Unità di raccolta dei Monti Azzurri,
festa per il decimo anniversario
LE CELEBRAZIONI a Ripe San Ginesio, insieme ai rappresentanti dei comuni di Colmurano, Loro Piceno, Penna San Giovanni, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia. Si è svolta anche l’annuale assemblea regionale dell’Avis Marche

Il decimo anniversario dell’Unità di raccolta dei Monti Azzurri
Il 13 febbraio 2013 veniva inaugurata l’Unità di raccolta dei Monti Azzurri e in occasione del decimo anniversario, l’Avis provinciale di Macerata ha voluto commemorare la ricorrenza con un duplice appuntamento.

L’assemblea dell’Avis Marche a San Ginesio
Sabato 15 aprile, all’auditorium Sant’Agostino di San Ginesio si è tenuta l’annuale assemblea regionale dell’Avis Marche. I delegati delle cinque Avis provinciali si sono ritrovati per fare il punto sull’andamento dell’Avis Marche, sugli aspetti positivi ma anche sulle criticità registrate nel 2022. La presidente dell’Avis provinciale di Macerata Morena Soverchia ha affermato che «la scelta di San Ginesio non è stata casuale ma un segno tangibile di vicinanza verso quelle piccole realtà che, di fronte a sconfitte e frustrazioni, dopo gli eventi sismici del 2016 e la pandemia, sono state capaci di non perdere la speranza e di riorganizzare positivamente la propria vita».

La festa dell’Avis a Ripe San Ginesio
Sabato scorso, a Ripe San Ginesio, si è tenuta invece la celebrazione per il decimo anniversario dalla costituzione dell’Unità di raccolta dei Monti Azzurri. Nata grazie all’impegno dell’allora presidente dell’Avis provinciale Silvano Donati per far fronte alle nuove normative richieste per l’accreditamento delle sedi di raccolta Avis, l’Unità di raccolta dei Monti Azzurri accoglie i donatori di otto Avis del comprensorio: Colmurano, Loro Piceno, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia. «Per la realizzazione dell’Unità di raccolta – si legge nella nota dell’Avis provinciale – fondamentali sono stati il coinvolgimento della Comunità Montana dei Monti Azzurri, il cui presidente Giampiero Feliciotti si è dimostrato subito disponibile a mettere a disposizione i locali, e l’intervento del sindaco di Ripe San Ginesio Paolo Teodori, che ha dato avvio al lungo e faticoso iter burocratico». La prima donazione si è tenuta il 3 marzo 2013, coinvolgendo 28 donatori.
«La convivenza di otto realtà diverse, ognuna con il proprio bagaglio culturale – ha affermato Palmarosa Paparoni, referente provinciale dell’Udr – non è stata sempre facile, a volte ci siamo confrontati o meglio dire scontrati anche animatamente come è giusto che sia, ma poi il buon senso e il rispetto verso i donatori e soprattutto per la finalità che l’Avis si prefigge ci ha fatto superare sempre ogni ostacolo. Organizzare i festeggiamenti per questo l’anniversario è stato un traguardo molto importante, reso possibile grazie alla disponibilità di tutte le Avis componenti l’Unità di raccolta dei Monti Azzurri e i numerosi volontari; mi sento di dire che incontrarci fuori dal contesto abituale è stata una bella esperienza ed un passo in avanti».
«E’stata fondamentale – prosegue la nota – la disponibilità della presidente dell’Avis provinciale Morena Soverchia, dei sindaci degli otto comuni, in particolare di Ripe San Ginesio. Ringraziamo il presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, il nostro carissimo presidente Silvano Donati e le forze dell’ordine. Grazie all’architetto Andrea Seri della” Cosmo Seri” di Colmurano che ha realizzato per noi l’immagine riportata nella locandina e nei gadget segnalibro e righello che generosamente ci ha donato. Grazie all’artista Francesca Farroni, autrice del “disegno ricordo” di questa giornata».
«Sempre più spesso in Avis sentiamo parlare di “fare rete” – ha dichiarato Morena Soverchia, presidente Avis provinciale -. Ebbene, quello che abbiamo vissuto in queste due giornate ne è un esempio fattivo: Avis, amministrazioni comunali, associazioni di volontariato che lavorano insieme e mettono a disposizione le proprie risorse per un fine comune. Voglio ringraziare i sindaci e le amministrazioni presenti qui, oggi, come lo sono stati in questi dieci anni, uniti per un bene che va al di là di ogni campanilismo e ideologia personale: quello della vita».
«Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente di Avis Marche, Daniele Domenico Ragnetti, che ha sottolineato l’importanza di questa realtà nell’associazionismo avisino, un esempio da estendere anche nel resto della regione – conclude l’Avis provinciale -. Commovente è stato il ricordo della dottoressa Borri, che ha raccontato aneddoti vissuti in quasi venti anni di frequentazione dei Monti Azzurri, prima nelle singole sedi e poi nell’Udr e ha rivolto un pensiero affettuoso ai tre presidenti che purtroppo non hanno potuto vedere questa giornata: Benito Grilli, Giuliano Biondi e Stefano Taccari. Ma i veri protagonista della giornata sono stati i donatori, di ieri e di oggi, con la speranza che il loro esempio che esprime i più alti valori di civiltà, gratuità e solidarietà, possa essere seguito da tanti altri donatori di domani».

