Montecosaro, i bozzetti
del museo del cinema a pennello
esposti in Umbria
LA MOSTRA dedicata al mondo del grande schermo da domani al 22 gennaio a Castiglione del Lago. Assieme al direttore Paolo Marinozzi, in partenza alcuni pezzi unici che fanno parte della collezione

Il museo
Il museo del cinema a pennello di Montecosaro va in tournée in Umbria. Castiglione del Lago ospiterà da domani, 22 ottobre al 22 gennaio 30 bozzetti originali e locandine cinematografiche che fanno parte del patrimonio del caratteristico museo montecosarese.
Numerose le proposte di collaborazione che in questi anni Paolo e Alessandro Marinozzi hanno ricevuto da varie città in Italia con mostre a Lucca, Taormina, Potenza, Rimini, Napoli e Sanremo. A Castiglione del Lago i bozzetti arriveranno nella splendida cornice di Palazzo Ducale della Corgna. Le opere resteranno in esposizione per scolaresche, gruppi turistici e privati. La mostra propone un itinerario espositivo dedicato alla grafica pubblicitaria cinematografica, attraverso l’esposizione di bozzetti originali da cui sono state tratte locandine e manifesti di altrettanti film italiani e stranieri dagli anni quaranta alla fine degli anni ottanta e che costituiscono l’immaginario di generazioni di italiani. Pezzi unici al mondo provenienti dal museo montecosarese realizzati con varie tecniche e stili dai maggiori cartellonisti del cinema, come Ballester (Ombre Rosse), Brini (La città spietata), De Seta (Il brigante Musolino), Olivetti (Le Olimpiadi dei Mariti), Ciriello (Trapezio), Innocenti (I vichinghi), Fiorenzi, Ferrini, Piovano (una questione d’onore) fino agli ultimi discepoli come Sciotti (L’infermiera di notte), Jano (Teresa la ladra), Simeoni (Per un pugno di dollari), Casaro (Bianco Rosso e Verdone) e Milo Manara (La voce della luna).
Inoltre, saranno presenti percorsi alternativi di fatti e personaggi locali attraverso ricordi e immagini fotografiche con proiezioni di documentari e film presenti nella mostra. Sarà Piero Sacco presidente di Lagodarte, ideatore e curatore dell’evento, insieme a Paolo Marinozzi ad accogliere i visitatori accompagnandoli in questa magica atmosfera creata da sogni e disegni. Quanto mai utili e necessari nella attualità virtuale in cui la realizzazione è diventata ormai esclusivamente digitale. E per questo che il patrimonio artistico conservato in un piccolo paese come Montecosaro è diventato nel tempo universalmente riconosciuto come unico ed inestimabile.