Spazio pubblicitario elettorale

Caos Lega e rimpasto in Regione,
Sciapichetti entra a gamba tesa:
«Acquaroli chieda la fiducia al Consiglio»

MACERATA - Il segretario provinciale Pd interviene sulla guerra iniziata dal Carroccio per cambiare tre assessori: «Il governatore faccia assumere ai coraggiosi consiglieri dell'attuale maggioranza, la responsabilità di votare contro, mandando tutti a casa con il rischio di non essere rieletti»

- caricamento letture
Sciapichetti_PD_Primarie_FF-3-325x217

Angelo Sciapichetti

di Luca Patrassi

Il segretario provinciale dei dem Angelo Sciapichetti firma un’incursione sul fronte della Lega: «Volano gli stracci» assicura nel prologo e aggiunge « la lotta interna della Lega che paralizza ormai da giorni il governo regionale sta dando uno spettacolo umiliante per le istituzioni e preoccupante per il futuro dei marchigiani riuscendo perfino a far impallidire le tanto criticate (giustamente)  divisioni dei democratici. Non scandalizza certo la richiesta di un rimpasto perché è avvenuto tante volte anche nelle passate legislature. Ma in questo caso la realtà supera la fantasia perché  siamo di fronte ad una cosa mai vista prima». Ed ecco la ricostruzione firmata da Sciapichetti: «Il segretario regionale della Lega, tenta il golpe e vuole cacciare dalla giunta tutti e tre i suoi assessori, quello della sanità in particolare che per ammissione della segretaria stessa, ritiene inadeguato e metterebbe in difficoltà con le sue prese di posizione la Lega stessa. Nella giornata di sabato abbiamo assistito all’irruzione delle teste di cuoio dei consiglieri regionali che tentando il blitz e in totale rottura con la loro segretaria, hanno espresso piena fiducia agli stessi assessori che la Giorgia Latini vorrebbe far fuori».

Latini_Inaugurazione-Anno-Scolastico_FF-13-325x217

Giorgia Latini

Ancora il segretario del Pd: «Il presidente Acquaroli che  forse sta realizzando il fatto che gli è esplosa tra le mani la sua maggioranza, non sa più che pesci prendere; e pensare che gli basterebbero appena 5 minuti  per porre la parola fine a questo spettacolo penoso, andando in Consiglio a chiedere la fiducia facendo così assumere ai coraggiosi consiglieri dell’attuale maggioranza, la responsabilità di votare contro, mandando tutti a casa con il rischio di non essere rieletti. Nel frattempo i tre assessori sfiduciati dal suo stesso partito si sono asserragliati e dichiarano che non si dimetteranno mai, però sui territori, le bande armate (politicamente parlando) della Lega  organizzano la resistenza e la segretaria regionale essendo stata praticamente sfiduciata dal suo stesso gruppo consigliare, non sapendo più come venirne a capo, ordina il serrate le fila (prevedendo numerosi ammutinamenti) e passa la bomba a mano con un documento sfornato sempre nella serata di sabato alla segreteria nazionale».

Salvini_PIazza-Mazzini_FF-11-325x217

Matteo Salvini a Macerata con lo stato maggiore della Lega marchigiana e maceratese

Salvini a Macerata: «Quindi tutto finisce – secondo Sciapichetti –  laddove era iniziato: nelle mani del capitano, quel Salvini che con l’arrivo a Macerata dieci giorni fa dal palco di piazza Mazzini sosteneva che la delegazione leghista nella giunta regionale avrebbe  fatto cose straordinarie, e poi, con la solita lealtà e serietà che lo contraddistingue,  appena sceso dal palco, tra un panino con la porchetta e  l’altro, autorizzava  la sua segretaria regionale a  chiedere la sostituzione di tutti e tre gli assessori aprendo così il fuoco dell’artiglieria pesante  iniziando il cannoneggiamento del tanto decantato modello Marche». Secondo Sciapichetti ne deriva che «è evidente che La Lega Marche è eterodiretta perché risulta incapace di prendere qualsiasi decisione e fa in modo che i destini dei marchigiani siano determinati da Roma e non dai marchigiani stessi. Siccome però tutto lascia prevedere che Roma lascerà tutto  invariato,  una domanda nasce spontanea: con quale autorevolezza, i tre assessori sfiduciati dalla segretaria regionale, potranno continuare a svolgere il loro mandato se perfino il partito al quale sono iscritti e li ha voluti in giunta, ha detto che farebbero perdere voti (sanità in primis) alla Lega stessa perché non ritenuti all’altezza del compito?  Ormai è chiaro, giocano a risiko e i problemi dei marchigiani rimangono insoluti».

sanita_Marche-Francesco_Acquaroli

Francesco Acquaroli

«Penso solo ai problemi della nostra provincia e alla nostra Azienda sanitaria territoriale 3 – continua Sciapichetti – che è rimasta senza guida e che ovviamente non vedrà un nuovo direttore fino a quando tutte le caselle non saranno messe  al posto giusto e non saranno tutti accontentati. Ogni giorno ci regalano una nuova perla e i problemi possono aspettare: dalle liste d’attesa drammaticamente aumentate a dismisura, all’ospedale provinciale di cui non c’è più traccia, dai progetti del Pnrr al piano regionale dei rifiuti, dal collasso del sistema del trasporto pubblico, al rilancio delle stesse aree interne. Ormai in ogni classifica nazionale siamo piombati nei bassifondi. Pensano solo a sistemare i loro fedelissimi, (non a  caso hanno istituito un posto  da sottosegretario mai esistito prima che  graverà ulteriormente sulle tasche dei cittadini e molto probabilmente risulterà utile per sistemare qualche altro esponente leghista e porre fine per qualche tempo questa guerra). Prima sono stati  cannibalizzati elettoralmente parlando da FdI e adesso stanno perdendo la faccia e la dignità politica tradendo quella tanto enfatizzata volontà di cambiamento per cui i marchigiani li avevano votati. Una mesta fine dei vari Masianello di casa nostra».


(Clicca per ascoltare la notizia in podcast)

Lega, fallita “l’operazione trota” Per far fuori gli assessori è caos totale Giorgia Latini verso il commissariamento

Lega, Latini e Marinelli cambiano rotta: «Decida la segreteria nazionale». Il Pd: «Sono diventati sudditi di FdI»

Lega, il rimpasto chiesto in Regione I consiglieri contro la segretaria Latini: «Gli assessori hanno la nostra fiducia»

Rimpasto di giunta in Regione, il richiamo di Confindustria Macerata: «Abbiamo bisogno di non perdere tempo»

Gli assessori Lega non vogliono dimettersi, ma Latini e Lucentini restano sulle barricate. Summit dei coordinatori del centrodestra

«Regione, basta con questo scempio. Se siete incapaci, andatevene»

Lega, Latini presenta il conto e chiede tre cambi ad Acquaroli Scenari e retroscena sul rimpasto


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X