Morto l’imprenditore Valerio Marinucci,
la città si è svegliata senza i suoi auguri
«Amava festeggiare, gli piaceva il Natale»
CORRIDONIA – Si è spento nella notte circondato dai nipoti. Aveva 79 anni. Da una bottega sotto casa, aveva creato un'azienda che produce sedie. Negli ultimi anni ha gestito con le figlie un negozio di arredamenti. La Vigilia era solito passare a trovare conoscenti e collaboratori e fino a due giorni fa stava organizzando il cenone con i suoi familiari. Poi le sue condizioni sono precipitate. La figlia Mary: «Persona solare, si faceva i quattro per gli altri». Il funerale lunedì alle 15 nella chiesa dei Santi Pietro Paolo e Donato

Valerio Marinucci
di Gianluca Ginella
A Corridonia questa mattina per tanti è stata una vigilia di Natale strana. Strana perché gli auguri di Valerio Marinucci, da sempre, arrivavano puntuali, già alle 9 del mattino. Non solo, tanti erano soliti attendere che passasse per un saluto o per lasciare un regalo, un pensiero. Ma questa mattina niente. Così qualcuno gli ha scritto, qualcuno ha chiesto alla famiglia e si è saputo quello che è successo. L’imprenditore Valerio Marinucci si è spento nella notte, a 79 anni. Circondato dai quattro nipoti, Agnese, Margherita, Federico, Edoardo, che gli sono stati accanto fino all’ultimo. L’imprenditore di Corridonia è morto per una malattia che nel giro di poco lo ha portato via alla sua famiglia. Sposato con Maria Luisa, padre di tre figlie, Manila, Mary e Monia, insieme a loro dal 2014 gestiva il negozio Marinucci Arredamenti che aveva aperto nel 2000 parallelamente all’attività che ha accompagnato tutta la sua vita: una azienda che produceva sedie e che ha portato avanti fino al 2014 quando ha deciso di dedicarsi al negozio con le figlie. Una azienda che molti anni fa aveva aperto nel centro di Corridonia, in via San Francesco. Una bottega sotto la casa dove abitava. Con lui lavorava anche il fratello, scomparso nel 2016. La caccia e i viaggi erano tra le sue passioni. Oltre alle feste. «Amava festeggiare, lo ha fatto sempre, per qualsiasi cosa. Anche per la vittoria dell’Argentina, una settimana fa, abbiamo brindato perché abbiamo degli amici argentini – racconta la figlia, Mary -. E poi gli piaceva il Natale, fino a due giorni fa si stava occupando di organizzare la cena della Vigilia con tutta la famiglia. Era una bella persona, era solare, generoso, e si è sempre fatto in quattro per gli altri».
In due giorni le condizioni di Valerio Marinucci sono precipitate. In maniera così improvvisa che tanti questa mattina non lo sapevano. E così è parso strano non sentirlo: lui che la mattina della Vigilia era solito fare gli auguri a tutti, passare a trovare amici, collaboratori, portare loro qualche pensiero per Natale. In tanti, appreso quello che è successo questa mattina sono andati a casa dell’imprenditore, dove è stata aperta la camera ardente. Il funerale sarà il 26 dicembre, alle 15, nella chiesa dei Santi Pietro Paolo e Donato, a Corridonia.