande e poi comincia a fermarsi e viene ripresa e poi perde di brutto e come diceva mio papa’: “La LUBE e’ veramente pazza”.
La Lube compra i migliori in circolazione e gli altri vincono con i loro scarti!!!
Comunque signori è andata come è andata però resto sempre convinto che nelle squadre italiane ci siano troppi stranieri che non fanno crescere adeguatamente i nostri giovani.
Secondo me sia LUBE sia a PERUGIA si ritroveranno nuovamente a disputare la finale x lo SCUDETTO della SUPER-LEGA stagione 2023/2024 e se tutto andra’ bene si troveranno di fronte alle final-fuor di CHAMPIONS L. stagione 2023/2024 non in semifinale ma alla finale, x adesso nessun altro gli potra’ contrastare il loro predominio assoluto xche’ le altre squadre del campionato italiano sono veramente mediocri.