Stop ai treni
sulla Civitanova-Albacina:
in luglio e agosto c’è il bus
TRASPORTI - Dal 24 luglio al 5 agosto niente convogli su tutta la linea. Poi dal 6 al 26 agosto lo stop sarà limitato alla tratta Macerata-Fabriano

di Mauro Giustozzi
Estate è segno di caldo, sole, ferie, svago, relax, vacanze ma, per quanto riguarda il capoluogo, pure dell’ormai tradizionale stop ai treni in luglio e agosto lungo la tratta Civitanova-Macerata-Albacina. A comunicarlo è la stessa Trenitalia sia sul suo sito istituzionale che con dei manifesti che sono comparsi nella sala d’aspetto delle stazioni di Macerata e Civitanova. Infatti quest’anno, a differenza del passato, i lavori riguarderanno sia la tratta che dalla costa raggiunge le zone interne che successivamente la strada ferrata che da Macerata sale nell’entroterra sino a Fabriano.

Avvisi in stazione
A comunicarlo è la stessa Trenitalia sul suo sito istituzionale e anche con dei manifesti affissi nella sala d’aspetto delle due principali stazioni della provincia. Nella breve comunicazione Trenitalia indica che sulla “linea Civitanova Marche – Macerata – Fabriano, ci saranno modifiche alla circolazione in vigore dal 24 luglio al 26 agosto. Dal 24 luglio al 26 agosto, per lavori di potenziamento infrastrutturale ed elettrificazione della linea Civitanova – Macerata – Albacina, la circolazione dei treni subisce le seguenti modifiche: dal 24 luglio al 5 agosto i treni sono cancellati tra Civitanova e Fabriano e sostituiti con bus. Dal 6 agosto al 26 agosto i treni sono cancellati tra Macerata e Fabriano e sostituiti con bus. L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale. I canali di vendita Trenitalia sono aggiornati”.
Dunque niente treni per due settimane sull’intera tratta che dal mare sale ai monti mentre per ventuno giorni successivi l’interruzione riguarderà il collegamento tra Macerata e Fabriano mentre tornerà in funzione la tratta tra Civitanova e il capoluogo. Il servizio non sarà cancellato bensì sostituito con pullman che copriranno questa tratta con gli stessi orari ferroviari indicati per il periodo estivo. I bus partiranno dai piazzali antistanti le stazioni e il loro orario di arrivo/partenza potrà variare in base alle condizioni del traffico.
I viaggiatori, quindi, non saranno lasciati a piedi: una sospensione a cui si è abituati e che, anche quest’anno, è arrivata puntale nei mesi di luglio ed agosto quando dovrebbe diminuire l’attività dei pendolari e non ci sono gli studenti che devono raggiungere il capoluogo per frequentare la scuola o l’università.
Se fino ad una decina di anni fa il blocco dei treni in estate era legato soprattutto alla scarsa presenza di viaggiatori su questa linea, negli ultimi anni il fermo agostano è soprattutto dovuto ad una serie di lavori che stanno portando al potenziamento della tratta ed alla sua completa elettrificazione che si dovrebbe concludere, da cronoprogramma di Rfi, nel 2024.

