Il murales di Etnik
colora la Gianni Rodari
e guarda all’ambiente

CIVITANOVA - L'opera ha dato vivacità alla facciata della scuola di via Bragadin ed è un invito alla transizione ecologica e al recupero della natura. L'assessore Roberta Belletti: «Utilizzare l’immagine, per trasmettere un messaggio importante, è sicuramente un metodo vincente»
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Il murales

Dal muro della scuola parte la sensibilizzazione verso la transizione ecologica. Finito il murales curato da Giulio Vesprini nell’ambito di Vedo a colori e dipinto sulla facciata della scuola Gianni Rodari di via Bragadin. L’artista che ha realizzato l’opera è Etnik, di Torino.

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L’artista Giulio Vesprini, l’assessore Roberta Belletti e Pamela Tomassi dirigente dell’I.C. via Regina Elena

«Una grande emozione – ha detto Roberta Belletti, assessore alla transizione ecologica – vedere negli occhi dei piccoli alunni, la meraviglia e lo stupore nel guardare quest’opera. Segno tangibile che utilizzare l’immagine, per trasmettere un messaggio importante, è sicuramente un metodo vincente. Ho voluto questo murales perchè, oggi più che mai, è necessario sensibilizzare i cittadini di domani al rispetto per l’ambiente che ci circonda. Il loro futuro è nelle nostre mani e noi stiamo operando per consegnare loro una città migliore. Vogliamo farlo – ha concluso – anche con il murales, perchè l’arte è emozione ed educazione. L’opera di Giulio Vesprini, che ringrazio, ci ha anche permesso di riqualificare una facciata della scuola, e ricorderà a tutti noi, e alle future generazioni, l’importanza di incentivare un cambio di prospettiva nel nostro modo relazionarci con il pianeta».

 

E’ stato proprio Giulio Vesprini a presentare ed illustrare, agli alunni della scuola, il murales.

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«Al centro abbiamo dipinto il modello urbano di una città che via via sta uscendo dal suo grigiore perchè è circondato dalla circolarità della natura che si sta riappropriando dei propri spazi. Abbiamo disegnato degli elementi grigi che si stanno inglobando dentro il floreale e una serie di foglie che cambiano colori in base alle stagioni. Vuole essere un murales che ci porta a ragionare proprio su come sta cambiando la città e come dovrebbe cambiare la città. Per me è una grande soddisfazione e motivo di orgoglio aver realizzato questa opera e ancor più averlo fatto in una scuola. Abbiamo centrato il tema e tutti i bambini ne sono rimasti entusiasti».

«Che sia una scuola ad ospitare quest’opera – ha detto la dirigente Pamela Tomassi – è davvero significativo e dimostra l’importanza di parlare ai giovani attraverso i nuovi linguaggi. E’ stato accolto molto positivamente dai bambini e dalle famiglie e ci siamo sentiti al centro di un progetto che tratta un tema molto sensibile, quello dell’ambiente, e che va a rafforzare un percorso che stiamo portando avanti anche in classe». Il messaggio di attenzione e sensibilità all’ambiente varcherà i confini scolastici. Il murales infatti sarà visibile a tutti, dalla strada e dai palazzi vicini.

 

 

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