Defibrillatori per il porto e Civitanova Alta
«Ne metteremo uno in ogni quartiere»
RETE CARDIOPROTETTA -Su idea del consigliere Roberto Pantella l'Atac ha acquistato i due dispositivi. Soddisfatto il sindaco Ciarapica: «Fondamentali, quello sul corso utilizzato lo scorso anno per tentare di salvare la vita ad Alika. Attiveremo anche corsi alla Croce verde»

Il sindaco Fabrizio Ciarapica col presidente Atac Massimo Belvederesi
Saranno presto installati nell’area portuale e a Civitanova Alta i due nuovi defibrillatori acquistati dall’Atac su sollecitazione del consigliere comunale Roberto Pantella. Un’idea recepita dall’amministrazione che ha dato mandato ad Atac di attivarsi per creare una rete “cardioprotetta”. L’obiettivo infatti è dotare ogni quartiere di questo importante dispositivo salva vita e che potrebbe fare la differenza in caso di malori improvvisi e arresti cardiocircolatori.
«L’idea del consigliere Pantella è stata immediatamente recepita dall’amministrazione e poi girata ad Atac per la realizzazione – spiega il presidente Atac Massimo Belvederesi – i primi due defibrillatori sono stati acquistati e saranno inseriti in due calotte termoregolate, uno nell’area portuale e uno a Civitanova Alta in punti da definire. L’obiettivo, nel giro di 2 anni è dotare ogni quartiere di un defibrillatore. Inoltre abbiamo abbinato all’acquisto anche alcuni corsi di formazione gratuiti per i cittadini che si svolgeranno alla Croce verde e che spiegheranno come utilizzarli in caso di necessità».
Il costo complessivo dei due dispositivi è di 3mila euro. Soddisfatto per l’iniziativa il sindaco Fabrizio Ciarapica che sottolinea la vocazione al sociale dell’azienda partecipata e ricorda come proprio il defibrillatore che si trova al semaforo di corso Umberto I sia stato utilizzato per tentare di salvare la vita ad ad Alika Ogochukwu un anno fa: «I defibrillatori sono tutti di nuova generazione – ricorda il sindaco – con le indicazioni vocali per il corretto utilizzo, ma per sensibilizzare maggiormente la popolazione attiveremo anche i corsi di soccorso e istruzioni per l’utilizzo. L’iniziativa conferma la vocazione di Atac nel sociale. Questa infatti non sarà l’unica iniziativa, la Partecipata ha deliberato anche l’acquisto di una nuova ambulanza per la Croce verde che sarà consegnata a settembre».

Quando a Civitanova saranno in centinaia a saper usarli, allora mettetene più che potete. Fino ad allora a che serve pubblicizzare ciò che il più delle volte sarebbe inservibile per non saperli usare.
Scusate,
ritengo che i quartieri di un Comune, debbano essere animati dal senso civico dei cittadini di quel specifico quartiere e che i disegnati cittadini di quel quartiere assumano l’incarico di esserne portavoce nei confronti della Amministrazione in carica, indipendentemente dalla collocazione politica.
Putroppo per le Amministrazioni Comunali queste figure sono sconvenienti, tanto è vero che l’Amministrazione Marinelli ha scelto elementi vicini al suo pensiero politico; il centro sinistra ha provato sotto l’amministrazione Corvatta a dargli una certa regolamentazione e/o indipendenza, putroppo con scarsi risultanti.
L’Amministrazione Ciarapica precedente lungi da mettere in atto tali organismi, in quella attuale ha promesso di farlo ma mai si adopera’ in tal senso.
L’opposizione tace o bisbiglia!
Se non si riesce a creare un coro i cittadini diventano succubi degli stessi Amministratori da loro prescelti!
Ciarapica ed il suo seguito ha dovuto soccombere nelle proprie scelte soltanto quando il coro delle proteste è stato assordante!