L’avviso sul sito di Trenitalia
Il cantiere dei lavori in corso a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) prevede un investimento economico complessivo per gli interventi di elettrificazione della linea che dalla costa adriatica raggiunge l’entroterra e la montagna maceratese che è di 110 milioni di euro. Lungo la Albacina-Civitanova è stato attivato anche il sistema controllo ‘marcia treno’ che permette ai mezzi di godere di elevati standard di sicurezza. L’elettrificazione della tratta significherà la fine per i mezzi diesel che attualmente circolano sulla linea. Secondo le stime di Rfi i primi treni elettrici circoleranno tra il 2024 ed il 2025. Il lavoro porterà con sé anche la soppressione dei passaggi a livello lungo la tratta. I disagi causati dalla chiusura della circolazione ferroviaria verranno ovviamente ridotti dal programma di bus sostitutivi che consentiranno il collegamento con Macerata per la tratta Adriatica e con Albacina per la tratta romana. E’ evidente che questo sacrificio, cui dovranno sottoporsi i fruitori del mezzo su rotaia nelle prossime settimane, sarà ampiamente ripagato dai benefici che deriveranno in futuro dai lavori per l’elettrificazione completa e il potenziamento dell’infrastruttura. I lavori sono effettuati nei mesi estivi per contenere al minimo i disagi ai lavoratori pendolari e agli studenti che, in tale periodo, riducono in maniera considerevole le proprie esigenze di mobilità per studio o lavoro. Gli orari dei bus sostitutivi e le variazioni dell’offerta commerciale saranno consultabili su trenitalia.com, su Fs news.it e nell’orario ufficiale. Analogo stop dei treni sostituiti dai bus interesserà dal 26 giugno all’11 agosto, per lavori di potenziamento infrastrutturale, la linea San Benedetto – Ascoli.
(Clicca qui sopra per ascoltare la notizia in podcast)
Scelta lungimirante per favorire il turismo estivo dalla costa verso l’entroterra. E strepitosa l’idea di sospendere ad agosto la linea Macerata-Fabriano, ossia l’unica davvero utile su questa tratta medievale.
Appunto……..
“TUTTI HANNO IL DIRITTO AD AVERE UN’OPINIONE, MA INFORMATA”
solo confrontando l’utilità complessiva della tratta ferroviaria locale, molto anzi troppo locale, CIVITANOVA/ALBACINA, con i costi enormi, rapportati ai ricavi dei pochissimi passeggeri, che lo STATO affronta non solo nel gestirla nel bilancio ordinario annuale, passivo, sul quale deve intervenire la REGIONE MARCHE ogni anno a coprire il deficit, ma soprattutto nelle opere di manutenzione straordinaria ed opere programmate come l’elettrificazione al costo di 110 milioni, 42 SOTTOPASSI, come aveva dichiarato l’ex Presidente Regionale PD CERISCIOLI, presumo al costo di altre centinaia di milioni se solo quello di Civitanova S.S.16 costa di 24 MILIONI, allora ogni cittadino contribuente dovrebbe chiedersi se tale tratta sia davvero utile oppure uno spreco di preziose risorse pubbliche da utilizzare molto meglio.
Inoltre vorrei chiedere ed ottenere una sincera risposta da coloro che ne parlano a difesa se hanno mai utilizzato il trenino per distanze locali di pochi KM. come da Macerata a Civitanova con tutti i disagi e perdite di tempo al confronto dell’auto od in alternativa dell’autobus: io MAI COME TANTISSIMI ALTRI MIEI CONOSCENTI.
Il fatto che possono essere soldi sprecati, cioè che generino molti più costi che benefici per la collettività, interessa pochissimo alla gente comune e quindi certi politici hanno buon gioco per il loro consenso.
Quanto sopra e tanti altri sprechi, alimentano un DEBITO PUBBLICO ENORME DELL’ITALIA: lo scorso 14/7 è stato pubblicato da BANKITALIA l’aumento nel solo mese di MAGGIO di ben altri 5 MILIARDI e rispetto al maggio 2022 l’aumento è stato di ben 59 MILIARDI portando al record storico totale di 2817 MILIARDI.
Meno demagogia ed ipocrisia.
Carissimo FILIPPO, non capisci un bel niente xche’ ogni estate c’e’ sempre la sospensione della linea ferroviaria CIVITANOVA-ALBACINA xche’ non gli studenti pendoli e la FS promuove di prendere l’autobus ai pochissimi pendolari rimasti in regione e non e’ una novita’.
Io invece ho piacere di prendere il nostro caro treno con belle carrozze che danno l’idea della metro di grandi città (Bruxelles ad esempio) ed è piacevole, rilassante, mi permette di leggere, impiego lo stesso tempo ad arrivare a Civitanova senza stress del parcheggio. Inoltre, per fortuna, trovo nel treno tanti giovani : è un servizio pubblico e teniamocelo caro, il problema dei costi non ci sarebbe se tutti pagassero le tasse, però con promesse di condoni meglio aspettare a pagarle, no?
