Amianto all’ex fornace Smorlesi,
mancato rispetto dell’ordinanza:
condannato l’imprenditore Alfredo Cesarini
MONTECASSIANO - La sentenza oggi al tribunale di Macerata. Il giudice ha disposto anche un risarcimento di 32mila euro al Comune che aveva sostenuto le spese per rimozione e bonifica del materiale pericoloso su due capannoni. Il sindaco Catena: «La sentenza dà ragione al nostro operato. Ora c’è una nuova proprietà, vigileremo sul rispetto dei provvedimenti e che i controlli vengano fatti»

L’ex fornace Smorlesi
di Gianluca Ginella
Rimozione dell’amianto e bonifica su due capannoni dell’ex fornace Smorlesi di Montecassiano, la vicenda, per l’inosservanza di una ordinanza del sindaco, ha portato sotto accusa il legale rappresentante e liquidatore della Smorlesi Gaetana, Cecilia & C. srl, l’imprenditore Alfredo Cesarini, 81 anni, ex presidente di Banca Marche.

L’avvocato Leonardo Filippucci
Oggi c’è stata la sentenza del giudice Vittoria Lupi del tribunale di Macerata, con la condanna a 20 giorni, pena sospesa, per l’imprenditore e il risarcimento di 32.500 euro per il Comune che era parte civile al processo, assistito dall’avvocato Leonardo Filippucci. Cesarini, difeso dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni, era imputato per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

L’avvocato Giancarlo Nascimbeni
Secondo l’accusa non avrebbe ottemperato all’ordinanza del sindaco di Montecassiano del 4 agosto 2017, in cui si chiedeva la rimozione della copertura in cemento amianto di un capannone, e la bonifica della copertura di un secondo capannone. Inoltre era stato richiesto venisse presentato il piano di monitoraggio e controllo sull’amianto. Alla fine se ne era occupato il Comune, che oggi ha chiesto il risarcimento di quelle spese.

Il sindaco Leonardo Catena
«Questa sentenza di primo grado quantomeno dice che il Comune ha fatto la sua parte e dà ragione al nostro operato – dice il sindaco di Montecassiano, Leonardo Catena -. C’erano state speculazioni da parte di alcuni esponenti dell’opposizione, ma questa sentenza dimostra che il Comune ha fatto bene la sua parte.
Oggi inoltre andiamo anche a recuperare almeno parte delle somme per sostituirci al privato inadempiente. La mala informazione fatta dall’opposizione ha fatto passare il messaggio che tutto l’amianto presente fosse pericoloso, così non è.
Gli interventi di messa in sicurezza sono stati fatti quasi sempre dal Comune, ad eccezione di un caso in cui se n’è occupato il curatore fallimentare. Ad oggi sulla situazione amianto – continua il primo cittadino – non c’è un pericolo imminente ma va monitorato costantemente. Sulla questione rifiuti sta arrivando una nuova proprietà che si è aggiudicata all’asta l’immobile e questa subentrerà in tutti gli obblighi ambientali. Noi come amministrazione vigileremo perché i provvedimenti presi vengano rispettati e i controlli siano fatti».
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