Toni Casole, l’artista
che affascinò papa Ratzinger

POTENZA PICENA - Ufficiale dell'Aeronautica in pensione e cavaliere della Repubblica, è stato anche presidente della Caritas. E' morto a 89 anni

- caricamento letture
toni-casole-

Toni Casole

Aveva conosciuto Papa Ratzinger che era rimasto affascinato dalla sua arte, realizzato il monumento ai caduti del mare di Porto Potenza, ma è anche stato Cavaliere della Repubblica, cavaliere di Malta e del santo Sepolcro. Ex ufficiale dell’Aeronautica in pensione, Toni Casole si è spento a Potenza Picena alcune settimane fa ad 89 anni. I familiari e gli amici, nel ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno condiviso il loro dolore vogliono ricordare il ruolo rivestito da Casole.
Nato nel 1934 a Gallipoli, dopo l’arruolamento si ritrova a Porto Potenza, ma è l’arte ad infiammarlo. Nella sua carriera ottiene oltre cento attestati di benemerenza, una sessantina tra coppe e medaglie d’oro. Come artista, oltre ad aver realizzato a livello locale, a Gallipoli, Loreto, Porto Recanati e a Porto Potenza il monumento ai caduti, partecipa al concorso internazionale per l’erezione del monumento in memoria dell’11 settembre e riceve una medaglia d’oro e menzione al merito per alcune sue opere pittoriche esposte a Los Angeles in occasione dei XXIII Giochi Olimpici del 1984.

ratzinger-e-casole-e1681554561815-325x305

L’incontro tra Joseph Ratzinger quando era ancora Cardinale e Toni Casole in occasione della personale di pittura di Casole in Baviera

Non c’è ambito in cui non abbia brillato o a cui non abbia riservato la sua attenzione e la sua disponibilità: a Potenza Picena è stato anche il promotore per l’apertura della Caritas di cui ha rivestito il ruolo di presidente per tanti anni, estendendo le sue qualità alla sfera della promozione umana e sociale. Con i giovani ha un rapporto di confronto e mecenatismo specie grazie all’incarico di responsabile delle attività sportive a livello regionale dei giovani militari e che lo porta a incontrare anche la squadra dei disabili del Santo Stefano. E infine negli ultimi anni della sua carriera l’insegnamento: all’Unitre dove è stato docente di pittura e con la creazione della «miniscuola di educazione artistica», per bambini. «La memoria è un bene comune di tutti – aveva detto in occasione dell’inaugurazione del monumento potentino – e tutti hanno il dovere di tenerla presente e viva. Non è un ricordo la memoria, i ricordi passano, il tempo li sfuma, ma la memoria, grazie alle opere, resta».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X