…invece per proteggere evasori e condoni nessuno paga? e parliamo di ipocrisia,sarebbe meglio raccontarla tutta la verità, non solo come ci fa comodo…
Lo STOP del treno da tanti anni nei mesi di luglio ed agosto sta a dimostrare sia che la maggior parte degli utenti sono studenti e che pochissimi altri sono interessati come i turisti altrimenti il traffico non sarebbe stato interrotto: lapalissiano !!!
Poi, dato che si sperperano risorse pubbliche, RFI TRENITALIA e la REGIONE MARCHE dovrebbero pubblicare ogni anno: PASSEGGERI divisi nelle tratte CIVITANOVA/MACERATA e MACERATA/ALBACINA, DEFICIT ANNUALE della gestione ordinaria, COSTI DELLA PERIODICA MANUTENZIONE STRAORDINARIA, COSTI DEI SOTTOPASSI PROGRAMMATI, così siamo in grado di quanto viene a costare ogni utente al kilometro e paragonarlo all’autobus ritengo molto meno costoso è più efficiente. Gli astronauti Italiani più famosi come SAMANTHA CRISTOFORETTI e LUCA PARMITANO costano meno degli sparuti utenti della ferrovia CIVITANOVA/ALBACINA….!!!
Invece di continuare a buttare via risorse preziose per questo ramo palesemente secco,efficentate la linea roma ancona. Il progetto di raddoppio della linea (pronto da tanto tempo)e’ stato prima presentato e poi tolto dal pnrr.
Questa ferrovia non serve il pendolarismo turistico interno, questa ferrovia serve in primis gli studenti di scuole e università dell’entroterra, oltre al pendolarismo lavorativo di lunga distanza per chi non ha l’auto, per i quali prendere una coincidenza a Fabriano/Civitanova è molto più veloce di prendere un bus sostitutivo. Chi vive a Civitanova la vede solo come un disturbo (sebbene le code sulla SS16 non sono dovute solo al passaggio al livello, spesso e volentieri si formano a passaggio a livello aperto), ma chi vive sulla costa non può pensare di creare un danno all’entroterra, dopo tutta la ricchezza drenata dall’entroterra. La ferrovia opera in passivo? Sì, come pure l’aeroporto e tante altre infrastrutture.
Tutta la provincia deve trarre beneficio dall’elettrificazione come successo sulla Ascoli Mare. L’elettrificazione porterà a facilitare il servizio diretto da Ancona verso Macerata , il resto lo deve fare Trenitalia con il cadenzamento orario e le amministrazioni comunali per trasformare la tratta Macerata / Ancona in una sorta di metropolitana di superficie integrata con il trasporto locale su gomma. Non è fantascienza pensare di agevolare il pendolarismo con biglietti validi sia per il trasporto su bus che su treno. Non è fantascienza pensare ad una fermata in prossimità cuore adriatico – fermata Fontespina – fermata scossicci ( una fermata per inciso è un marciapiede con dei cartelli e un segnale ogni uscita binario su entrambe le direzioni ) per rendere capillare il servizio. Basta leggere i dati dei protocolli d’intesa delle aree metropolitane e si legge che Ancona ( area Senigallia – jesi – castelfidardo ) ha un bacino di 400.000 e rotti abitanti e basta farsi 2 conti facili per capire cosa succede aggiungendo Civitanova – macerata – porto potenza – portorecanati sulla tratta. con 2 università e 3 centri turistici di forte interesse ( loreto – pt recanati – civitanova ) tralasciando poi la fascia collinare dove si potrebbe lavorare nei paesaggi da cartolina.
Senza un po di sforzo purtroppo hanno ragione i mangiabattistrada come Castellucci: il ramo è poco appetibile e per quanto il servizio ha come prerequisito non essere sostenibile economicamente dai soli introiti dei biglietti ma budgettato con i contratti di servizio non si può pensare a creare solo pozzi di San Patrizio.