I colpi di testa di Aldo Serena,
l’omaggio a Maradona di Ciro Ferrara
Sfilata di campioni a Overtime
MACERATA - L’attaccante “con la valigia” e il difensore di Napoli e Juve, hanno emozionato la platea con le loro avventure dentro e fuori dal campo. Gran finale nella giornata di domenica affidato a Sandro Donati, allenatore di Alex Schwazer

Marco Ardemagni e Ciro Ferrara
Gli anni d’oro del calcio italiano protagonisti assoluti del venerdì sera targato Overtime. Dopo un’intensa giornata di incontri, convegni e dibattiti dedicati al binomio sport e cultura, la terza serata del Festival nazionale del giornalismo, del racconto e dell’etica sportiva ha visto protagonisti due campionissimi del pallone nostrano, che a suon di vittorie e trofei hanno tenuto alto il nome del calcio italiano senza perdere di vista gli autentici valori della pratica sportiva.

Aldo Serena
Sul palco verde dell’Overtime Arena, di fronte a una platea di appassionati e tifosi di vecchia data, Aldo Serena ha presentato “I miei colpi di testa” insieme al giornalista di Repubblica e coautore Franco Vanni e Nicola Calzaretta, firma del Guerin Sportivo.
Tra aneddoti e ricordi di un calcio evidentemente lontano da quello di oggi, il pubblico maceratese ha potuto conoscere più da vicino un centravanti “con la valigia” – indimenticabili i suoi cambi di casacca tra Milano e Torino (è riuscito a vincere lo scudetto con le maglie di Juve, Inter e Milan) – ma soprattutto un uomo che con dedizione e voglia di migliorare ha saputo mettere a frutto al meglio il suo talento, guadagnandosi la stima e il rispetto delle tifoserie che hanno avuto l’onore di ammirarlo in azione.
Da una straordinaria punta centrale a un tridente d’eccezione, nella serata del venerdì la squadra di Overtime è scesa in campo al teatro Lauro Rossi affidandosi all’estro di Ciro Ferrara, Pierluigi Pardo e Marco Ardemagni.

Pirluigi Pardo e Ciro Ferrara
Tra gli applausi scroscianti del pubblico, in compagnia di due grandi amici del Festival, il difensore napoletano, icona nella sua Napoli come con la maglia della Juventus, ha ripercorso alcune tra le tappe più importanti della sua carriera in campo e in panchina.
Dal primo impatto con la città di Macerata, sede di un ritiro precampionato del Napoli nell’estate del 1985, alle più recenti esperienze da allenatore, nel corso della serata Ferrara ha scelto di omaggiare Diego Armando Maradona, compagno in azzurro e suo grande amico, attraverso una toccante telefonata immaginaria al Pibe de Oro.
«Questa tredicesima edizione sta riscuotendo uno straordinario numero di presenze – afferma Michele Spagnuolo, direttore artistico del Festival – L’obiettivo è raccontare lo sport e i suoi valori ai più giovani, coinvolgendo le nuove generazioni attraverso l’esperienza diretta dei grandi protagonisti».
«Crediamo fermamente in Overtime – dichiara l’assessore comunale allo Sport Riccardo Sacchi, sottolineando l’importanza del recente ingresso dello sport nella Costituzione – In fondo, non è certo per caso che si arriva alla tredicesima edizione: servono passione, competenza e una profonda conoscenza dello sport».
Sport ed emozioni protagonisti anche nel calendario eventi della giornata conclusiva di domani, domenica 8 ottobre, che come al solito vedrà protagonisti i volti dello sport e il pubblico di Overtime con un programma ricco di incontri e attività.
Si comincia alle 10 a Palazzo Buonaccorsi, dove sarà possibile prendere parte a una speciale lezione di yoga a cura di Sibilla Leanza, accompagnata dalle musiche al pianoforte di Cinzia e Laura Pennesi.
Alla stessa ora, i Giardini Diaz faranno da cornice ad Activita Jam, un momento d’incontro libero tra amanti del parkour che hanno voglia di condividere la loro passione e il proprio allenamento con altri sportivi.
Alle 10,30 sport e territorio protagonisti dell’incontro “Rata da scoprire, il libro diventa documentario”, in programma alla Galleria Antichi Forni in compagnia dei calciatori Claudio Turchetto e Renzo Brando e degli autori Enrico Maria Scattolini, Paolo De Felice e Andrea Fabiani, mentre alle 12 Marco Pastonesi presenterà il suo libro “Rocky Marciano blues. Una storia in quindici round e dodici battute”.

L’Overtime Arena
Si prosegue nel pomeriggio, alle ore 16, ancora una volta alla Galleria Antichi Forni, dove andrà in scena “Velocità, determinazione, sacrificio: insieme sulla pista”, l’evento organizzato da Polisportiva Juvenilia Pollenza con protagonisti gli atleti Danny Sargoni e Valentina Buccolini.
Alle ore 17, invece, il Centrale Plus ospiterà l’attesissima premiazione di “Tutti insieme appassionatamente. Studenti fornelli”, il contest di cucina promosso in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, Tipicità Evo e IIS Garibaldi di Macerata.

Sandro Donati
Gran finale della tredicesima edizione di Overtime in programma alle ore 18 agli Antichi Forni con la presentazione, moderata da Vincenzo Frenda, del podcast “Storia dell’omicidio di un marciatore. L’incredibile vicenda di Alex Schwazer” e del libro “I signori del doping. Il sistema sportivo corrotto di Alex Schwazer” di Sandro Donati, allenatore del marciatore altoatesino che ha dedicato un’intera carriera alla lotta al doping nello sport.
Il tradizionale brindisi di chiusura e l’anticipazione del tema dell’edizione 2024 di Overtime chiuderanno il cerchio su 5 giorni di sport, spettacolo e grande passione, in attesa del prossimo anno.
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