Caos nidi, i genitori strigliano la politica
«Il teatrino dello scaricabile
lo facciano sulla testa dei propri figli»
CIVITANOVA - Il comitato che si sta battendo interviene la guerra intestina che sta travolgendo la maggioranza: «Veramente inaudito che invece di soluzioni e risposte, chi ha chiesto e ottenuto la responsabilità dagli elettori di governare la città, si perda dietro a zuffe e diatribe. Aspettiamo che Ciarapica risponda alla nostra richiesta d'incontro»

Le magliette di protesta dei genitori all’ultimo Consiglio
«Il teatrino i signori politici che amministrano la città lo facciano sulla testa dei propri figli». Inizia così l’intervento del comitato di genitori che a Civitanova ha sollevato il caso degli asili nido. Genitori a cui all’improvviso, a estate inoltrata, è stato comunicato che due strutture a settembre non riapriranno per lavori, con conseguente mancanza di posti. E che invece di riposte su eventuali soluzioni da proporre per superare il problema, stanno assistendo da giorni a uno scaricabarile di responsabilità tra assessori, partiti, Asp Paolo Ricci e sindaco. Insomma una guerra fratricida in maggioranza, in cui ognuno cerca di non farsi addossare le responsabilità di quello che a tutti gli effetti è stato un pasticcio organizzativo.
«Veramente inaudito – dicono i genitori – che invece di soluzioni e risposte, chi ha chiesto e ottenuto la responsabilità dagli elettori di governare la città, si perda dietro a zuffe e diatribe che niente hanno a che fare con la città e con le problematiche che vivono i cittadini (in questo caso genitori che si trovano di colpo senza un servizio basilare per le proprie famiglie). Lo scollamento tra la politica e i cittadini è sempre più profondo, il calo di elettori ad ogni tornata elettorale dimostra che è il momento che la “Politica ” torni ad essere il focus centrale di ogni cittadino. Scandaloso il tentativo di scaricare colpe gli uni sugli altri e addirittura evidenziando in negativo anche l’aspetto positivo di aver ottenuto finanziamenti dal Pnrr ,vede signor assessore siamo tutti felici e riconoscenti delle ristrutturazioni degli asili ma chiedere soluzioni ponte non è sminuire l’operato dell’amministrazione è soltanto chiedere di organizzarsi come farebbe ogni buon padre di famiglia (il riferimento è all’assessore Ermanno Carassai, ndr)».
«Addirittura “usare ” la questione asili nido per le lotte di potere intestine ad un partito fa capire e dimostra ancora di più che ormai la politica si è ridotta solo ad interessi di carriera personali – continuano i genitori – Se noi genitori, oggi siamo qui a difendere questo diritto, è anche per l’esperienza che alcuni di noi hanno vissuto in maniera più che positiva dal servizio erogato dagli Asili nido (alcuni in quanto tra noi c’è anche chi è in graduatoria e non ha ancora vissuto questa esperienza). Da questo momento in poi l’unico interlocutore che sarà riconosciuto da questo comitato è il sindaco Ciarapica da cui attendiamo risposta alla nostra proposta di incontro protocollata il 4 luglio. Fermo restando che il nostro impegno continuerà fermo e deciso finché non sia trovata una soluzione di buon senso e che a nessuno sarà permesso di strumentalizzare la nostra giusta richiesta».
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