Scenate di gelosia e pedinamenti,
avvocato condannato per stalking

IN AULA - Imputato un maceratese, l'accusa parla di episodi avvenuti durante la relazione con una donna, un medico, e dopo che era finita. Reati prescritti per lesioni e violenza privata
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di Gianluca Ginella

Scenate di gelosia, minacce, pedinamenti, aggressioni: una storia d’amore finita in un processo che ieri si è concluso con la condanna ad un anno e 4 mesi per un avvocato maceratese. I fatti che gli venivano contestati sarebbero avvenuti sia durante la relazione con una donna, un medico, che dopo che si era conclusa. Il legale ha sempre negato con forza di avere fatto quello di cui è accusato. Ieri è arrivata la condanna al tribunale di Macerata per lo stalking, mentre c’è stato il proscioglimento per le accuse di lesioni e violenza privata perché i fatti, avvenuti tra il 2012 e il 2015, sono prescritti.

L’accusa parlava di una gelosia ossessiva sia durante che dopo la fine della relazione con la donna, che avrebbe spinto l’avvocato a tormentare la compagna con frequenti scenate e inoltre l’avrebbe costretta a confessare false relazioni sentimentali, anche incestuose. Si parlava inoltre di continue chiamate e videochiamate per controllare cosa stesse facendo la donna, a volte usando un numero sconosciuto.

L’accusa contestava anche insulti, con parole quali “Viziata schifosa”, “Testa piena di m…”, e minacce “Ti prendo a calci nel sedere”, “ti butto in acqua” durante gite che facevano in mare aperto. Si parlava poi di pedinamenti in auto dopo la fine della relazione, secondo l’accusa avrebbe cambiato più volte vettura per non farsi riconoscere, e di altri pedinamenti fatti da un amico. L’uomo avrebbe inoltre aspettato la donna nei luoghi da lei frequentati come stabilimenti balneari, ristoranti, chiesa. Inoltre era accusato di episodi in cui avrebbe messo le mani al collo alla donna, di averla picchiata, anche con remi della barca. Fatti che sarebbero avvenuti a Montecosaro e Civitanova.

Il legale è stato prosciolto, per intervenuta prescrizione, dalle accuse di lesioni e violenza privata (era accusato di aver picchiato la donna sia con le mani che con remi e corde e di averla minacciata “ti butto in acqua” durante gite in barca per costringerla a confessare inesistenti relazioni sentimentali). Il legale è difeso dall’avvocato Patrizia Palmieri.

*Il nome dell’imputato viene omesso per tutelare la vittima



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