La Filarmonica ha spento 214 candeline:
festa a palazzo Bourbon Del Monte
MACERATA - Il sodalizio è stato fondato il 12 dicembre 1808, alla cerimonia ha partecipato anche la vicesindaca Francesca D'Alessandro

Il taglio della torta
La società Filarmonico-Drammatica maceratese ha festeggiato il 214esimo compleanno, alla presenza di autorità civili e oltre centocinquanta soci e amici, nel teatro settecentesco di Palazzo Bourbon Del Monte in via Gramsci.
Fondata il 12 dicembre 1808, la Società Filodrammatica – come si chiamava all’epoca – ricevette il placet governativo il 23 ottobre 1809 e, seppure in qualità di circolo privato, ha saputo distinguersi fin dall’inizio per i suoi profili di modernità. Due, in particolare, sono gli aspetti che il presidente Enrico Ruffini ha tenuto a sottolineare nel suo saluto di apertura: la parola amicizia che compare nell’emblema distintivo del sodalizio maceratese e descritto nell’articolo 6 del suo statuto costitutivo, mentre all’articolo 10 dello stesso documento fondativo si può leggere della parità di ruolo attribuita agli uomini quanto alle donne, alle quali veniva riconosciuto, già agli inizi dell’Ottocento, il diritto a partecipare in qualità di socie e il diritto di voto, una possibilità che lo Stato e la società civile italiani avrebbero riconosciuto loro solo un secolo e mezzo più tardi.

Francesca D’Alessandro ed Enrico Ruffini
«Ho ritenuto particolarmente significativo donare a soci e socie una copia dello statuto originario della Filarmonica per rilanciare il messaggio di parità di genere – ha sottolineato Ruffini – poiché purtroppo appare evidente come la nostra contemporaneità fatichi a riconoscerla nei fatti, oltre che nella forma».
La vicesindaca Francesca D’Alessandro, socia della Filarmonica e presente alla serata di festeggiamenti anche in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Macerata, ha espresso un sentito elogio per le attività promosse dal sodalizio, anche di valorizzazione della figura femminile, e grazie alle quali la Società ha riconquistato negli ultimi anni una centralità culturale rispetto alla città e al territorio. La serata è stata allietata, in note, dalla voce di Alessandra Rogante, accompagnata al pianoforte dal maestro Lucio Matricardi. Particolarmente apprezzata è stata l’esibizione dei maestri di ballo dell’Accademia del tango di Macerata che hanno affascinato i presenti esibendosi in tango e milonga sulle musiche di Astor Piazzolla.
E’ evidente che questa valorizzazione della figura femminile nasceva dalla necessità dei notabili di allora di trovare un marito conveniente per le loro figliole… lo scopo principale della musica, del teatro era favorire l’incontro di giovani ormoni tempestosi ma perbene.
Riguardo al commento di Rinolfi mi corre il dovere di precisare che nulla è accaduto in Filarmonica nel 1962. Nella bacheca di cui parla sono indicati i componenti del Consiglio Direttivo dell’anno niente a che vedere con soci fondatori. Abbiamo il piacere invece di avere nella compagine sociale eredi dei fondatori del 1809.